© Grazia NeriROMA, 22 novembre - La Procura Antidoping del Coni, presieduta da Ettore Torri, ha deferito con richiesta di inibizione a vita di Carlo Santuccione, il discusso medico al centro dell’inchiesta “Oil for Drug” che vede coinvolti, fra gli altri, il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia Danilo Di Luca. Insieme con la richiesta di inibizione per Santuccione, che non è tesserato, è arrivata anche quella di squalifica a vita per un altro medico, Simone Giustarini, che invece ha la tessera della Federazione Medico Sportiva.
Santuccione, in quanto non tesserato, dovrà comparire davanti al giudice di ultima istanza e rispondere della violazione dell'articolo 2.8 (somministrazione di sostanze vietate o metodi proibiti ad un atleta o altrimenti fornire assistenza, incoraggiamento e aiuto, istigare dissimulare o assicurare complicità in altra forma in riferimento a una violazione o tentata violazione del regolamento antidoping). La Procura ha chiesto per il medico abruzzese la «sanzione di inibizione a vita a rivestire cariche o incarichi in seno al Coni, alle Federazioni sportive o discipline associate, a frequentare in Italia gli impianti sportivi, gli spazi destinati agli atleti e al personale addetto ovvero a prendere parte alle manifestazioni o eventi sportivi che si tengono sul territorio nazionale o sono organizzati dai predetti enti sportivi». Giustarini è stato deferito al competente organo di giustizia federale.
Santuccione, già finito sotto accusa in passato per vicende di doping, è tornato alla ribalta con l'inchiesta penale che ha coinvolto atleti di spicco come il citato Di Luca, Eddy Mazzoleni e l'ex campione del mondo dell'asta Giuseppe Gibilisco. E proprio la frequentazione con il medico di Pescara, riscontrata dalle intercettazioni fatte dai Nas di Firenze, è costata sanzioni disciplinari per i due atleti di punta: tre mesi di stop a Di Luca, reo di aver avuto rapporti con il dottore, due anni (sanzione comminata in primo grado, poi annullata in appello, e infine riapplicata dal Gui) per l'astista. Santuccione era stato convocato dal capo della Procura del Coni, Ettore Torri, per il 2 agosto, proprio nell'ambito delle audizioni legate all'inchiesta sul doping, e che aveva visto sfilare diversi corridori. Il dottore che in quanto non tesserato non era obbligato a rispondere alla convocazione, aveva infatti deciso di non presentarsi. Stessa condotta tenuta anche da Giustarini. il cui deferimento è agli organi giudicanti della Federazione Medico Sportiva.
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