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Fiorentina, Della Valle: «Più innamorato di chi ama Firenze»

Fiorentina, Della Valle: «Più innamorato di chi ama Firenze»

«Non vendiamo. Io sono la garanzia. Ora a mettere i soldi nei club di calcio ci sono solo Berlusconi e Della Valle. Sousa resta»

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venerdì 25 marzo 2016 10:12

FIRENZE«Io sono il garante. Io amo Firenze e la Fiorentina più di chiunque altro ami squadra e città. La nostra strada va avanti, non vendiamo la società, affatto e nessuno provi a pronunciare la parola: rassegnazione. Difenderemo il quarto posto e fino all’ultimo minuto proveremo a riprenderci il terzo e la zona Champions...». Si chiama «Andrea» il tornado che ieri intorno alle ore 12, nella zona del Centro sportivo viola, si è abbattuto su Firenze.

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Andrea Della Valle che si riprende il centro del ring viola e detta la sua legge.
«Sono venuto per salutare il gruppo, a percepire quello che facciamo, ad annusare il momento. Purtroppo mancano gli 11 nazionali, però di questo bisogna anche essere orgogliosi. Sono contento per Astori che è una conferma e lo sono particolarmente per Bernardeschi che ha lavorato tanto meritandosi questa convocazione da parte di Conte. Glielo avevo detto a inizio stagione: ascolta l’allenatore e i suoi consigli. Ora sta a lui trovare lo spazio e sfruttare l’occasione per convincere il ct».

Qualcuno pare rassegnato?
«Non mi piace e non voglio sentire la parola rassegnazione, non fa parte del dna di questa società e di questa squadra. Non è mai esistita qui la rassegnazione, neppure quando lottavamo per non retrocedere. Figurarsi adesso. E’ una cosa che non è mai esistita in questo gruppo e sono certo che avrò la conferma già da domenica prossima. Certo, siamo un po’ tutti delusi, Sousa per primo, per gli ultimi risultati ottenuti in due gare sulla carta abbordabili che non ci hanno permesso di avvicinarci alla Roma. Ma guai demoralizzarsi, guai drammatizzare. Firenze deve avere fiducia perché noi non molliamo.

Cinque punti sono tanti ma possono anche diventare pochi. E poi c’è da difendere e confermare il 4 ° posto che è importante, e noi siamo lì. Vale anche per il posto-Champions: fin quando la matematica non ci condannerà saremo lì a lottare e ci crederemo. Non dimentichiamoci quello che eravamo fino a Fiorentina-Napoli, una partita che è stata uno spot per il calcio come pure la Federazione, sorprendendomi, ha riconosciuto citandola sul proprio sito. In 20 giorni insomma una situazione mica può cambiare, non esiste che un paio di risultati mettano in discussione tutto. Ecco perché sono rimasto sorpreso e amareggiato pur accettando certi discorsi perché fanno parte del calcio. In ogni caso noi siamo pronti a fare la nostra parte e ci toglieremo delle soddisfazioni».

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