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Volley: A1 Femminile, Novara ha presentato Massimo Barbolini

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© Fivb

« Ho accettato con grandissimo entusiasmo questa sfida, avrò l'opportunità di costruire e programmare il futuro ». Queste le prime parole del tecnico modenese

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venerdì 26 maggio 2017 12:06

NOVARA- Prima “uscita” novarese per il tecnico Massimo Barbolini, cui la Igor Volley Novara ha deciso di affidare la guida tecnica del nuovo corso che vedrà la formazione azzurra impegnata in Italia e nella massima competizione continentale per club, la Champions League. Ad accoglierlo, nella splendida cornice del Tenimento al Castello di Sillavengo, quasi un centinaio di persone tra sponsor e dirigenti del club e giornalisti.

Nel corso della presentazione ufficiale, il tecnico modenese è raggiante:

« Ho accettato con grandissimo entusiasmo questa sfida, che diventa ancora più bella e affascinante dopo il trionfo ottenuto dal club in campionato. Mi è stato proposto un progetto eccezionale e per quanto sia consapevole che non sarà semplice raggiungere certi obiettivi, so anche di avere una grande opportunità, quella di costruire e programmare il futuro. E’ una opportunità oggi sempre più rara da trovare e devo dare merito alla società di avere impostato questo tipo di progetto: in tutti gli sport la programmazione rende più facile il raggiungimento di obiettivi ambiziosi: talvolta capita di vincere al primo colpo ma molto più spesso i traguardi vanno impostati e costruiti e il lavoro sul lungo termine paga sempre ».

Sul perché abbia scelto di sposare il progetto azzurro Barbolini non ha dubbi:

« Per un allenatore non è facile trovare una squadra di alto livello in grado di unire alla possibilità di compiere certi investimenti anche capacità di carattere strutturale e organizzativo, la voglia di programmare e crescere e anche un grande pubblico di riferimento. Novara può vantare tutte queste qualità, dall’inizio di questa nuova avventura è cresciuta moltissimo e può continuare a farlo: l’obiettivo, condiviso, è quello di farlo insieme. Credo sia una vera e propria fortuna per un allenatore avere la possibilità di lavorare in una realtà così e quindi sono felice di poter intraprendere questa avventura. La Champions League? E’ un palcoscenico fantastico, un premio ulteriore per la grande stagione e per l’ottimo lavoro compiuto dal club, un premio per la città, per i tifosi e per noi che saremo chiamati a scendere in campo. L’attuale formula la rende più complicata rispetto a qualche anno fa, visto anche il livello altissimo dei top club coinvolti. Sarà un’esperienza difficile ma per la quale, ne sono convinto, ci stiamo preparando al meglio ».

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