Rossi: «Ora c'è da salvarsi. Ricominciamo da zero»

Il tecnico della Fiorentina: «A me non piace vendere fumo o prendere in giro la gente, questa è una stagione travagliata, il traguardo minimo è cercare di mantenere la categoria, strada facendo gli obiettivi possono pure cambiare»

sabato 04 febbraio 2012

FIRENZE - Dopo la vittoria sul Siena la Fiorentina riparte ospitando al Franchi un avversario difficile come l'Udinese di Di Natale. E lo fa decisa a confermare quanto di buono fatto vedere domenica, anche perchè l'obiettivo al momento è la salvezza: parola di Delio Rossi. "Salviamoci prima possibile per poi cercare di toglierci delle soddisfazioni - ha detto il tecnico viola -. A me non piace vendere fumo o prendere in giro la gente, questa è una stagione travagliata, il traguardo minimo è cercare di mantenere la categoria, strada facendo gli obiettivi possono pure cambiare".

MERCATO - Intanto il mercato è chiuso, sono arrivati Amauri e Olivera (domani squalificato), se ne sono andati fra gli altri Gilardino e Silva e sono rimasti alcuni elementi, Cerci, Marchionni, Felipe che erano tra i partenti e ora tornano convocati: "A questo punto si fa tabula rasa e si ricomincia, ciò vale per tutti - ha detto Rossi -. In questi mesi credo di aver dimostrato di non avere pregiudizi nei confronti di nessuno, devo condurre in porto la baracca e voglio che tutti mi diano una mano. Anche quei giocatori, come Vargas, che dopo essersi un pò lasciati andare sperando in un'altra collocazione devono ritrovarsi per tornare quelli di un tempo. Giocatori che restano comunque affidabili sennò non li convocherei". Quindi sul mercato, sfumati in extremis El Hamdaoui e Guido Pizzaro, Rossi ha ammesso: "Avevo chiesto di rendere la rosa più omogenea con operazioni in entrata ma pur in uscita visto che ora mi ritrovo 27 elementi più 4 giovani. La società ci ha provato e forse non ci è riuscita del tutto. Ma adesso non ha senso pensare a quel che poteva essere e non è stato. Ora da questi devo tirare fuori il massimo".

CORVINO - Su Corvino criticato e dubbioso sul suo futuro, il tecnico ha aggiunto: "Lo ritengo uno dei migliori ds d'Italia, è usanza tutta italiana quella per cui dopo tanti anni che uno lavora in un posto si danno per scontati i pregi evidenziando solo i difetti. È come in un matrimonio - ha sorriso Rossi - agli inizi è tutto bello poi cominci a pensare solo a quanto l'altro russa finendo per dare più peso all'apparenza che alla sostanza. Io credo che Corvino vada valutato per quanto ha fatto in questi anni e per il suo ruolo è uno dei tasselli, insieme al presidente e all'allenatore, che sono la forza trainante di una squadra. Ecco perchè mi auguro che a breve si chiarisca tutto". Contro quella che definisce "la più bella realtà del calcio italiano perchè confermarsi dopo cessioni importanti significa che alla base c'è qualcosa di solido e forte", Rossi non intende fare stravolgimenti e in attacco confermerà Jovetic e Amauri: "Amauri si è allenato bene, è molto motivato e coinvolto, sa che ha una grande chance e la vuole sfruttare. Di Natale? Sta facendo cose straordinarie, da vero campione, forse per le sue qualità ha ottenuto meno di quanto meritasse".

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