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Spal, Semplici: «Esonero? Siamo vivi e ripartiremo insieme»

Spal, Semplici: «Esonero? Siamo vivi e ripartiremo insieme»
© ANSA

Il tecnico: «Abbiamo lottato più di quanto dica il risultato. La riconoscenza nel calcio purtroppo non esiste, ma questa avventura non è ancora finita»

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sabato 10 febbraio 2018 17:40

FERRARA - Nel 2018 non ha ancora vinto la Spal. Un periodo nero per gli emiliani che contro il Milan hanno incassato un pesante 0-4. La panchina di Leonardo Semplici traballa, ma il tecnico ci mette la faccia a fine gara: "Abbiamo trovato una squadra forte e preso gol dopo un minuto - ha dichiarato ai microfoni di Mediaset Premium - La squadra ha reagito, io l'ho vista viva. Le occasioni le abbiamo create, poi dopo lo 0-2 ci siamo disuniti. La Spal ha voglia di combattere contro le avversità. Diamo anche meriti al Milan, perché appena abbiamo sbagliato ci ha punito". L'allenatore dei ferraresi non vuole sentir parlare di esonero: "Il nostro obiettivo è la salvezza, credo che questo risultato non cambia molto il nostro percorso. C'è da soffrire e lo sapevamo, ci dobbiamo guardare negli occhi e ripartire. Domenica ci aspetta il Napoli. Io sono consapevole che stiamo andando male, ma secondo me possiamo arrivare all'obiettivo".

IL TABELLINO DI SPAL-MILAN 0-4

LA RICONOSCENZA E LA VOGLIA DI LOTTARE - La pioggia di critiche sulla Spal sembra cancellare una favola che ha portato gli emiliani in Serie A dopo 50 anni di assenza. "La riconoscenza purtroppo non c'è nel calcio - ha detto amareggiato Semplici - come non c'è in altri ambiti lavorativi. Io voglio restare e combattere, se la società ha un'idea diversa vedremo, ma secondo me c'è fiducia". A fine partita l'allenatore ha tenuto a rapporto la squadra al centro del campo. Ecco cosa gli ha detto: "Ho parlato delle cose positive che avevo visto. Non dobbiamo disunirci, ma fare tesoro degli errori. Guai a perdere l'entusiasmo, ce lo ha ricordato il nostro pubblico che alla fine ci ha applaudito. Se ci facciamo prendere dalla paura e dalla negatività favoriamo i nostri avversari".

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