«Alle Olimpiadi anche atleti con oltre sei mesi di stop»
Il Tribunale arbitrale dello sport boccia la regola 45 del Cio: «E' non valida e inapplicabile». La Corte di Losanna ha dato così il via libera alla partecipazione alle prossime Olimpiadi di Londra a dozzine di atleti che negli ultimi anni hanno subito punizioni per l'uso di sostanze illecite
giovedì 06 ottobre 2011
ROMA - Il Tribunale arbitrale dello sport ha dichiarato non valida la regola del Cio che prevede il bando dai Giochi Olimpici per gli atleti squalificati per oltre sei mesi per doping. La Corte di Losanna ha dato così il via libera alla partecipazione alle prossime Olimpiadi di Londra a dozzine di atleti che negli ultimi anni hanno subito punizioni per l'uso di sostanze illecite. Secondo il Tas, la regola 45 del Cio è stata definita «non valida e inapplicabile». Il ricorso era stato presentato dal Comitato Olimpico Usa.
GRAZIATO CAMPIONE OLIMPICO MERRITT - Il campione olimpico dei 400 metri piani a Pechino, LaShawn Merritt, è uno degli atleti, forse il più famoso, che beneficerà della sentenza del Tas contro il bando olimpico per coloro che sono stati squalificati per doping. Diversi altri colleghi finora erano tagliati fuori dalle Olimpiadi di Londra per l'effetto dell'articolo 45 della Carta Olimpica, che prevede appunto, per coloro che hanno subito una squalifica superiore a sei mesi, la non ammissione alla prima edizione dei Giochi successiva alla scadenza dello stop. La regola era stata adottata nel giugno 2008 dal Cio dal comitato esecutivo del Cio ed era entrata in vigore con i Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010. Il Tas ha rilevato che la norma portava ad una "punizione eccessiva" per gli atleti che già hanno subito una squalifica. Il Cio ha dichiarato di rispettare la decisione del Tas, esprimendo però "delusione" e la sua intenzione di continuare la lotta al doping nella maniera più inflessibile. LaShawn Merritt era stato sospeso per 21 mesi dall'Agenzia antidoping americana dopo essere risultato positivo allo steroide Dhea. L'atleta ha ammesso di aver assunto un prodotto che lui riteneva lecito, precisando di non sapere che conteneva lo steroide proibito dall'Antidoping. Il prodotto serviva, aveva spiegato, a migliorare la sua virilità, ma lo aveva messo nei guai. Concluso il periodo di squalifica nel luglio scorso, Merritt era tornato in pista nei Mondiali di atletica di Daegu, vincendo l'argento nei 400 e l'oro nella staffetta 4x400. Il sogno di difendere il titolo olimpico era però fino ad oggi vietato all'atleta della Virginia. Tra gli altri atleti che potrebbero giovarsi della decisone del Tas compaiono molti ciclisti, tra i quali lo spagnolo Alejandro Valverde, e vari sportivi dell'atletica leggera, tra i quali la martellista russa Tatyana Lysenko, oro ai recenti Mondiali di Daegu dopo una squalifica di due anni subita nel 2009.

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