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Collari d'Oro, Malagò: «Mai lo sport italiano è stato così vincente come nel 2017»

Collari d'Oro, Malagò: «Mai lo sport italiano è stato così vincente come nel 2017»
© ANSA

Il Presidente del Coni pieno d'orgoglio alla cerimonia. Bebe Vio e Nibali premiati da Gentiloni e Lotti 

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martedì 19 dicembre 2017 11:38

ROMA - Un anno da record per gli azzurri. «Siamo molto felici, questa è la cerimonia delle cerimonie, la più importante, in cui vogliamo premiare atleti e atlete che hanno fatto grande sport italiano nell'anno 2017». Lo ha detto Giovanni Malagò pieno d'orgoglio durante l'apertura della cerimonia dei Collari d'Oro al Merito Sportivo, presso la Sala delle Armi al Foro Italico insieme al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e il Ministro dello Sport, Luca Lotti. Per il Presidente del Coni il futuro è dalla parte dello sport: «Mai un anno è stato così numericamente importante da quando esiste lo sport italiano e mai abbiamo vinto tanti titoli mondiali individuali come in questa stagione. Ciò mi rende particolarmente orgoglioso e mi auguro sia di buon auspicio per i Giochi Invernali di Pyeongchang2018».

 

«Il 2017 e' stato l'anno del riconoscimento del Cip come ente pubblico grazie all'aiuto del governo e del ministro Lotti. Questo significa aver dato dignità a un movimento, averlo fatto uscire dall'angolo, aver acceso i riflettori sui risultati dei nostri atleti. In questo modo abbiamo fatto crescere la cultura del Paese: immaginate quante persone hanno visto l'impossibile diventare possibile guardando le gesta dei nostri atleti». Lo ha dichiarato il Presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli che aggiunge: «È un grande onore poter prendere la parola in un'occasione come questa, nella quale premiamo le eccellenze del 2017.È la più bella immagine di un Paese che è riuscito a creare un processo di inclusione e integrazione attraverso lo sport: un Paese non cresce solo quando cresce il Pil, ma anche e soprattutto facendo crescere la propria cultura». Per Gentiloni dietro ai risultati sportivi c'è fatica, disciplina e spirito di squadra: «Lo sport insegna che la fatica non è mai sprecata: fatichi e sogni, diceva Pietro Mennea. E oggi abbiamo bisogno di sognare ancora, le cose in Italia vanno un po' meglio ma ci sono ancora ferite da rimarginareI vostri sono risultati che ci fanno essere orgogliosi di essere italiani, banalmente, ma e' cosi».

 

Presente anche la campionessa olimpica e mondiale di scherma paralimpica Bebe Vio: «Io ministro del Sport? No. Piuttosto sarò un misto tra Pancalli e Malagò: capelli bianchi e in carrozzina». Aggiunge la schermitrice azzurra sul palco della Casa delle Armi «non penso di essermi montata la testa. Sono contenta, perché ho preso casa a Roma, comincio l'università e ora devo prendere anche la patente. La scherma? Stiamo lavorando tanto come squadra, si è visto dai risultati che abbiamo fatto. Ora avremo la Coppa del Mondo e poi gli Europei a Terni». 

Premiato Vincenzo Nibali che ritira il premio per la vittoria del Giro d'Italia 2016: «Il prossimo anno avrò il Tour de France e spero di ripetermi: vediamo, sarà molto difficile. Altri obiettivi? C'è un mondiale che ci aspetta a Innsbruck, anche se il ricordo più brutto è legato alle Olimpiadi di Rio: voglio riprovarci tra qualche anno. Sono veramente molto emozionato, per me è una bellissima cosa», ha aggiunto il ciclista siciliano sul palco del Foro Italico.

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