Marino: Approcccio assurdo. Genoa troppo passivo
Il tecnico dei liguri: «Cerchiamo ancora l'equilibrio giusto, ma il problema è che in ogni gara dobbiamo cambiare giocatori e schema, a causa dei tanti infortuni subiti e delle continue squalifiche»
domenica 12 febbraio 2012
CATANIA - Pasquale Marino è un ex molto amato a Catania, ma per lui, a parte l'affetto dei tifosi etnei, "c'è ben poco da salvare in questa partita" al Massimino. "Dopo i primi venti minuti, dove abbiamo iniziato in maniera assurda, con un atteggiamento troppo passivo e remissivo - ricostruisce l'allenatore dei liguri - eravamo comunque rientrati in gara. Poi, alcune grandi disattenzioni, ad inizio ripresa, hanno compromesso del tutto l'incontro". "In una sola settimana non si può essere così diversi - afferma Marino - in casa riusciamo, infatti, ad attaccare, spinti anche dal pubblico, ed a supplire ad alcune mancanze. Fuori casa, invece, con il baricentro più arretrato, giochiamo male e interpretiamo la partita in maniera non corretta". "Cerchiamo ancora l'equilibrio giusto, ma il problema - osserva il tecnico - è che in ogni gara dobbiamo cambiare giocatori e schema, a causa dei tanti infortuni subiti e delle continue squalifiche. Il recupero di alcuni giocatori di qualità, soprattutto a centrocampo dove dobbiamo migliorare la gestione del gioco - conclude l'allenatore del Genoa - ci aiuterà sicuramente".
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1 commenti
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TRAFFIC_83alle 16:14 del 13/02/2012
Ho visto giocare il Genoa in casa contro la Lazio e vidi un Genoa nei primi 30'frenetica che andava a 1000,poi la Lazio nonostante 1 uomo in meno comandò il gioco per tutto il resto della partita,rischiando di rimontare addirittura i 3 gol di svantaggio.Dico questo perchè da sempre il calcio di marino non mi ha affiscinato semplicemente perchè con il suo 4-2-4 sei sicuro che ti diverti come spettatore ma non come tifoso,xchè la squadra tende spesso a sbilanciarsi e in italia l'equilibrio è tutto

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