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Volley: Superlega, vincono Perugia e Civitanova, Latina fa suo il derby

Volley: Superlega, vincono Perugia e Civitanova, Latina fa suo il derby
© Legavolley/Benda

Posizioni invariate fra le prime due della classifica vittoriose rispettivamente su Piacenza e Milano. Modena perde un punto a Monza, Trento supera Ravenna, Verona senza problemi con Castellana Grotte, Padova supera Vibo

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domenica 7 gennaio 2018 18:50

ROMA- Nella terza giornata di ritorno posizioni immutate fra le prime due della classe. Sir Safety Perugia e Cucine Lube Civitanova vincono entrambi i confronti interni che le opponevano rispettivamente alla LPR Wixo Piacenza e alla Revivre Milano. Gli uomini di Bernardi e quelli di Medei giocano due partite gemelle, perdendo entrambe il secondo set, prima di domare i rispettivi avversari.

Perde ancora terreno l’Azimut Modena che sul campo della Gi Group Monza si impone soltanto al tie break ed ora è lontano dalla vetta di quattro punti.

Continua nella propria marcia vincente la Diatec Trentino che contro la Bunge Ravenna inanella il nono successo consecutivo.

La Taiwan Excellence Latina fa proprio il derby con la Biosì Indexa Sora imponendosi con un netto 3-0.

La Calzedonia Verona batte ancora la BCC Castellana Grotte, bissando il 3-0 del recente recupero che ha visto le due squadre a confronto.

Alla Tonno Callipo Vibo Valentia non giova il cambio di panchina. La squadra, ora affidata a Valentini, si arrende sul campo di una concreta Kioene Padova.

 TUTTE LE SFIDE-

SIR SAFETY CONAD PERUGIA - WIXO LPR PIACENZA-

Con il cuore, con la determinazione, con la qualità dei suoi tanti campioni, con la spinta del solito fenomenale PalaEvangelisti.
Con tutte queste armi la Sir Safety Conad Perugia bissa il 3-1 di tre giorni fa con Verona e batte con analogo punteggio anche la Wixo LPR Piacenza nella terza di ritorno di Superlega.
È stata dura stasera per i Block Devils, ottimi a tratti e meno incisivi in altri. Ma sempre De Cecco e compagni sono rimasti nel match con la testa e con il carattere, non mollando quando Piacenza si è fatta sentire con Fei e Yosifov e trovando poi la forza di riportare l’inerzia dalla propria parte fino al maniout vincente di Russell che ha mandato i estati il pubblico perugino.
Se Atanasijevic è il miglior realizzatore del match 21 palloni vincenti (con 4 ace), la palma dell’Mvp è per Ivan Zaytsev che di punti ne realizza 16 (con il 52% di efficienza sotto rete ed il 58% di positività in ricezione), tra cui alcuni fondamentali per il break decisivo del quarto set. Ma impossibile non menzionare un Colaci monumentale in seconda linea, sia in ricezione e sia soprattutto nelle mille difese, alcune davvero incredibili, che hanno rifornito i compagni in fase break.
Perugia con i tre punti di stasera si conferma al comando della Superlega con 42 punti (tallonata ad una lunghezza da Civitanova ed a quattro da Modena).
Soliti sette per Bernardi al via. Primo vantaggio per Piacenza con il muro di Yosifov e l’errore di Russell (2-4). Errore anche per Fei e parità (4-4). Vantaggio Sir con Zaytsev che ferma a muro proprio Fei (7-6). Attacco out di Podrascanin e Piacenza torna avanti (8-9). Contrattacco vincente di Fei e gli ospiti si portano a +2 (9-11). Yosifov mette a terra il primo tempo e Bernardi deve fermare il gioco (11-14). Due di Anzani (attacco ed ace) accorciano (13-14), la bomba di Zaytsev da posto quattro impatta (15-15). Il match si accende con scambi vibranti. Il muro di Anzani, dopo un lungo scambio, fissa sul tabellone luminoso il punteggio di 18-18. I due punti successivi sono due missili di Atanasijevic dai nove metri (20-18). Altro break per i Block Devils con il maniout di Zaytsev (22-19). Servizio out di Yosifov e set point Perugia (24-21). Chiude subito il muro di Podrascanin (25-21).
Si riparte nel secondo parziale con Piacenza avanti dopo un paio di errori in attacco dei bianconeri (3-5). Smash di Alletti e +3 per gli ospiti (6-9). Perugia perde continuità e Piacenza scappa (6-11). Reazione bianconera con Atanasijevic al servizio e con Anzani a muro (12-13). Errore di Marshall e parità (13-13). Piacenza torma a condurre con il contrattacco di Fei ed il muro di Parodi (14-17). Scappa ancora la Wixo LPR con il muro di Baranowicz (14-19). Non riesce a ricucire la Sir e Fei mette a terra il punto del 19-23. Due errori in attacco di Anzani riportano in equilibrio la situazione (19-25).
Terza frazione con Perugia avanti in avvio (6-4). L’invasione de muro bianconero porta al pareggio (8-8). Zaytsev prova a scuotere i suoi (11-9), seguito da Atanasijevic (14-10).  Yosifov non si sta e dimezza (14-12). Smash dello Zar e Perugia si riporta a +4 (17-13). Atanasijevic scuote il PalaEvangelisti con la diagonale del 21-16 seguita dall’ace di Podrascanin (22-16). Il neo entrato Shaw chiude con un colpo di seconda (25-18).
È avanti Piacenza nel quarto set con Perugia fallosa in attacco (5-6). Doppio ace di Yosifov (6-9). Zaytsev non ci sta e riporta di forza Perugia in parità (10-10). Maniout di Atanasijevic e Perugia va avanti (12-11). +2 Sir con il contrattacco vincente dell’opposto serbo (15-13). Tocco vincente di seconda intenzione di De Cecco (17-14). Bel colpo di Zaytsev che risolve una situazione complicata, poi pallonetto vincente di Atanasijevic (21-16). Muro vincente dei Block Devils (23-16). Il maniout di Russell fa scorrere i titoli di coda (25-19).
I PROTAGONISTI-

Luciano De Cecco (Sir Safety Conad Perugia)- « L’ideale sarebbe giocare sempre bene, a volta capita di non essere nella miglior giornata. Certamente possiamo giocare molto meglio rispetto a stasera, però è stato importante portare a casa i tre punti contro un’ottima squadra come Piacenza ».

Aimone Alletti (Wixo LPR Piacenza)- « Abbiamo perso un’occasione perché eravamo assolutamente in partita. Il problema è che ogni tanto abbiamo dei cali di tensione e ci manca continuità. È un peccato perché tecnicamente e tatticamente l’avevamo preparata bene, sarei andato volentieri al tie break e dispiace perdere così partite che sono davvero belle da giocare ».

IL TABELLINO-

SIR SAFETY CONAD PERUGIA - WIXO LPR PIACENZA 3-1 (25-21, 19-25, 25-18, 25-19)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Zaytsev 16, Podrascanin 8, Atanasijevic 21, Russell 13, Anzani 6, Cesarini (L), Shaw 1, Colaci (L), Della Lunga 0, Andric 0. N.E. Ricci, Siirila, Berger. All. Bernardi.

WIXO LPR PIACENZA: Baranowicz 1, Parodi 8, Alletti 8, Fei 18, Marshall 4, Yosifov 10, Giuliani (L), Manià (L), Cottarelli 0, Kody 2, Clevenot 2. N.E. Di Martino, Hershko. All. Giuliani.

ARBITRI: Lot, Florian.

NOTE - durata set: 28', 27', 27'; tot: 82'.

GI GROUP MONZA - AZIMUT MODENA-

L’Azimut si impone 3-2 alla Candy Arena su Monza dopo un match lunghissimo, vincendo un match complicato dalle assenze di Holt (febbricitante) e Sabbi (problema alla spalla). Coach Stoytchev parte con Bruno in regia, Argenta opposto, le bande sono Ngapeth e Urnaut, al centro Mazzone e Bossi, il libero è Salvatore Rossini. La Gi Group Monza si schiera con la diagonale Shoji- Plotnytskyi, Dzavoronok e Finger sono i posto 4, Buti e Beretta la coppia di centrali, il libero è Rizzo.

Si parte in una Candy Arena gremita ed è subito lotta punto a punto, 3-3 tra due squadre molto concentrate. Piazza il break Modena, che spacca il set e scappa via, il muro è di Argenta, il mani-fuori di Urnaut, 11-6 Azimut. Rialza la testa la Gi Group che trova buona continuità nel cambio-palla e contrattacco, 13-10. Ngapeth-Bruno si trovano a occhi chiusi, il pallonetto spinto del transalpino porta i gialli al 15-11. Continua a spingere Modena che fa male coi centrali ed un buon Argenta, 19-13. L’Azimut arriva al 24-18poi è un attacco out di Monza a dare il primo set a Modena, 25-18 e 1-0.

Parte fortissimo Monza nel secondo parziale, 6-4 con i brianzoli che spingono al massimo al servizio. Cresce al centro Daniele Mazzone che porta Modena sull’11-13. Alza i giri del motore l’Azimut che riagguanta la Gi Group sul 16-16. Non ci sta Monza che scappa sul 16-20 grazie a Jacopo Botto che, entrato in banda, fa benissimo in avanti. La Gi Group fa suo il secondo set, 18-25 e 1-1.

Nel terzo parziale l’Azimut torna subito ad un buon livello di gioco, si arriva al 10-7 mentre Stoytchev mette in campo Pinali per Argenta, 11-9. Ngapeth forza tanto e Modena si aggrappa al campione francese 18-16. Non si ferma l’Azimut, i gialli arrivano al 24-19 poi è l’ace di Tine Urnaut che chiude il set , 2-1.

Gioca bene e scappa via Monza all’inizio del quarto set, tiene il vantaggio e arriva al 6-11. Non si ferma la Gi Group, Stoytchev inserisce Van Garderen che prende il posto di un Pinali che a sua volta era entrato per Argenta, 12-17 avanti i lombardi. Entra Franciskovic per Bruno, Modena tocca i palloni a muro, 17-19. Si avvicinano ancora i gialli, Mazzone piazza l’ace ed è parità, 21-21. Monza vince il quarto set, si va al tie-break.

L’Azimut Modena vince 15-13 il tie-break e 3-2 il match.

I PROTAGONISTI-

Brett Walsh (Gi Group Team Monza)-  « E’ davvero un peccato per come si era messa. Sono due punti persi e per questo ci dispiace molto visto la buona pallavolo espressa. Abbiamo giocato male l’inizio, partendo scarichi. Poi, però, ci siamo ripresi alla grande dimostrando che siamo in grado di reagire: credo sia un segnale positivo, che attesta la nostra crescita e che dovremo portarci con noi per tutto il prosieguo della stagione. Abbiamo dimostrato di saper lottare, soffrire e avere le qualità per fare bene. Ripartiamo da qui per portare punti a casa prossima settimana ».

Radostin Stoytchev (Azimut Modena)- « Non abbiamo un organico che permette di fare turnover e con la mancanza di due titolari e l’infotunio di Argenta da inizio è tutto molto difficile. Ci abbiamo messo molto tempo a trovare lo schema per stare in campo, nel secondo set abbiamo sbagliato tanto nel contrattacco. Ngapeth? Non mi aspetto che lui sia sempre Mvp, voglio che lui si abitui a giocare con calma e pazienza le situazioni complicate ».

IL TABELLINO-

GI GROUP MONZA - AZIMUT MODENA 2-3 (18-25, 25-18, 19-25, 25-22, 13-15)

GI GROUP MONZA: Shoji 0, Plotnytskyi 2, Beretta 5, Finger 17, Dzavoronok 22, Buti 12, Brunetti (L), Rizzo (L), Botto 15, Walsh 3, Langlois 1, Hirsch 0. N.E. Barone, Terpin. All. Falasca.

AZIMUT MODENA: Mossa De Rezende 5, Ngapeth E. 18, Mazzone 6, Argenta 7, Urnaut 23, Bossi 10, Tosi (L), Rossini (L), Pinali 3, Franciskovic 1, Van Garderen 5. N.E. Marra, Ngapeth S., Penchev. All. Stoytchev. ARBITRI: Goitre Mauro Carlo, Sobrero.

NOTE - durata set: 24', 25', 27', 29', 22'; tot: 127'.

CUCINE LUBE CIVITANOVA - REVIVRE MILANO-

La prima casalinga della Cucine Lube Civitanova nel 2018 regala ai vice campioni del mondo la vittoria numero 14 in SuperLega UnipolSai, utile a confermarsi al secondo posto, in scia alla capolista Perugia che in graduatoria dista sempre e solo una lunghezza. 

Vittima dei campioni d’Italia in questa 3ª giornata di ritorno della Regular Season è la Revivre Milano, sconfitta in quattro set (25-18, 23-25, 25-21, 25-19) e capace di dare concretamente fastidio ai vice campioni del mondo soltanto nel secondo.

La Lube ritrova Stankovic titolare a poco meno di un mese dall’infortunio alla caviglia occorsogli al Mondiale per club. Fa suo il primo set d’autorità, con un buon cambio palla, un servizio che procura costantemente grattacapi alla ricezione avversaria (solo 30% di positive), e dulcis in fundo un muro che nei momenti cruciali consente ai marchigiani di tenersi sempre a debita distanza. Come quando Juantorena firma proprio con un blocco vincente il punto dell’11-8, o quando Sokolov, ancora con un muro, stoppa l’ex di turno Cebulj scrivendo sul tabellone il 14-10. Abdel Aziz non riesce ad incidere come al solito (14%), il più positivo in attacco dei lombardi, che registrano un pessimo 38% di squadra nel fondamentale, è invece Schott, che però esce lentamente di scena dopo una partenza da gran protagonista (5 punti, 50% in attacco). Sulla sponda di casa recita invece un ruolo di vero primo attore Jiri Kovar, che chiuderà il set con un bottino personale di 7 punti, frutto di un ace e del 55% di efficacia in attacco. Finisce 25-18 dopo una battuta vincente di Stankovic, che bagna il suo rientro schiacciando i primi tempi col 100% di positività. 

Milano si fa apprezzare nel secondo parziale, in cui è brava ad approfittare del calo Lube al servizio, per salire di tono in ogni fondamentale. La squadra di Giani, soprattutto, riesce a ritrovare delle ottime percentuali d’attacco (chiuderà col 70% di squadra, contro il 56% dei marchigiani, aggrappati a Juantorena e Sokolov), merito della crescita esponenziale di Abdel Aziz (8 punti, 73%), stavolta ben coadiuvato anche da Cebulj, oltre che dal solito Schott. La Revivre tiene sempre il muso davanti, trovando anche 4 lunghezze di vantaggio dopo un ottimo mani out in contrattacco di Schott (13-17). Ma nel finale deve mostrare nervi saldi e grande freddezza su ogni pallone per portare a casa la vittoria (finirà 23-25), dopo che un ace di Juantorena ed il successivo muro vincente di Sokolov su Cebulj avevano riportato – o quasi - la situazione sui binari dell’equilibrio (20-21).

Nel terzo parziale la cucine Lube Civitanova torna a dettare legge trascinata dai . Inutili i tentativi da parte di Andrea Giani di raddrizzare la situazione con gli inserimenti di Perez al palleggio al posto di Sbertoli (sull’8-5 per la Lube) e Klinkemberg per Cebulj sul 14-10. Finirà 25-21 dopo un errore al servizio proprio del martello belga: i marchigiani ricevono con il 47% di positive contro il 37% degli avversari (5 punti per Sokolov, 4 a testa per Juantorena e Cester, infallibile nei primi tempi), ma soprattutto attaccano col 58% di efficacia, a dispetto del 45% di Milano, che nel fondamentale mette in vetrina il solo Abdel Aziz (7 punti, 67% sulle schiacciate, 1 muro vincente).

Giani lascia in campo gli innesti del set precedente, ma pur non brillando come al solito la Cucine Lube non dà mai l’impressione di poter concedere ai lombardi un altro set. E’ un primo tempo di Stankovic a regalare la fuga decisiva ai marchigiani (15-12), che poi legittimano la vittoria esaltandosi in fase di muro-difesa (super Grebennikov viene eletto Mvp della sfida) e successivo contrattacco sul turno al servizio di Candellaro, inserito da Medei proprio per infastidire gli avversari con la float (Lube che sale dal 18-16 al 21-16). Finisce 25-19, con Abdel Aziz top scorer della partita (22 punti, 51% in attacco con un muro, nessun ace), mentre Juantorena e Sokolov, entrambi a quota 17 (64% di efficacia sulle schiacciate per Osmany, 58% per il bomber bulgaro), si dividono lo scettro di migliori realizzatori per la squadra di casa.

I PROTAGONISTI-

Giampaolo Medei (Allenatore Cucine Lube Civitanova)- « Milano è una buona squadra, di nuovo al completo con un bel gruppo di giocatori: noi abbiamo preparato la partite come da dovere, prendendo i tre punti nonostante alcuni momenti di difficoltà specialmente nel secondo set. Abbiamo anche faticato un po’ a muro, dove la prestazione poteva essere migliore: bravi però a soffrire in una partita quasi sempre tirata, sono soddisfatto per la vittoria e per come la squadra è stata in campo in un match molto diverso da quello di Ravenna di tre giorni fa. Stiamo cercando di gestire a meglio il recupero di tutti gli atleti, la rosa ampia è un valore aggiunto visto che vogliamo continuare a vincere a arrivare al top all’appuntamento con la Final Four di Coppa Italia a fine gennaio ».

Andrea Giani (Allenatore Revivre Milano)- « A Parte nel secondo set, che alla fine abbiamo anche rischiato di perdere, di equilibrio in campo purtroppo se n’è visto poco. Qualche giocatore della mia squadra deve capire che per ambire a giocare a questo livello è proprio in questo tipo di partite che deve dare di più ».

IL TABELLINO-

CUCINE LUBE CIVITANOVA - REVIVRE MILANO 3-1 (25-18, 23-25, 25-21, 25-19)

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Christenson 4, Juantorena 17, Stankovic 11, Sokolov 17, Kovar 16, Cester 8, Grebennikov (L), Marchisio 0, Candellaro 0. N.E. Casadei, Zhukouski, Sander, Milan. All. Medei.

REVIVRE MILANO: Sbertoli 0, Schott 13, Averill 5, Abdel-Aziz 22, Cebulj 6, Piano 7, Piccinelli (L), Fanuli (L), Galassi 4, Klinkenberg 0, Perez Rivera 0. N.E. Tondo, Daldello, Preti. All. Giani.

ARBITRI: Puecher, Satanassi.

NOTE - durata set: 26', 32', 27', 25'; tot: 110'.

TAIWAN EXCELLENCE LATINA - BIOSÌ INDEXA SORA-

La Taiwan Excellence supera la BioSì Indexa Sora e mette a segno la seconda vittoria dopo due gare del 2018. Si aggiudica la 16ma giornata della Superlega UnipolSai, terza del girone di ritorno in una gara non semplice e con molte insidie. Sono stati bravi infatti i pontini a rovesciare a proprio favore gli ultimi due set nei momenti cruciali della gara. Ipontini chiudono la gara con il 58% di positività in attacco contro il 47% degli avversari, mettono a segno 8 muri contro uno, mentre negli ace Sora chiude 7-6.

È di Petkovic il primo break della partita, ma la Taiwan Excellence con Savani e Maruotti rovescia in fretta il parziale a proprio favore 4-3 e poi una pipe di Savani allunga sull’11-8, Rossi al servizio (un ace) crea lo scompiglio nella ricezione ospite e con due muri di Gitto e due contrattacchi di Savani i padroni di casa volano sul 20-11 per poi chiudere 25-19. Barbiero conferma Fey nel secondo set, ma parte bene Latina con un muro di Rossi, ace di Maruotti e un muro di Savani per il 7-4, gli ospiti con un ace di Petkovic e un muro di Caveschi pareggiano i conti sul 12-12 e Seganov con un ace ribalta sul 13-14, ma Starovic e un ace di Savani riportano avanti Latina 17-15, ancora un ribaltamento del risultato con gli ace di Caneschi e Petkovic sul 18-20, ma il finale è tutto di marca Taiwan Excellence con Savani, un ace dell’entrante Ishikawa e il muro finale di Savani per il 25-22. Di Pinto conferma Ishikawa nel terzo set Fey porta avanti Sora 4-6, una ace di Starovic per il controsorpasso sull’11-10 e Ishikawa per il 13-11, ace di Petkovic e Mattei rovesciano 16-17, ma un ace di Ishikawa e un muro di Savani riportano avanti Latina 21-18 per poi tenere l’acceleratore premuto con un muro di Gitto e Starovic e chiudere con Savani 25-20.

Mario Barbiero schiera Seganov al palleggio e Petkovic opposto, Mattei e Caneschi centrali, Nielsen e Rosso schiacciatori, Santucci libero. Vincenzo Di Pinto risponde con Sottile in regia e Starovic opposto, Gitto e Rossi al centro, Savani e Maruotti di banda, Shoji libero.

Contrattacco di Petkovic (0-2), pipe di Savani e contrattacco di Maruotti (4-3), errore di Nielsen e pipe di Savani, 11-8 e Barbiero ferma il gioco. Errore di Rosso, muro di Gitto e contrattacco di Savani, 17-11 e Sora chiede timeout. Contrattacco di Savani e muro di Gitto (19-11), dentro Fey, ace di Rossi (20-11), ace di Seganov (20-13), contrattacco di Petkovic (21-15), ancora Petkovic, 24-19 e Di Pinto chiede tempo. Si riprende un errore al servizio di Nielsen che chiude il parziale 25-19.

Confermato Fey nel secondo set, muro di Rossi (3-1), ace di Fey (3-3), ace di Maruotti (5-3), muro di Savani (7-4), ace di Petkovic (10-9), muro di Caneschi, 12-12 e timeout richiesto da Latina. Ace di Seganov (13-14), contrattacco di Starovic e ace di Savani, 17-15 e Barbiero ferma il gioco. Acce di Caneschi (17-17), contrattacco di Petkovic (18-19) dentro Ishikawa, ace di Petkovic, 18-20 e timeout Latina. Pipe di Savani ed errore di Petkovic, 21-20 e Sora chiede tempo. Ace di Ishikawa (23-21) e un muro di Savani chiude il parziale 25-22.

Confermato Ishikawa nel terzo set, contrattacco di Starovic (2-1), errore di Ishikawa (3-4), contrattacco di Fey, 4-6 e Di Pinto chiede timeout. Errore di Petkovic (6-6), errore di Rossi (6-8), ace di Starovic ed errore di Petkovic, 11-10 e Sora chiama tempo. Pallonetto di Ishikawa (13-11), errore di Gitto (13-13), errore di Fey (16-14), ace di Petkovic e primo tempo di Mattei (16-17), ace di Ishikawa e Savani di prima intenzione (19-17), pipe di Ishikawa, 21-18 e timeout Sora. Si torna in campo con un muro di Gitto (22-18) e Savani chiude 25-20

I PROTAGONISTI-

Daniele Sottile (Taiwan Excellence Latina)- « Avevamo un trend negativo prima di queste due gare dipeso dai tanti infortuni e l’abbiamo pagato caro. Ci siamo parlati e ci siamo detti che dovevamo reagire e abbiamo cambiato il corso. Ora dobbiamo cercare di vincere su tutti i campi per provare a risalire la classifica. Oggi siamo stati bravi nei momenti di difficoltà e siamo riusciti a reagire e a chiudere in tre set ».   

Andrea Mattei (Biosì Indexa Sora)- « Ci è un po’ mancata la sicurezza nei momenti in cui Latina ha spinto di più. Dobbiamo seguitare a lavorare su questi cali di concentrazione ed essere più costanti nell’arco dell’intera gara ».

IL TABELLINO-

TAIWAN EXCELLENCE LATINA - BIOSÌ INDEXA SORA 3-0 (25-19, 25-22, 25-20)

TAIWAN EXCELLENCE LATINA: Sottile 2, Maruotti 7, Rossi 3, Starovic 8, Savani 18, Gitto 10, Caccioppola (L), De Angelis (L), Le Goff 0, Shoji (L), Corteggiani 0, Ishikawa 7. N.E. Kovac, Huang. All. Di Pinto.

BIOSÌ INDEXA SORA: Seganov 3, Rosso 9, Caneschi 5, Petkovic 15, Nielsen 1, Mattei 7, Santucci (L), Fey 5, Duncan-Thibault 0, Marrazzo 0, Mauti 0. N.E. Lucarelli, Penning. All. Barbiero.

ARBITRI: Zavater, Santi.

NOTE - durata set: 25', 28', 26'; tot: 79'.

KIOENE PADOVA - TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA-

Vittoria sudata per la Kioene Padova che, contro una Vibo Valentia battagliera, conquista tre punti pesanti alla Kioene Arena. La Tonno Callipo ha provato a reagire dopo la rescissione consensuale del contratto con coach Tubertini, ma non è bastato il suo gioco corale espresso solo a sprazzi. A fare la differenza sono stati gli ace dei patavini nei momenti decisivi, ma soprattutto la regia di Travica che ha orchestrato al meglio i suoi, portando grinta o tranquillità nei momenti giusti.
Avvio di gara intenso fra le due squadre, con Padova avanti grazie anche ai diversi errori in attacco di Patch e ai colpi di Randazzo che si portano a +5 sul 12-7 con Domagala che sostituisce l’opposto americano. Coach Valentini chiama time out sul 15-8 per rompere il ritmo di Randazzo al servizio inserendo Massari e Presta. Gli ospiti tentano di accorciare ma Nelli trova il set ball sul 24-17 e Randazzo mette a frutto la pipe del 25-18 che chiude il primo set. Con Massari ancora in campo per Antonov, i calabresi trovano maggiore incisività sia in attacco che in difesa, con coach Baldovin a chiedere pausa sul 4-6 dopo il muro di Lecat su Nelli. Con Verhees al servizio, Vibo rimane avanti (13-16) costringendo Padova a chiedere di nuovo una interruzione di gioco. Sul finale di parziale i veneti si rifanno sotto con Polo (21-22) ma Costa alza il muro del 23-25 su Cirovic che riapre il match. Il terzo set è il più equilibrato: Padova è poco lucida alla battuta, mentre in casa Vibo Patch ritrova ritmo e punti. Sul 17-16 con Koprivica subentrato a Randazzo, gli ospiti chiedono time out. Al rientro in campo, l’ace di Polo e il muro di Volpato consentono alla Kioene di staccare 21-18. Il set ball porta la firma di Cirovic a muro (24-20) e si conclude con il servizio out di Lecat (25-21).
Vibo Valentia parte forte nel quarto set e, sfruttando l’ace di Verhees e l’errore al servizio di Cirovic, vola sul 6-8. Il capovolgimento di fronte arriva sull’ace del 16-13 di Travica, che sfrutta un momento di flessione degli ospiti per riprendersi il vantaggio. Al rientro sul parquet di gioco è Cirovic al servizio a scavare il solco, con Randazzo a mettere a terra il 25-16 definitivo.

I PROTAGONISTI-

Valerio Baldovin (Allenatore Kioene Padova)- « E’ stata una buona partita nel suo complesso, anche se ci siamo innervositi troppo nel secondo set quando il loro opposto ha giocato molto bene. Dopo una brutta prestazione contro Trento, volevamo riscattarci davanti al nostro pubblico. Non era facile perché Vibo Valentia ha lottato su ogni pallone ma sappiamo che la Superlega di quest’anno è così: con ogni squadra bisogna dare il massimo perché il livello si è alzato molto nel suo complesso ».

Manuel Coscione (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia)- « Sapevamo che Padova avrebbe fatto del servizio la sua arma in più. Così è stato, soprattutto nel quarto set quando loro hanno chiuso il match. Sicuramente dobbiamo invertire la rotta, lavorare a testa bassa e sugli aspetti tecnici che stasera sono riusciti solo a sprazzi forse perché dobbiamo trovare ancora la giusta tranquillità ».

IL TABELLINO-

KIOENE PADOVA - TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA 3-1 (25-18, 23-25, 25-21, 25-16)

KIOENE PADOVA: Travica 1, Cirovic 13, Polo 11, Nelli 16, Randazzo 19, Volpato 7, Balaso (L), Koprivica 0. N.E. Gozzo, Peslac, Sperandio, Premovic, Scanferla. All. Baldovin.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Coscione 3, Antonov 1, Costa 8, Patch 15, Lecat 9, Verhees 12, Torchia (L), Presta 1, Izzo 0, Marra (L), Domagala 2, Massari 7. N.E. Corrado. All. Valentini.

ARBITRI: Vagni, Boris.

NOTE - durata set: 26', 29', 30', 23'; tot: 108'

CALZEDONIA VERONA - BCC CASTELLANA GROTTE-

Calzedonia Verona e Bcc Castellana Grotte si incontrano di nuovo a distanza di meno di un mese, dopo il recupero del girone di andata nel mese di dicembre e il risultato è lo stesso: 3-0 per Verona.
Coach Grbic decide di mandare in campo Spirito in regia e al suo opposto Stern, Manavinhezad e Jaeschke schiacciatori, Pajenk e Birarelli al centro e Pesaresi libero.
Verona inizia contratta, ma riporta subito l’equilibrio nella gara (7-7). Un attacco di Birarelli prima e un errore diretto degli avversari significano il primo break gialloblù (13-11). La battuta di Jaeschke spacca il set: due servizi che mettono in difficoltà la ricezione pugliese e un ace firmano il +2 di Calzedonia (18-16). Un altro ace, che porta il nome di Stern, allunga il vantaggio dei padroni di casa (21-18), che Castellana Grotte rosicchia a suon di difese e costringe Grbic a chiamare time out (23-22). Alla ripresa un ace di Hebda è il pareggio (23-23) e servono i vantaggi e due video check per stabilire il vincitore: Verona la spunta con il punteggio di 26-24.
Dopo un primo set di luci e ombre, Birarelli e compagni danno un’accelerata al match già in avvio di secondo set, con difese spettacolari e un muro che lavora bene (6-4). Verona alza il proprio livello di gioco: Spirito mura e batte bene, Castellana Grotte sbaglia qualcosa di troppo e gli schiacciatori Manavi e Jaeschke martellano dalla prima e dalla seconda linea (14-7). Grbic decide di mandare in campo Djuric, che viene accolto da un boato del pubblico dell’AGSM Forum. Calzedonia amministra bene il vantaggio guadagnato nel corso del set e si porta sul 2-0 (25-20).
Nel terzo set torna in campo Stern al posto di Djuric e la sua battuta si fa subito sentire: un ottimo turno di battuta costringe Lorizio, allenatore dei pugliesi, a chiedere il time out (5-3). Il muro di Pajenk e un errore di Tzioumakas allungano il distacco tra le due formazioni (12-8), ma qualche imprecisione dei gialloblù permette a Castellana Grotte di pareggiare i conti (19-19), rendendo il rush finale da fiato sospeso.  Il nervosismo tra le due squadre è palpabile, tra battute sbagliate ed errori in attacco. Un video check cambia la decisione dell’arbitro e permette a Calzedonia di prendere un vantaggio decisivo (23-21); ci pensa poi Manavinhezad in battuta, finalizzato dal muro della prima linea Spirito-Birarelli-Jaeschke a far guadagnare il primo set point, annullato da un muro pugliese. È Jaeschke a firmare il venticinquesimo punto e la vittoria per 3-0 dei gialloblù (25-22).

I PROTAGONISTI-

Nikola Grbic (Allenatore Calzedonia Verona)- « Le partite non sono facili: le fai diventare tali con atteggiamento e gioco. Castellana ha battuto 3-2 Civitanova, quindi non è certo un squadra da sottovalutare, ma stasera abbiamo messo in campo quello che ho chiesto ai ragazzi in settimana. Ci aspetta un mese davvero difficile ma non siamo né la prima né l’ultima ad affrontare periodi intensi. Dovremo essere bravi a gestire le energie tra allenamenti e match »

Domenico Cavaccini (BCC Castellana Grotte)- « Non pensavamo certo di venire a Verona per fare il risultato, conosciamo bene il loro valore, sono una squadra solida in tutti i fondamentali e hanno spinto con la battuta dall’inizio alla fine. Sono soddisfatto per il nostro atteggiamento, abbiamo dato del filo da torcere a una delle migliori formazioni del campionato e la vittoria con Civitanova ci ha dato lo slancio per continuare con questa mentalità ».

IL TABELLINO-

CALZEDONIA VERONA - BCC CASTELLANA GROTTE 3-0 (26-24, 25-20, 25-22)

CALZEDONIA VERONA: Spirito 4, Jaeschke 7, Pajenk 7, Stern 10, Manavinezhad 16, Birarelli 6, Frigo (L), Pesaresi (L), Djuric 2. N.E. Maar, Paolucci, Marretta, Mengozzi, Grozdanov. All. Grbic.

BCC CASTELLANA GROTTE: Paris 0, Moreira 8, Ferraro 3, Tzioumakas 16, Hebda 8, Ferreira Costa 6, Pace (L), Cavaccini (L), Rossatti 2, Cazzaniga 1, Zauli 0. N.E. De Togni, Garnica. All. Lorizio.

ARBITRI: Pozzato, Rapisarda.

NOTE - durata set: 28', 26', 30'; tot: 84'.

DIATEC TRENTINO - BUNGE RAVENNA-

La marcia spedita della Diatec Trentino nel campionato di SuperLega UnipolSai 2017/18, prosegue senza soste anche al cospetto di una delle avversarie che nel girone d’andata l’aveva messa più in difficoltà. Stasera al PalaTrento la formazione gialloblù ha confermato di essere squadra decisamente migliorata rispetto ad un girone fa, superando la Bunge Ravenna per 3-1 e riscattando pienamente quindi la battuta d’arresto patita a fine ottobre al Pala De Andrè. I tre punti incamerati in questa occasione consentono a Lanza e compagni di confermarsi al quarto posto in classifica e di avvicinarsi nel miglior modo possibile al big match con la Lube, che si giocherà fra una settimana esatta.
A quell’appuntamento la squadra trentina arriverà con alle spalle ben nove vittorie consecutive in campionato; l’ultima è arrivata grazie ad una partenza lanciata dei gialloblù (pressoché perfetti nel primo parziale), che si sono rivelati poi anche bravi a contenere il tentativo di replica degli avversari nel secondo periodo. Dal terzo set in poi, pur soffrendo, la squadra di casa è tornata a comandare le operazioni del gioco, lanciandosi sempre con maggiore velocità verso il successo da tre punti. Decisivo l’apporto di Capitan Lanza (mvp con 18 punti ed il 63% in attacco), ma anche la prova di Chiappa (libero in entrambi le fasi per un problema al ginocchio accusato da De Pandis) e la lucida regia di Giannelli, eccellente nel mascherare le difficoltà realizzative in alcuni momenti di Teppan e Hoag. Ravenna ha provato a replicare fino alla fine solo con Buchegger (best scorer con 20 punti), ma a gioco lungo ha pagato le difficoltà palesate in posto 4 da Poglajen e da un nervoso Marechal.

La lettura degli starting six non regala particolari sorprese; la Diatec Trentino si ripropone di fronte al proprio pubblico grossomodo con lo stesso schieramento che ha superato in tre set Padova giovedì sera: Giannelli in regia in diagonale a Teppan, Lanza e Hoag schiacciatori, Eder e Kozamernik al centro, Chiappa nel ruolo di libero (De Pandis out per un fastidio al ginocchio). Ravenna risponde con Orduna al palleggio, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen in banda, Diamantini e Georgiev centrali, Goi libero. In avvio i padroni di casa spingono forte in attacco con Lanza e Teppan e guadagnano subito un break (3-1 e 7-5), che difendono sino al 10-8 prima di allungare ulteriormente approfittando di un errore diretto di Marechal e di un ace di Eder (12-8). In seguito il margine aumenta ancora grazie ad un break point di Teppan a rete e ad un muro di Kozamernik su Buchegger (17-11). Nel finale di parziale la Diatec Trentino dilaga definitivamente (23-15) sotto i colpi sempre più incisivi dell’opposto estone e le battute di Hoag. Il cambio di campo arriva sul 25-18 con un nuovo punto a rete di Lanza.
L’inizio del secondo set è problematico, come già accaduto nelle precedenti due gare casalinghe con Monza e Padova: Ravenna rientra in campo decidendo di spingere al massimo col servizio e Buchegger picchia ogni pallone che passa dalle sue parti; sull’1-5 Lorenzetti ha già quindi speso un time out. Al rientro in campo i gialloblù recuperano un paio di break di svantaggio con Teppan (8-10), ma è solo un sussulto perché poi la Bunge torna ad essere padrona della scena con Marechal e Poglajen di nuovo efficaci in attacco ed in battuta (10-16 e 11-18). L’allenatore trentino inserisce allora Vettori, Kovacevic e Zingel per Teppan, Hoag e Kozamernik; in un primo momento Trento sembra potersi riprendere di nuovo con Lanza (15-19), poi perde di nuovo contatto (16-22) prima di cercare ancora una disperata rimonta (19-22, 22-25), che non riesce perché Buchegger toglie le castagne dal fuoco sul 22-25.
Si riparte dall’1-1 e nel terzo set Lorenzetti rigetta nella mischia Hoag e Teppan ma tiene in campo Zingel (autore di un buon ingresso nel periodo precedente) al posto di Kozamernik; le due squadre ingaggiano subito una battaglia punto a punto (5-5, 9-9), in cui Ravenna sembra avere qualcosa in più sino al 14-16. Un cartellino rosso comminato a Marechal ed il successivo giallo e rosso attribuiti insieme da Saltalippi allo stesso francese (out quindi fino alla fine del set, dentro al suo posto Raffaelli) permettono a Trento di tornare avanti 17-16 e poi di prendere in mano le redini del gioco grazie a tre successivi ed ottimi servizi (20-16) di Kozamernik (in campo proprio per la battuta). Lanza e Hoag difendono il vantaggio (23-19) e conducono la squadra di casa verso il 2-1 (25-19, altri due punti del capitano).
Nel quarto set la Bunge ripropone in campo Marechal e prova la fuga sul 4-6, ma è solo un attimo perché poi con Giannelli al servizio (anche un ace diretto) e Lanza in attacco i gialloblù tornano padroni del campo (8-6). Il capitano è scatenato a rete e, con la complicità di Eder, permette ai suoi di prendere il largo (12-8, 16-12); il finale di match arriva in fretta sul 3-1 (20-15, 22-17) perché i locali non concedono più nulla agli avversari: 25-20 e nona vittoria consecutiva.

I PROTAGONISTI-

Filippo Lanza (Diatec Trentino)- « Abbiamo giocato una grande partita, perché non abbiamo mai mollato nonostante avessimo difficoltà e Ravenna avesse iniziato a battere davvero in maniera efficace a partire dal secondo set. Siamo stati bravi a non calare l'attenzione anche nel momento più difficile a reagire bene, approfittando delle opportunità che il match ci ha concesso nel terzo e quarto set. Complimenti a tutta la squadra perché ha lottato col coltello fra i denti sempre, il premio di mvp è da condividere con ognuno dei miei compagni ».

Fabio Soli (Allenatore Bunge Ravenna)-  « Dispiace perché abbiamo fatto vedere buone cose. Vanno riconosciuti i meriti della Diatec Trentino, tutt'altra squadra rispetto a quella affrontata nell'andata. Hanno qualità, un grande gruppo, un grandissimo allenatore e oggi hanno meritato la vittoria. Mi rimane il rammarico di non aver potuto giocarmi l'intero match con tutti i miei effettivi, anche a causa dell’espulsione nel terzo set di Marechal ».

IL TABELLINO-

DIATEC TRENTINO - BUNGE RAVENNA 3-1 (25-18, 22-25, 25-19, 25-20)

DIATEC TRENTINO: Giannelli 3, Lanza 18, Kozamernik 4, Teppan 10, Hoag 12, Carbonera 8, Chiappa (L), Vettori 0, Kovacevic 1, Zingel 6. N.E. Boninfante, Partenio, Cavuto. All. Lorenzetti.

BUNGE RAVENNA: Orduna 0, Marechal 11, Georgiev 3, Buchegger 20, Poglajen 12, Diamantini 4, Goi (L), Vitelli 0, Raffaelli 0, Gutierrez 0. N.E. Marchini, Mazzone, Pistolesi. All. Soli.

ARBITRI: Saltalippi, Zanussi.

NOTE - durata set: 22', 27', 31', 27'; tot: 107'.

I RISULTATI-

Gi Group Monza-Azimut Modena 2-3 (18-25, 25-18, 19-25, 25-22, 13-15);

Sir Safety Conad Perugia-Wixo LPR Piacenza 3-1 (25-21, 19-25, 25-18, 25-19);

Kioene Padova-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-1 (25-18, 23-25, 25-21, 25-16);

Diatec Trentino-Bunge Ravenna 3-1 (25-18, 22-25, 25-19, 25-20);

Taiwan Excellence Latina-Biosì Indexa Sora 3-0 (25-19, 25-22, 25-20);

Cucine Lube Civitanova-Revivre Milano 3-1 (25-18, 23-25, 25-21, 25-19);

Calzedonia Verona-BCC Castellana Grotte 3-0 (26-24, 25-20, 25-22)

LA CLASSIFICA-

Sir Safety Conad Perugia 42, Cucine Lube Civitanova 41, Azimut Modena 38, Diatec Trentino 30, Calzedonia Verona 29, Kioene Padova 26, Revivre Milano 25, Wixo LPR Piacenza 23, Bunge Ravenna 23, Taiwan Excellence Latina 18, Gi Group Monza 16, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 9, BCC Castellana Grotte 7, Biosì Indexa Sora 6.

IL PROSSIMO TURNO-10/1/2018 Ore: 20.30

BCC Castellana Grotte-Diatec Trentino 24/01/2018 ore 20.30;

Revivre Milano-Sir Safety Conad Perugia;

Wixo LPR Piacenza-Azimut Modena;

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Gi Group Monza;

Biosì Indexa Sora-Bunge Ravenna;

Cucine Lube Civitanova-Taiwan Excellence Latina;

Calzedonia Verona-Kioene Padova 11/01/2018 ore 20.30 Diretta RAI Sport

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