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NBA: Godlen State va a caccia di Cleveland

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© REUTERS

La nuova stagione Nba vedrà i Cleveland Cavaliers impegnati a difendere il titolo 2016. Gli avversari designati sono i Golden State Warriors di Steph Curry e Kevin Durant

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martedì 25 ottobre 2016 17:41

“Sono più forti dell’anno scorso, sono più preparati e più determinati per arrivare fino in fondo. Ma lo siamo anche noi”. Queste parole di Kyrie Irving accompagnano il promo ufficiale Nba alla stagione 2017, che inizierà ufficialmente stanotte con la partita della Quicken Loans Arena fra i campioni in carica di Cleveland e i New York Knicks. 

I Cavs ripartono dalla clamorosa vittoria 2016, arrivata grazie una rimonta da 1-3 a 4-3 nelle Finals contro i Golden State Warriors, incapaci di capitalizzare una regular season da record da 73 vittorie e 9 sconfitte. 

Con l’aggiunta di Kevin Durant a un roster che può già contare sul trio delle meraviglie Curry-Thompson-Green, secondo le quote di bwin.it i californiani sono i favoriti per la vittoria della sempre combattuta Western Conference a 1,33. Poche storia pure a Est, coi Cavs a 1,50 per il titolo di campioni di Conference. Dopo le Finals 2015 e 2016, il 2017 ci regalerà dunque la “bella” fra Golden State e Cleveland? L’esito pare scritto, visto che la distanza per le avversarie sembra quasi incolmabile. A Ovest gli Spurs sono a 6/1 a Ovest, i Clippers addirittura a 16,00; a Est la contendente più pericolosa è Boston a 7,50

Ma cosa deve fare una squadra Nba – statisticamente parlando – per arrivare a giocarsi la serie playoff valida per il titolo? Come spiegano gli esperti di bwin.it, la competizione è storicamente più dura a Ovest che a Est: sul lato Pacifico sono richieste una media di 60 vittorie in regular season per approdare alle Finals, mentre dalla parte dell’Atlantico ne bastano solitamente 56. Per quanto riguarda i dati delle vittorie in casa e in trasferta, la la predominanza della Western Conference sulla Eastern dice 33 a 31 per quel che riguarda le gare da portare a casa di fronte ai propri tifosi e 27 a 26 per quelle giocate lontano dai propri palazzi. Per quanto riguarda i playoff, non sono concesse più di quattro sconfitte nelle prime tre serie (quarti, semifinali e finali di Conference), altrimenti addio Finals.

Insomma, a livello di squadra possiamo vedere come esista una diversa “necessità di rendimento”. Del resto non è cosa nuova che ad Ovest la corsa per uno spot nelle prime otto sia da sempre molto più serrata che ad Est. C’è da dire che se andiamo ad analizzare le cifre dei singoli giocatori, i margini si assottigliano invece molto. Ad esempio, la media punti in regular season del proprio top scorer è identica per entrambe le Conference (24,4 punti). Una piccola, ma significativa differenza. Per raggiungere le Finals ad Ovest serve catturare più rimbalzi, mentre ad Est sono gli assist ad essere privilegiati.

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