Montella: «Contro il Siena non sarà uno spareggio»

Il tecnico del Catania: «Sono obbligato nelle scelte e sarò costretto ad adattare qualche calciatore»

martedì 21 febbraio 2012

CATANIA - "Per noi questa gara vale più di molte altre, il risultato sarà ancora più importante, è come uno spareggio: potrebbe farci andare nella parte sinistra della classifica oppure, in caso di esito negativo, rimarremmo ancora lì, a pochi passi dalla zona rossa". Così Vincenzo Montella valuta la gara di domani del suo Catania a Siena, recupero della partita sospesa per neve lo scorso 1 febbraio. L'ex 'aeroplaninò non pensa più alla sconfitta con la Juventus a Torino. I punti più importanti, che "valgono il doppio', i rossazzurri li cercano con le squadre di pari categoria. "Una vittoria - spiega l'allenatore degli etnei - ci consentirebbe di aumentare il vantaggio in chiave salvezza e riguadagnare la prima parte della classifica, scavalcando tre formazioni ed affiancandone due, avendo anche un'altra partita da recuperare. C'è quindi una grande consapevolezza, da parte nostra: dobbiamo dare il massimo, è un momento fondamentale".

LA SFIDA - Montella non sottovaluta il Siena, anzi: "è una squadra - sottolinea - che ha convinzione e temperamento, corta e paziente, ti colpisce quando ti mostri sicuro: in particolare, sono attenti a difendere con tutti gli effettivi, merito di un allenatore bravo a convincere i giocatori in questo senso". Per lo 'spareggio' con i toscani, il tecnico del Catania dovrà fare a meno di Pablo Barrientos: l'attaccante argentino, tre reti nelle ultime due gare, due al Genoa e una alla Juve, non ce l'ha fatta a recuperare dal problema al ginocchio che sabato sera lo aveva costretto a lasciare il campo anzitempo a Torino. Assenti obbligati anche Motta, squalificato per un turno, e gli infortunati Paglialunga, Potenza e Capuano. Qualche problema quindi per Montella in difesa: "Sono obbligato nelle scelte - osserva - e sarò costretto ad adattare qualche calciatore". Incerto anche il modulo: 3-5-2 o 4-3-3, con Izco che potrebbe giocare in un ruolo insolito, ma, come sempre, l'allenatore non dà anticipazioni: "deciderò domani", si limita a dire. Anche sul portiere: Kosicky viene da una gara tutt'altro che buona con la Juve, ma Montella spiega che "la scelta non sarà condizionata dall'ultima partita di Thomas, non è il singolo episodio a farmi decidere: quando l'attaccante sbaglia gol facili, che cosa fai, lo cambi?". Scelta quasi obbligata in avanti dove dovrebbero giocare Bergessio e Gomez, a meno di sorprese dell'ultima ora.

Utilizza questa funzione per segnalare il commento ai moderatori.
Quale di queste opzioni descrive meglio la motivazione della segnalazione:

Per commentare, loggati con uno dei servizi disponibili:

in edicola
Vai alla prima pagina