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Volley: Supercoppa Italiana, Modena doma Civitanova e raggiunge Trento in finale
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Coppe volley
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Volley: Supercoppa Italiana, Modena doma Civitanova e raggiunge Trento in finale

La formazione di Velasco regala la seconda sorpresa della giornata, supera 3-2 (28-26; 26-28; 22-25; 25-19; 15-13) la Lube e domani può giocare per alzare il primo trofeo della stagione

PERUGIA-A raggiungere Trento in finale non è la Cucine Lube Civitanova. La seconda semifinale ha regalato la seconda sorpresa della serata qualificando l’Azimut Modena all’atto conclusivo che assegnerà il primo trofeo dell’anno. La Supercoppa continua a dimostrare che i valori in campo nella stagione che è agli albori sono stati rimescolati rispetto quella che ha visto Perugia vincere tutto in campo nazionale e questo crea grande attesa per il prossimo inizio della Superlega che inizierà nel prossimo week end.

La formazione di Velasco, nonostante non abbia ancora registrato compiutamente tutti i meccanismi di gioco, ha messo in mostra i suoi gioielli e le sue grandi potenzialità in virtù della qualità della rosa messa a disposizione del tecnico argentino dalla società gialloblu. Dall’altra parte della rete la squadra di Medei è andata a strappi e non ha saputo sfruttare il grande potenziale offensivo costituito dai tre cubani Simon, Leal e Juantorena, che ancora devono registrare al meglio le intese con Bruno. La partita è stata comunque vibrante e tirata fino all’ultima palla.

Holt e soci alla fine hanno 3-2 (28-26 26-28 22-25 25-19 15-13) riuscendo a chiudere a proprio favore un quinto set giocato a tutta nella prima parte e poi gestito nel finale quando Civitanova ha provato a riprendere per i capelli il match. Zaytsev con 21 punti è il top scorer del match.

LA CRONACA DEL MATCH-

Formazione annunciata per l’Azimut Modena con l’ex biancorosso Christenson schierato in cabina di regia in diagonale con Zaytsev, Urnaut e Bednorz giocano di mano, Mazzone e Holt al centro, e Rossini è il libero.

Con Sokolov non ancora al meglio causa la riabilitazione al ginocchio (ma verrà ampiamente utilizzato nel corso della gara), Medei schiera un sestetto pressoché scontato, con Simon a formare la diagonale palleggiatore-opposto con Bruno, Stankovic e Cester al centro, Leal e Juantorena schiacciatori di mano, Balaso libero. 

La Cucine Lube si lascia sfuggire il primo parziale dopo aver firmato un’incredibile rimonta: sotto 21-24, gli uomini di Medei piazzano un parziale di 4-0 con la battuta float di Cester, che dopo un muro di Juantorena su Urnaut consente a Stankovic di attaccare di prima intenzione per il primo e unico set point biancorosso, sul 25-24. Annullato senza patemi da Modena, che attacca col 61% di efficacia contro il 43% dei marchigiani (8 punti per Zaytsev, segue Anzani con 5), ed è brava a sfruttare con il servizio di Anzani l’ennesima distrazione della linea di ricezione Lube, che nell’occasione presentava anche Massari per Leal (26-28). 

Il secondo set sembrava correre sui medesimi binari del primo: Lube avanti 19-16 trascinata dai suoi bomber caraibici (7 punti a testa per Juantorena e Leal, 6 per Simon), poi il recupero dei modenesi che infilano ben tre ace di fila sui turni al servizio rispettivamente di Bednorz (19-18), Holt (20 pari) e Christenson, che consente ai suoi di mettere il muso davanti per la prima volta nel parziale (21-22). Stavolta, però, nel punto a punto finale è la Cucine Lube (che attacca addirittura col 74%) a trovare la zampata vincente (al suo secondo set-ball), grazie ad un muro a uno di Juantorena su Zaytsev (28-26). 

La vittoria regala linfa ai cucinieri, che anche nel terzo parziale continuano ad attaccare con buone percentuali (56% di squadra), staccando gli avversari ancora sul velenosissimo servizio float di Cester, autore di due ace. Il 14-17 convince Velasco a sostituire Urnaut con Kaliberda, e con il tedesco in campo gli emiliani acciuffano la parità a quota 20 (muro di Christenson su Leal). Ma la Cucine Lube ha un’altra marcia, e trascinata da Leal trova immediatamente un nuovo break (22-20), poi chiude sul 25-22 con un muro vincente di Stankovic.

Biancorossi avanti 2-1 nel computo dei set, dunque, ma nel quarto la squadra di Medei si scioglie letteralmente (32% in attacco, 42% in ricezione, 4 muri subiti e 7 errori punto), consentendo all’Azimut di guidare in scioltezza prendendo subito un largo vantaggio (7-12, poi 13-19 con un ace di Holt), e costringendo l’allenatore dei marchigiani a gettare nella mischia pressoché tutta la panchina (dentro il regista belga D’Hulst, oltre a Massari per Leal e Sokolov per Simon) per provare ad invertire la rotta. Senza riuscirci: un muro vincente di Bednorz chiude in favore dei modenesi sul 25-19, rimandando tutto al tie break.

Che è un monologo dell’Azimut Modena, a dispetto dell’equilibratissimo 15-13 finale.

I PROTAGONISTI-

Luca Cantagalli (Assistente allenatore Azimut Leo Shoes Modena)- « La Lube ha giocato bene, ma noi abbiamo ribattuto colpo su colpo anche con qualche difficoltà in ricezione sulla jump float. In questo periodo non è possibile parlare di tecnica e di tattica, abbiamo giocato col cuore. Lasciamo al prosieguo della stagione gli altri giudizi. Ci godiamo queste poche ore di successo e pensiamo alla finale di domani ».

Tine Urnaut (Azimut Leo Shoes Modena)- « Sono molto felice perché abbiamo dimostrato di non mollare anche quando eravamo sotto per 2-1. Sono contento per aver portato a casa una vittoria contro una squadra avversaria che era data per favorita: ora pensiamo alla finale di domani ».

Giampaolo Medei (Allenatore Cucine Lube Civitanova)- « C’è rammarico per il primo set perso per un paio di incomprensioni che dovevamo evitare. Poi abbiamo giocato due partite diverse: fino all’inizio del quarto siamo andati bene soprattutto in attacco, poi siamo andati in difficoltà in un momento dove ci sono poche sicurezze, un fattore che ci ha pesato molto in questo fondamentale. Bisognava ripartire invece ci siamo bloccati, purtroppo ci conferma che abbiamo ancora molto da lavorare per esprimere un potenziale che stasera non si è visto affatto ».

Dragan Stankovic (Cucine Lube Civitanova)- « Complimenti a Modena che ha fatto una buona partita, le squadre sono nuove e hanno poco tempo per trovare gli equilibri e hanno sbagliato meno di noi. Troppi errori da parte nostra, in battuta e in attacco, anche invasioni, troppe occasioni sprecate, ed è stata una partita punto a punto. Trento e Modena giocheranno la finale perché hanno sbagliato meno e forse avevano meno pressione. Dobbiamo lavorare ancora tanto, domani c’è un’altra partita in cui vogliamo provare da subito ad alzare il nostro livello di gioco ».

IL TABELLINO- 

AZIMUT LEO SHOES MODENA-CUCINE LUBE CIVITANOVA 3-2 (28-26; 26-28; 22-25; 25-19; 15-13)

AZIMUT LEO SHOES MODENA: Bednorz 17, Benvenuti n.e., Pierotti, Van Der Ent n.e., Rossini (L), Pinali, Zaytsev 21, Christenson 5, Holt 17, Anzani 14, Urnaut 16, Mazzone, Kaliberda, Keemink n.e.. All. Velasco.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 1, D’Hulst, Marchisio n.e., Juantorena 19, Massari, Stankovic 10, Diamantini n.e., Leal 19, Sander n.e., Cantagalli n.e., Cester 10, Simon 15, Bruno Rezende 3, Balaso (L). All. Medei. 

ARBITRI: Tanasi, Zavater.

Note: spettatori 3912, incasso Euro 62.000. Cucine Lube: battute sbagliate 17, ace 10, muri vincenti 11, 48% in attacco, 43% in ricezione (25% perfette). Azimut Modena: battute sbagliate 24, ace 7, muri vincenti 11, 58% in attacco, 55% in ricezione (34% perfette).

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