Petrucci: «Scommesse disonore per nostro sport»

Il presidente del Coni critico: «Siamo tutti turbati, ma anche le leghe devono esserlo. La Lega di A ha fatto un incontro e nessuna parola è stata detta su quello che accaduto, parlano solo di divisioni di soldi»

martedì 20 dicembre 2011

ROMA- "Questa è un'altra pagina che non onora di certo lo sport italiano. I fatti e le immagini di ieri hanno turbato il nostro mondo. Siamo tutti turbati, ma anche le leghe devono esserlo. La Lega di A ha fatto un incontro, ieri sera, e nessuna parola è stata detta su quello che accaduto, parlano solo di divisioni di soldi". Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha commentato gli ultimi sviluppi dell'inchiesta sul calcioscommesse ('Last Bet') della Procura di Cremona.
 
IMMAGINI NEGATIVE - L'inchiesta ieri ha portato all'arresto di 17 persone, tra cui spicca il nome del capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni. "Detto questo, le immagini che abbiamo visto sono molto negative - ha aggiunto al termine della Giunta Coni - anche se mi auguro che non sia tutto vero. C'è ampia collaborazione con la magistratura, con gli investigatori e con il procuratore Palazzi, persona seria e corretta, che sta facendo un durissimo lavoro in un momento difficile. Io sono vicino alla Figc: vada avanti senza tentennamenti, saremo al loro fianco in questa battaglia. Abete ci ha aggiornato sugli ultimi sviluppi, confermandoci, che Palazzi era in contatto con la Procura di Cremona, e che era al corrente di questa appendice. Anni fa avevamo già detto che le scommesse erano un grosso problema. Adesso dobbiamo proseguire su questa linea: non chiedo pene esemplari, le leggi ci sono e vanno applicate".

TAVOLO DELLA PACE - "Il Coni è impegnato per cercare di rasserenare il mondo del calcio. Lo avete visto, e toccato con mano: il tavolo della pace non è stato un flop o un fallimento come sento dire, perchè da tutti gli interessati è stato fatto un passo in avanti. Mi chiamano ogni giorno per dirmi di andare avanti. Io sto fermo al mio posto, sto riflettendo sui tanti risultati favorevoli ottenuti, anche se il risultato finale non c'è stato". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, è tornato a parlare del tavolo della pace, svoltosi lo scorso mercoledì a Roma, rimandando al mittente le accuse di fallimento o flop dello stesso tavolo, in particolare al presidente della Lega Pro, Mario Macalli. "Ci fosse una volta che non attacca qualcuno - ha aggiunto Petrucci - Stavolta ha attaccato il Coni per il tavolo, senza sapere come sono andate le cose. Da che pulpito viene la predica, poteva stare zitto. Quanto uscito sui giornali (documento d'intesa tra le parti in causa) era una delle ipotesi, alla fine non si è raggiunta l'intesa, e i presidenti mi hanno pregato di parlare a nome di tutti. Macalli rappresenta una lega indebitata e costretta ogni anno a rinunciare a delle squadre: può dare giudizi, ma deve accettare l'esistenza di un'istituzione, come il Coni, che sta sopra di lui. Può anche dare lezioni se vuole, ma resti con i piedi per terra".

SOLO SOLDI - "La Lega di A continua a parlare solo di divisioni soldi, come ha dimostrato anche ieri sera nell'incontro a Desenzano del Garda, in cui mancavano anche autorevoli rappresentanti, protagonisti invece al tavolo della pace". Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha commentato la festa della Lega di A, andata in scena ieri sera, rispondendo anche alle critiche del presidente dimissionario, Maurizio Beretta. "Non sta a me parlare di Lega spaccata - ha aggiunto Petrucci - Non mi riguarda. Tante volte ho idee diverse da Beretta, ma lo rispetto. Ho esperienza nel mondo del calcio, e da presidente del Coni, dico la mia, anche perchè il calcio fa parte del Coni. Io rappresento tutto lo sport italiano,e anche gli interessi di serie A, e da organo istituzionale ho il diritto e il dovere di intervenire. Non ce l'ho con nessuno, anzi, il troppo amore mi porta a dire questo. Possono dire che sono incapace, ci sta, ma non certo inesperto". Poi il presidente del Coni auspica che il calcio possa finalmente mettere da parte divisioni e polemiche per una nuova stagione di riforme. "Il mondo del calcio si faccia un esame di coscienza e passi alla riforme. Cosa gli impedisce di farlo, e perchè i presidenti non si mettono d'accordo.... Ci sono troppe squadre, rose troppe ampie e un accordo collettivo, che ricordo, non è ancora stato firmato. Abbiamo anche un pizzico di umiltà".

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  1. Scrive:
    21/12/2011 11:03:41

  2. Panta.Rei Scrive:
    21/12/2011 09:34:55

    caro abete oltre al giro di scommesse forse bisognerebbe controllare anche perchè sul finire del campionato certe partite hanno un risultato già scritto... quante volte negli anni scorsi sul finire di stagione il milan ha regalato punti alla reggina o alla pericolante di turno... senza dimenticare un fantomatico parma-verona laddove il signor tanzi controllava in pratica lo stesso verona... caro signor abete ci spieghi perchè un condannato come lotito ricopre ancora un ruolo di spicco in lega???

  3. Panta.Rei Scrive:
    21/12/2011 09:31:11

    leggo che tra le partite vengono elencate poi 1 del napoli e un paio della lazio, ho letto anche della roma ma s'è fatto il nome della/e partita/e incriminate... poi vado a vedere il risultato è sono partite vinte dal napoli e dalla lazio... ora a mente lucida mi chiedo... ma se qualcuno voleva truccare la partita era uno del napoli o della lazio o uno degli avversari che ha giocato per far segnare??? la risposta è semplice e porta ad escludere come colpevoli queste squadre...

  4. ciccios25 Scrive:
    21/12/2011 06:20:21

    Ogni volta che scrivo un commento non viene mai pubblicato, ma che fate li lanciate a convenienza.

  5. VUJADINBOSKOV Scrive:
    20/12/2011 17:22:59

    ANCORA A PARLARE DI QUESTE COSE INUTILI???

    PARLIAMO (SCRIVIAMO) SU QUALCOSA DI INTERESSANTE!!!

    AD ESEMPIO.............TOTTI!!!

  6. zulian Scrive:
    20/12/2011 17:13:35

    Petrucci, ma dove eri tu in questi anni? ma eri tu o un tuo omonimo il commissario della FIGC negli anni in cui si cambiavano le regole il giorno prima delle partite decisive per la vittoria del campionato, o si decidevano i campionati facendo giocare la partita decisiva in una piscina?

  7. artdem Scrive:
    20/12/2011 16:25:47

    Petrucci non essere ingenuo o far finta di non capire il calcio italiano (purttroppo e dico purttroppo) è basato su questo sistema che andava rinnovato da decenni e non è mai stato fatto....Le scommesse illecite (ricordo gli anni'80 e c'erano già da prima di quegli anni e Calciopoli non solo il 2006 ma dagli anni '30 in mano a poche società sempre le stesse che come lobby hanno sempre gestito. Ho impressione che è difficile cambiare ...sempre gli stessi ed in mano a pochi il calcio italiano

  8. pierlullo Scrive:
    20/12/2011 16:24:33

    Solo l'Ascoli Calcio e l'Atalanta hanno pagato ... ora il sig. Palazzi se davvero fa il suo lavoro dovrebbe affossare anche Brescia, Grosseto, Napoli, Albinoleffe, Piacenza, Siena e chi più ne ha più ne metta...
    Comunque da quando ci sono le scommesse sportive il calcio (almeno quello minore) non è più quello di prima... Riflettete gente

  9. luiscastel Scrive:
    20/12/2011 16:22:10

    Io non sono certo un ammiratore di Petrucci, ma dico ai fratelli tifosi del Napoli che stanno sbagliando bersaglio. Petrucci è oggi un alleato di De Laurentis ed è proprio a lui che si riferisce quando dice che alla festa della Lega mancavano grandi imprenditori presenti al tavolo della pace. Meditate!

  10. difedenapoli Scrive:
    20/12/2011 14:43:43

    dove c e silvio c e inganno

  11. dioniso12 Scrive:
    20/12/2011 14:40:51

    mi fa molta tristezza vedere come sui giornali sportivi lo scandalo scommesse viene defilato in secondo piano , quasi una notiziola di cronaca che non ha niente a che vedere con lo sport , mentre sui giornali nazionali ha la sua giusta risonanza ....chi vuol capire capisca ..il marcio è ben diffuso , tra una decina di giorni tutto a tarallucci e vino e noi poveri ignoranti a scommettere su partite già decise .

  12. difedenapoli Scrive:
    20/12/2011 14:26:50

    siete voi il male del calcio italiano ,tu abete e i compagni di merende

  13. Scrive:
    20/12/2011 14:08:25

  14. ugo951 Scrive:
    20/12/2011 14:06:57

    Le leghe non si occuperanno mai seriamente di questo problema.C'è,però,una giustizia sportiva e fintanto che questi casi non saranno trattati con rapidità di tempi (i processi devono essere immediati e di velocissima conclusione,senza 10.000 gradi di giudizio e controgiudizio)nonchè sanzionati con pene esemplari ma nella loro severità,e non nell'eterna arte italica dell'accomodamento,non si estirperà mai il male.

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