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Range Rover, i 45 anni del primo SUV al mondo

Range Rover, i 45 anni del primo SUV al mondo

Nel 1970 arriva sul mercato l'auto "quattro stagioni": spaziosa station wagon e potente compagna d'avventure è stata l'antesignana delle moderne sport utility. 

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 Francesco Colla

mercoledì 2 dicembre 2015 13:14

La Regina Elisabetta l’adora e a quasi 90 anni la guida appena può. David Beckham ne possedeva un esemplare customizzato da Kahn. E molti suoi colleghi calciatori hanno seguito il suo esempio. Senza contare grandi star come Al Pacino e Jack Nicholson. O il Papa. Già perché nella lunga carriera Range Rover anche il Pontefice (all’epoca era Giovanni Paolo II) ha usufruito dei servizi di quello che possiamo considerare il primo SUV della storia. 


Land Rover presentò il primo esemplare nel 1970, esattamente 45 anni fa, riscuotendo un successo immediato. Ed è facile capire perché, guardando le immagini delle vecchie Range e paragonandole alle altre auto dell’epoca. In poche parole il mercato non aveva ancora visto nulla di simile: Range Rover era una quattro stagioni in grado di unire la già leggendaria affidabilità off-road a grande potenza, lusso e abitabilità da station wagon. In pratica era l’auto ideale tanto per i gentiluomini di campagna quanto per chi voleva affrontare con stile un raid nel deserto africano. Insomma ha anticipato di circa 20 anni il concetto di sport utility poi reinventato con successo da Mercedes con la prima Classe M. 

Il primo prototipo venne costruito nel ’66 sotto la direzione del project manager Geof Miller che ricevette l’input di creare una station wagon 4x4 avventurosa e lussuosa al tempo stesso: nacque così un’auto moderna a due porte, con un passo di oltre 2,5 metri, corpo e motore in alluminio e quattro freni a disco (che per l’epoca era una rarità) e un potente V8 acquistato dalla General Motors abbinato al cambio manuale. La prima brochure descriveva Range Rover come “l’auto più versatile al mondo”. E aveva ragione. 

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Basti pensare che la seconda generazione arrivò 24 anni dopo, nel ’94, a dimostrazione di quanto il pubblico aveva apprezzato la prima serie e della sua “tenuta nel tempo”, mentre la terza venne presentata col nuovo millennio nel 2001, seguita, nel 2005, dalla Range Rover Sport, evoluzione inedita e sportiva che ha fortemente contribuito al successo del modello nei nuovi mercati attraendo una clientela più eterogenea e lontana dall’heritage off-road che ammaliò gli acquirenti di 30 anni prima. 

Gerry McGovern, attuale direttore del design Land Rover, sintetizza così l’impatto della “Range”: “Per me il design emozionale è composto di tre elementi. Il primo è viscerale, quando guardi qualcosa e lo desideri. Il secondo è comportamentale, quando l’oggetto fa quello che è stato creato per fare. Il terzo è riflessivo: anche quando hai provato un’esperienza rifarla continua a emozionarti. Range Rover riassume in sé questi tre elementi". E a quanto pare la voglia di evolversi e anticipare i tempi non si è placata; basti pensare alla nuova Range Rover Evoque Cabrio, la prima sport utility convertibile premium che in queste settimane sta debuttando sui mercati di tutto il mondo. 

 

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