Battaglia, presidente FISM: «53 milioni investiti nella ricerca»
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Battaglia, presidente FISM: «53 milioni investiti nella ricerca»

«Grazie alle donazioni del 5x1000 siamo riusciti a fare molto. Sono stati tanti i passi avanti fatti in questi anni per combattere la SM»

È tempo di 5x1000 e una malattia come la Sclerosi Multipla ha bisogno più che mai di questo sostegno importante. Come afferma il Presidente FISM Mario Alberto Battaglia, la ricerca sulla SM ha fatto enormi progressi negli ultimi anni grazie ai fondi devoluti per la ricerca e quest’anno «il Bando FISM non è di 3 milioni ma di 5, perché vogliamo investire di più nella ricerca per sostenere quei progetti che hanno ricadute concrete sulle persone con SM».

AISM quest’anno compie 50 anni. Quali sono stati i progressi più importanti fatti dalla ricerca in questo periodo di tempo?
«In questi anni la SM è la malattia per la quale sono stati fatti più progressi in assoluto e questo si può spiegare su due fronti: la ricerca ha lavorato moltissimo su genetica e immunologia. Siamo passati dall’immaginare che qualche gene poteva essere coinvolto nella risposta immunitaria sbagliata ad avere oggi identificati circa duecento geni. Abbiamo capito molto di più su tutti i geni che potrebbero essere coinvolti nella risposta immunitaria e tra l’altro per alcuni geni abbiamo anche la possibilità, una volta approfondite ulteriormente le cose, di trasformare queste conoscenze in farmaci che li bloccano o attivano».

E per quanto riguarda gli altri ambiti?
«Abbiamo capito che la SM è una malattia autoimmune in cui sono coinvolti i linfociti B e T. Ci sono tantissime sostanze coinvolte nella cosiddetta cascata del sistema immunitario. Queste conoscenze sono importanti perché sulla base di ciò sono stati studiati dei farmaci appositi. Altro grande progresso è la possibilità di vedere cosa succede nel nostro cervello e quindi in quello di una persona con la SM: le risonanze magnetiche più potenti, chiamate funzionali, permettono di vedere in diretta nel cervello delle luci che si accendono, cioè le zone coinvolte nel movimento. Un altro ambito in cui sono stati fatti molti progressi è la ricerca sulle staminali perché siamo passati dalla ricerca di base a studi sulla ricerca applicata. L’ennesimo campo di progresso è poi la riabilitazione».

Quanto è importante per l’Associazione, di conseguenza per la Fondazione, ricevere il 5x1000 e il sostegno da parte degli italiani?
«Il sostegno del 5x1000 è fondamentale. Abbiamo scelto, come Associazione, di dedicare tutto il 5x1000 esclusivamente alla Fondazione e quindi alla ricerca. In più negli ultimi dieci anni abbiamo investito nella ricerca 65 milioni di euro e ben 53 provengono da questa donazione. Inoltre il nostro 5x1000 per molte ricerche ha delle ricadute che vanno anche oltre la SM: le ricerche sul sistema immunitario infatti vanno a beneficio di tante malattie autoimmuni. Si può quindi parlare di trasversalità della ricerca».

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