Caos calcioscommesse, quattro gare di A nel mirino

Arrestato il portiere del Piacenza Cassano e Angelo Iacovelli, personaggio vicino agli ambienti sportivi del Bari. Sotto accusa proprio quattro gare dei pugliesi, anche contro Roma e Milan. Cassano accusato di aver truccato altre quattro gare

sabato 04 febbraio 2012

CREMONA - La polizia sta eseguendo due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del portiere del Piacenza Mario Cassano e di Angelo Iacovelli, personaggio vicino agli ambienti sportivi del Bari. Gli arresti rientrano nell'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. L'inchiesta, denominata 'Last Bet', è giunta alla terza fase dopo gli arresti di giugno e dicembre dell'anno scorso. Complessivamente sono 33 le persone finite in carcere tra le quali l'ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l'ex capitano dell'Atalanta Crisiano Doni, i calciatori Carlo Gervasoni, Marco Paoloni, Luigi Sartor, Vincenzo Sommese, Marco Micolucci e Filippo Carobbio.

BARI, DUBBI SU QUATTRO PARTITE - Quattro partite del Bari dello scorso campionato di serie A sarebbero state manipolate. È quanto sarebbe emerso dal terzo filone dell'indagine Last Bet che ha portato oggi all'arresto di Angelo Iacovelli. Gli incontri sarebbero Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari. Gli incontri si sono giocati tra marzo e maggio 2011. Le indagini hanno accertato che Iacovelli, 44 anni, sarebbe stato l' "anello di collegamento" tra i referenti balcanici dell'organizzazione - Hristyian Ilievski e Almir Gegic, destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare e tutt'ora latitanti - e i calciatori del Bari. Questi ultimi sarebbero stati avvicinati negli alberghi durante i ritiri pre-partita, in modo da definire gli accordi finalizzati ad alterare le partite del campionato di A.

CASSANO ACCUSATO DI AVER 'SISTEMATO' 4 GARE - Il portiere del Piacenza Mario Cassano è accusato di aver alterato quattro partite della sua squadra nei campionati di serie B 2010-2011 e 2008-2009. Secondo gli investigatori le gare sono Piacenza-Albinoleffe, Atalanta-Piacenza (quella in cui disse a Cristiano Doni dove tirare il rigore, secondo quanto ha riferito lo stesso ex capitano neroazzurro, ndr) e Siena-Piacenza della scorsa stagione e Piacenza-Mantova del campionato 2008-2009. Gli investigatori della polizia e la procura di Cremona avrebbero accertato che Cassano sarebbe stato corrotto più volte per falsare i risultati degli incontri su cui l'organizzazione criminale avrebbe scommesso ingenti somme di denaro.

GIP: «ACCUSA STRAORDINARIAMENTE RAFFORZATA» - Per il gip Guido Salvini, che ha disposto l'arresto del portiere del Piacenza Mario Cassano e dell'infermiere barese Angelo Iacovelli, con le dichiarazioni successive all'ordinanza di custodia cautelare del 19 dicembre scorso "il quadro d'accusa, sia con riferimento al reato associativo, sia con riferimento ai singoli - e anche nuovi e in precedenza sconosciuti - episodi di frode sportiva, si è straordinariamente rafforzato". "Infatti - scrive il gip - tutti gli arrestati hanno reso confessioni, pur di diversa ampiezza, sin dal primo interrogatorio davanti al gip e hanno confermato e spesso ampliato le loro dichiarazioni nei successivi interrogatori condotti dal pubblico ministero".

MASIELLO: «IACOVELLI PROPOSE BARI-ROMA» - Andrea Masiello ha detto al pm di Cremona che Angelo Iacovelli gli propose di manipolare Bari-Roma. "Ricordo che Iacovelli mi disse che qualora avessi accettato c'era pronta per me in auto una valigetta con i soldi". È scritto nell'ordinanza di custodia cautelare per Cassano e Iacovelli che l'ANSA ha consultato. "La mattina seguente - ha raccontato Masiello al pm -, cioè il giorno della partita con la Sampdoria, attorno alle 11 scesi a incontrare Iacovelli a seguito di una sua ulteriore chiamata telefonica". "Lo trovai assieme a uno sconosciuto che non proferì parola - ha proseguito nelle sue dichiarazioni spontanee -. Iacovelli mi chiese se c'era la possibilità di perdere la partita con la Sampdoria. Dopo pochi attimi io, sorpreso, gli espressi un netto rifiuto. La cosa finì lì e giocai regolarmente la mia partita per vincere. In effetti perdemmo, ma si trattò di una sconfitta a seguito di un normale svolgimento della partita, almeno per quanto mi consta".

IACOVELLI A MASIELLO: «ANGELINO ARRIVA OVUNQUE» - Il gip Guido Salvini, nel disporre il carcere per il portiere del Piacenza Mario Cassano e l'infermiere barese Angelo Iacovelli, riporta delle dichiarazioni dell'ex giocatore del Bari Andrea Masiello a proposito di minacce ricevute dallo stesso Iacovelli. "Il mondo è piccolo e Angelino arrivava da tutte le parti", scriveva in un sms Iacovelli che, per il giudice, mostra un "comportamento minaccioso" dopo che Masiello si era trasferito all'Atalanta.

ECCO CHI E' CASSANO - Più ombre che luci, anche in campo. Mario Cassano, classe '83, nato a Vizzolo Predabissi, nel milanese, un cognome - ma solo quello - in comune con il più celebre Antonio, fantasista di Bari vecchia, è il portiere del Piacenza finito nella bufera del nuovo calcioscommesse. Tirato in ballo prima da Carlo Gervasoni, ex difensore del club biancorosso, e poi inguaiato lo scorso gennaio anche da Cristiano Doni (il capitano dell'Atalanta nome vip dell'inchiesta già agli arresti domiciliari), Cassano aveva sempre preso le distanze, dicendo di non aver mai conosciuto nè avuto a che fare con gli indagati. Nel mirino Atalanta-Piacenza, gara in cui secondo quanto riferito dallo stesso Doni erano stati presi accordi con lo stesso Cassano per come calciare il rigore. Fatto però smentito dal'estremo difensore del Piacenza. E la vita calcistica di Cassano non conosce troppi picchi: cresciuto nelle giovanili del Monza, gioca poi in serie D con il Voghera. A diciotto anni si trasferisce alla Fiorentina in Serie A e da portiere della Primavera gioca due gare della massima serie, approfittando delle assenze di Taglialatela e Manninger. Il debutto tra i big avviene il 28 aprile 2002 in parma-Fiorentina. Finita la parentesi viola, Cassano si sposta - poco - e va a Empoli, dove in tre stagioni colleziona appena 12 presenze. Nel 2005 l'arrivo a Piacenza, in B: ed è qui che il portiere ottiene i migliori risultati, per la prima volta in porta da titolare. Poi un anno di stop per un infortunio, e quindi di nuovo in campo da titolare nel 2007: le parate più degne di nota arrivano nella stagione 2008-2009, in particolare nel derby con il Parma (1-1). Dopo 4 anni Cassano lascia però il Piacenza e passa alla Reggina: ma l'idillio con i calabresi non c'è, tanto che nel 2009 litiga con i tifosi furiosi con lui per le prestazioni negative. Messo fuori rosa, Cassano va sul mercato: passa alla Samp, ma in blucerchiato non gioca nemmeno una gara. Il club non lo riscatta e torna a Piacenza. In azzurro ha vestito la maglia dell'under 21 giocando 5 partite. Gli ultimi mesi sono decisamente i peggiori della sua carriera: citato in un'intercettazione telefonica tra Massimo Erodiani e l'ex giocatore del Bari Antonio Bellavista, viene poi accusato da Gervasoni e Doni direttamente davanti al pm di Cremona, titolare dell'inchiesta penale. Gervasoni in particolare lo menziona per combine relative alle gare Mantova-Piacenza, AlbinoLeffe-Piacenza e Atalanta-Piacenza.

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  1. Scrive:
    04/02/2012 16:42:02

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