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Italia da 10, ma c'è ancora margine per la lode

Italia da 10, ma c'è ancora margine per la lode
© AFPS

L'obiettivo doppia cifra auspicato da Malagò è già stato centrato, nel rush finale l'Italia ha ancora qualche carta da giocarsi per cercare almeno la medaglia numero undici

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venerdì 23 febbraio 2018 10:30

PYEONGCHANG - Poco più di due giorni al termine delle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018: i titoli da assegnare sono talmente pochi che è già possibile tracciare un primo bilancio, in attesa di capire se il medagliere attuale potrà essere ancora ritoccato.
ITALIA DA 10 - L'obiettivo dichiarato dal presidente del Coni Giovanni Malagò prima dell'inizio dei Giochi era quello: doppia cifra di medaglie, con almeno un oro ad arricchire il nostro medagliere. Un obiettivo centrato perfettamente dal punto di vista numerico, con il bronzo della Fontana nei 1.000 metri dello short track a regalarci la decima medaglia. E' andata persino meglio dal punto di vista qualitativo, perché quell'oro che a Sochi 2014 non era arrivato e che a Vancouver 2010 era arrivato solo all'ultimo giorno di gare grazie allo slalom di Giuliano Razzoli, stavolta ha visto l'Italia toccare addirittura quota tre.
DONNE TRASCINATRICI - Merito di Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia. Tutte donne, tutte lombarde, a dare una connotazione geografica e di genere molto precisa alla spedizione azzurra in Corea del Sud. Anche perché tanto alle donne quanto alla Lombardia possono essere ascritte anche altre tre medaglie (l'argento della staffetta dello short track e i bronzi della Fontana e della Brignone). Gli uomini contribuiscono invece con tre bronzi (Windisch nel biathlon, Pellegrino nello sci di fondo e Tumolero nel pattinaggio velocità), mentre l'ultimo bronzo è della staffetta mista del biathlon.
ULTIME SPERANZE - Negli ultimi due giorni e mezzo, a dire il vero, l'Italia non avrà grandissime opportunità per migliorare l'attuale bottino. Eppure qualche gara da tenere d'occhio c'è. La prima, in ordine di tempo, è la staffetta maschile del biathlon, con l'Italia nel ruolo di outsider, in uno sport in cui però le sorprese non mancano quasi mai. Sabato 24 l'Italia avrà qualche carta in più da giocare, perché da un lato ci sono le due "mass start" del pattinaggio velocità, con Francesca Lollobrigida (soprattutto) e Andrea Giovannini a caccia del podio; dall'altro c'è il gigante parallelo dello snowboard, e se tra le donne la Ochner non dovrebbe avere grandi chance, tra gli uomini il quartetto italiano Fischnaller, Coratti, March e Felicetti parte con buone ambizioni, pur in un contesto in cui gli avversari saranno tanti e agguerriti. Quasi nulle, invece, le chance di De Fabiani nella 50 km di fondo. Saranno queste le ultime "carte" azzurre per cercare la "lode", perché domenica i nostri saranno fuori dai giochi che contano.

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