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Federer non cambia idea sull'erba di Wimbledon

Federer non cambia idea sull'erba di Wimbledon
© AP

Lo svizzero dopo il caldo che ha condizionato i terreni di gioco: «I campi si consumano prima ma è sempre accaduto dopo giornate del genere»

 

lunedì 10 luglio 2017 15:08

ROMA - Dopo le accuse di alcuni giocatori sulla qualita' dei campi da gioco e dell'erba, secondo molti peggiorata rispetto alle passate edizioni, ecco le repliche degli organizzatori di Wimbledon e dei responsabili del verde londinese dell'All England Lawn Tennis Club. Uno dei temi "caldi" e' la scivolosita' dei court, tirata in ballo in particolare per il numero 18. "Abbiamo guardato la zona di fondo campo e le aree in cui pensavano che ci fossero problemi.Sia io che il supervisor degli Slam che l'assistente arbitro abbiamo ritenuto che era tutto a posto. Quel campo era nelle stesse condizioni degli altri", la replica di Neil Stubley, capo giardiniere dell'All England. "Ogni volta che un giocatore scivola e si fa male, se ne parla sui media - ha sottolineato Stubley - dopotutto questo e' l'unico torneo dove si gioca su una superficie naturale. La verita' e' che le difficolta' di adattamento sono le stesse per ogni giocatore. I campi di Wimbledon sono i piu' avanzati sul piano tecnologico e so per certo che non lasciamo nulla al caso".

Per fortuna di Stubley l'unico a non lamentarsi e' un certo Federer. "Non ho avuto la sensazione che il campo fosse pericoloso. Quando fa caldo e il sole picchia forte per tutto il giorno i campi diventano un po' scivolosi perche' c'e' tanta erba secca, soprattutto a fondo campo. Ma e' sempre accaduto, i campi si consumano prima", ha detto Re Roger

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