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World League - Fenomeno Giannelli, la vittoria della volontà

World League - Fenomeno Giannelli, la vittoria della volontà

A Rio de Janeiro la Nazionale di scorta (senza i quattro azzurri rimandati a casa) regala un fantastico exploit.battendo 3-2 la Serbia e dominando il tie-break. Un fenomenale Giannelli guida con capitan Birarelli una squadra che ha lottato con carattere e tanta voglia di vincere

 di Leandro De Sanctis

giovedì 16 luglio 2015 00:37

Si dice sempre che gli italiani danno il meglio, nello sport, nei momenti di maggiore difficoltà. Ebbene la Nazionale di volley ha dato un orgoglioso colpo di spugna alle ultime convulse e tribolate giornate. Priva dei quattro azzurri rimandati a casa dal ct Berruto per aver tardato un rientro in hotel (Travica, Zaytsev, Sabbi, Randazzo) l'Italia d'amergenza mandata in campo ha saputo andare oltre ogni più ottimistica previsione, battendo la Serbia al termine di una gara vibrante e combattuta, conclusasi con un tie-break che il filotto al servizio di Giannelli ha subito tinto d'azzurro. Il teen ager del Trento scudettato ha confermato le sue eccezionali qualità tecniche e caratteriali. Non era semplice farsi carico di una squadra privata dei suoi abituali punti di riferimento, con Antonov e poi Massari (praticamente dei debuttanti a questi livelli) come schiacciatori aggiunti a Lanza. Giannelli ha retto l'urto con le responsabilità, ha dato tranquillità ai suoi attaccanti distribuedo il gioco tra Vettori e Lanza. Tornato capitano, Birarelli ha dato la scossa nel terzo set, il momento più difficile per gli azzurri. Con la difesa (semplicemente straordinario il libero Colaci), il muro, la voglia di vincere e di costruire una notte indimenticabile, la Nazionale ha regalato una soddisfazione enorme al ct Berruto, indipendentemente da quanto accadrà nella seconda partita, contro i campioni del Mondo della Polonia. Berruto aveva confessato di sperare che tutto l'accaduto si trasformasse da evento negativo in opportunità. E'quanto è successo al Maracanazinho, ancora una volta Palasport che segna tappe fondamentali del volley italiano. L'Italia è ancora viva, anche se orfana di nomi importanti e preziosi. E si scopre più ricca. Ma per un giorno almeno, può pensare solo a quanto è stata brava, dando ragione al suo ct che vede nella forza di volontà, nella voglia di vincere, le armi con cui la nazionale italiana può affrontare chiunque senza paure.

ITALIA-SERBIA 3-2 (25-23, 14-25, 25-23, 20-25, 15-9)

SERBIA: Ivovic 12, Petric 13, Jovovic, Atanasijevic 26, Podrascanin 7, Lisinac 14, Rosic (L). Okolic, Kostic, Stankovic 2, U.Kovacevic 3, N. Kovacevic 1: Ne: Starovic, Majstorovic (L). All. Grbic ITALIA: Birarelli 15, Mengozzi 10, Vettori 20, Giannelli 7, Lanza 20, Antonov 3, Colaci (L). Massari 5, Saitta, Nelli, Anzani 1. Ne: Botto, Giovi (L) All. Berruto

Arbitri: Turci (BRA), Zenovich (RUS) Spettatori: 1573 Durata set: 30’, 23’, 32’, 31’, 15’

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