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Nordic Walking: il piacere di camminare in compagnia

Nordic Walking: il piacere di camminare in compagnia

Uno sport che conquista sempre più appassionati di tutte le età e permette di socializzare e godersi la natura. Le testimonianze di Paola Kruger e Alessandra Cazzika

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mercoledì 11 aprile 2018 15:38

Una tecnica facile, semplice attrezzatura, natura variegata, tra terreni pianeggianti e non, e ottima compagnia. Sono questi gli ingredienti del Nordic Walking, uno sport che permette di ottenere incredibili benefici psicofisici. È adatto a tutte le età e permette di svolgere un'attività fisica che non richiede sforzi improvvisi, a cui si aggiunge un fattore non meno importante: lo stare in compagnia. Ne parlano Paola Kruger, che ha conosciuto e si è appassionata al Nordic Walking, e Alessandra Cazzola, Master Trainer della Scuola Italiana Nordic Walking.

 

L'esperienza di Paola Kruger, Sezione di Roma 

«Conoscevo già il Nordic Walking e lo avevo praticato in Alto Adige e quando al mio Centro clinico mi hanno consigliato di partecipare all’evento “Nordic Tales”, organizzato da AISM a Roma ho subito trovato che fosse una bellissima idea e un’opportunità da non perdere. In realtà quel giorno a Roma faceva davvero molto caldo, e la cosa mi spaventava un po’, ma è stata una giornata molto piacevole! Io sto molto bene, faccio tanta palestra e attività fisica perché la SM me lo consente: più movimento faccio meglio mi sento. Ma il bello del Nordic Walking è che è una disciplina accessibile anche a chi ha qualche problema di deambulazione perché i bastoni rendono la camminata più semplice e agevole. L’unico neo di questa disciplina è che è ancora poco diffusa nelle grandi città rispetto alle località di montagna. Ma all’evento organizzato a Roma, a Villa Pamphili, abbiamo partecipato in tanti, ciascuno di noi aveva problematiche differenti, ma grazie ai bravissimi istruttori tutti abbiamo capito la tecnica di base ci siamo divertiti. Che con la SM non si possa fare attività fisica è un mito da sfatare, l’importante è trovare la modalità che ti permette di uscire di casa, di non deprimerti pensando che non puoi fare più nulla. Il Nordic Walking mi piace proprio per questo, mi permette di socializzare, rappresenta un’opportunità per praticare attività fisica all’aperto, per uscire di casa, conoscere nuove persone e ritrovare il mio benessere».

 

La camminata nordica è per tutti, parola di Alessandra Cazzola – Master Trainer Scuola Italiana Nordic Walking

Il Nordic Walking non è uno sport per pochi, anzi, è un’attività di benessere adatta a bambini, anziani e anche persone con difficoltà motorie. È un’attività completa che coinvolge l’80-90% della muscolatura, poi si pratica all’aria aperta, insieme ad amici, si sorride molto e quindi… arriviamo al 100%! Da tre anni la Scuola Italiana Nordic Walking, che conta 1.300 istruttori a livello nazionale, è partner di AISM per far conoscere e scoprire questa attività anche alle persone con SM. Abbiamo organizzato lezioni dimostrative in molte regioni da Nord a Sud ed è stato bello vedere l’entusiasmo e la grande partecipazione di persone con SM, volontari, amici e parenti, insieme per divertirsi e stare bene facendo attività fisica. E altrettanto bello è stato vedere la voglia di mettersi in gioco e sentirsi bene anche dal punto di vista psicologico. Il Nordic Walking nasce negli anni Trenta come allenamento a secco per gli atleti dello sci di fondo, ma la tecnica non è difficile da imparare. Si utilizzano due bastoncini particolari, che in origine erano i bastoncini da sci, che servono nella fase di spinta e offrono anche un sostegno. È alla portata di tutti e svolge un’utile funzione riabilitativa perché coinvolge anche gli arti superiori e migliora la coordinazione. E poi si può praticare dappertutto, servono solo terreni pianeggianti o con leggeri pendii, io ad esempio sono architetto e apprezzo e propongo anche percorsi urbani: l’importante è stare all’aria aperta e in buona compagnia. 

Tratto da SM Italia 4/2017

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