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Roma 2024, Montezemolo: «Investimenti a carico dello Stato, non del Comune»

Roma 2024, Montezemolo: «Investimenti a carico dello Stato, non del Comune»
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Il presidente del Comitato promotore: «Il dossier non è il Vangelo, è la conditio sine qua non per la candidatura. Si può cambiare»

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martedì 13 settembre 2016 13:47

ROMA - «Noi siamo un Comitato promotore, non organizzatore. Quando tra un anno esatto a Lima ci saranno le candidature e qualora Roma vincesse la candidatura, il Comune di Roma e il Coni individueranno una governance e una squadra per l'organizzazione dell'evento». È quanto tiene a precisare il presidente del Comitato promotore di Roma 2024, Luca di Montezemolo, in occasione della presentazione del 'Censimento e monitoraggio degli impianti sportivi sul territorio della città di Roma' in corso allo stadio Flaminio. «A noi del Comitato interessava - precisa Montezemolo - dare un'informativa completa per fare chiarezza ed evitare interpretazioni che non sono in linea con la realtà. Il lavoro che fondamentalmente abbiamo svolto noi e che si esaurirà nel settembre 2017 è stato quello di promozione».

I COSTI -  Montezemolo snocciola i costi dell'operazione: «Dei costi di investimenti pubblici, 2,1 miliardi previsti dal budget e che riguardano villaggio olimpico, centri media, impianti permanenti per l'allenamento degli atleti, saranno tutti a carico dello Stato e non delle amministrazioni comunali. Giustamente si è sempre parlato di trasparenza: vogliamo olimpiadi con budget previsto e trasparente e con costi ridotti - precisa Montezemolo -, è stato già nominato un Comitato di garanti formato da autorevoli esponenti del mondo giuridico e abbiamo chiesto all'Anac di seguire costantemente tutte le attività di questo board olimpico. Inoltre - conclude il presidente di Roma 2024 - tutto è sottoposto a vigilanza della Corte dei Conti, in quanto il Comitato è unità organizzativa a Coni Servizi».

IL DOSSIER - «Il dossier non è il Vangelo, è la conditio sine qua non per la candidatura. Si può cambiare ma a condizione che sia in linea con le richieste del Cio e con l'Agenda2020». Lo dice il presidente del Comitato promotore di Roma 2024 alla presentazione del censimento degli impianti sportivi della Capitale al Flaminio di Roma. «La forza della candidatura di Roma è il 70% degli impianti disponibili, grazie al lascito di Roma '60 ma anche di nuovi interventi fatti successivamente. L'esempio - aggiunge Montezemolo presentando i dati del 'Censimento e monitoraggio degli impianti sportivi sul territorio della città di Roma - è il Flaminio, uno stadio bellissimo al centro di Roma ma che non è agibile. Senza Olimpiadi a Roma rinnovare questo stadio sarà a carico del Comune e della Città, cioè soldi pubblici per rimetterlo a posto. Alla pari delle Vele di Calatrava - precisa il numero del Comitato promotore di Roma 2024 - o resta questo obbrobrio quando si entra da Roma Sud oppure serve un costo per abbatterlo». Per questo Montezemolo precisa: «Le Olimpiadi devono rappresentare un grande progetto di riqualificazione urbanistica. In caso di Olimpiadi, il Cio erogherà alla città vincitrice 1,7 miliardi di dollari per modernizzare la città, che sono fondamentali per il rinnovamento».

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