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Volvo 140, la prima bestseller svedese compie 50 anni

Volvo 140, la prima bestseller svedese compie 50 anni

Presentata nel '66 aveva addirittura il segnalatore di aggancio per le cinture di sicurezza: Volvo celebra la sua prima bestseller

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 F.C.

martedì 16 agosto 2016 12:43

ROMA - Erano circa 400 i giornalisti presenti nella sala riunioni Lorensberg, nel centro di Goteborg, il 17 agosto 1966, quando venne presentata la nuova Volvo 144, destinata a diventare il modello della svolta per il brand svedese. Già nel giugno del 1960, il management di Volvo prese la decisione definitiva circa le indicazioni di base da seguire per la realizzazione della vettura che avrebbe sostituito la Amazon. 

UN NUOVO INIZIO - Il nuova Volvo, "nome in codice" P660, avrebbe dovuto essere più grande della Amazon, pur mantenendo lo stesso peso e fascia di prezzo di quest’ultima, per ospitare comodamente cinque persone. Un'ammiraglia per tutti, sobria e funzionale. Con la serie 140 il marchio introdusse inoltre un inedito schema di denominazione dei modelli in base al quale la prima cifra avrebbe indicato la serie di appartenenza, la seconda cifra il numero dei cilindri e la terza il numero di porte.

BERLINA MA NON SOLO - La produzione in serie iniziò con la berlina 144, il 19 agosto 1966, seguita l'anno successivo dalla versione a due porte, la 142, mentre nel '68 venne lanciata la 145 station wagon. Un modello strettamente correlato a quest’ultimo fu la 164, lanciata l’anno successivo come Model Year 1969: quest’auto condivideva molti dei componenti del telaio della serie 140, ma si distingueva per un passo maggiorato di 10 cm e una sezione anteriore allungata per alloggiare il propulsore B30 da 6 cilindri in rettilineo. Un’ulteriore variante a livello telaistico venne introdotta nel 1970. Si trattava della Volvo 145 Express, con capacità di carico maggiorata grazie al tetto rialzato nella sezione posteriore a partire dal montante ‘B’.

SICUREZZA FUTURISTICA - La serie 140 introdusse importanti novità nell’ambito della sicurezza passiva e attiva. Il telaio era molto resistente alla torsione e dotato di zone deformabili e di una scocca rinforzata antiribaltamento. L’ impianto frenante era caratterizzato da freni a disco anteriori e posteriori abbinati a un sistema a doppio circuito con freni idraulici anteriori a doppio circuito. Questa configurazione consentiva una tripartizione dei circuiti che, in caso di guasto di uno di essi, garantiva comunque il funzionamento dei due freni anteriori e di un freno sul posteriore. Inoltre erano state montate valvole di riduzione che impedivano il blocco delle ruote in caso di frenata improvvisa, una soluzione utilizzata da Volvo in anteprima. Gli altri dispositivi di sicurezza includevano il piantone dello sterzo collassabile e un cruscotto con cornice protettiva anticollisione. In seguito, nella dotazione standard della serie 140 vennero inclusi anche i poggiatesta, le cinture di sicurezza riavvolgibili e segnalatori per l’aggancio delle cinture di sicurezza.


 
FINO A 120 CV - La configurazione della serie Volvo 140 era di tipo convenzionale, con motore montato anteriormente e trazione posteriore: inizialmente le vetture di questa serie montavano il quattro cilindri B18 da 1.8 litri della Amazon, in grado di erogare 75 cv oppure 96 cv nella versione con doppio carburatore. Per il modello del 1969 debuttò il motore B20 da 2.0 litri, con potenza di 82 cv oppure 100 cv. Per il modello del 1971 erano disponibili anche versioni a iniezione del carburante controllata elettronicamente con potenza pari a 120 cavalli.
 
CAPOSTIPITE DI SUCCESSO - Quando la produzione della 142, 144 e 145 cessò alla fine dell’estate del 1974, dalle linee di assemblaggio erano uscite complessivamente 1.251.371 vetture. Questa serie si confermò come la prima della Casa svedese ad avere venduto più di un milione di esemplari e contribuì a consolidare la posizione di Volvo come marchio internazionale. Il retaggio della serie 140 si spinge però ben oltre, arrivando fino al 1993: la vettura che la sostituì, la Volvo 240, prese infatti molto in prestito dal telaio della serie 140 e continuò la tradizione di quest’ultima attestandosi come modello Volvo più venduto, con un totale di circa 2,8 milioni di esemplari in 19 anni di carriera.

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