Leonardo: Robben e Tevez
Due campioni assoluti

Il tecnico dell'Inter parla di mercato: «Lavoro in sintonia con Branca. Sanchez? E' vicino a fare il salto di qualità per diventare un grande. Domani voglio vincere e nessuno dei miei giocatori mi ha detto che vuole andare via. Il nostro obiettivo è portare a casa la coppa Italia»

MILANO, 21 maggio - Ecco la conferenza stampa del tecnico dell'Inter Leonardo alla vigilia dell'ultima partita della stagione contro il Catania.

Eto'o domani festeggerà la partita numero 100 con l'Inter. Cosa pensa di questo campione?
Se guardiamo quello che ha fatto negli ultimi anni, come gol e vittorie anche in Champions League, ma anche se guardiamo questa stagione, i suoi sono numeri straordinari. E' uno dei migliori al mondo, quello più in forma. Questa stagione lo ha premiato: ha segnato tantissimo, giocando in tutte le posizioni e sacrificandosi molto anche in fase difensiva, una cosa non naturale per un attaccante.

Visto che questa sarà l'ultima partita di campionato, può fare uno strappo alla regola e darci la formazione?
Lo strappo purtroppo lo ha avuto Cambiasso che ha accusato un problema in allenamento e mi dispiace molto. Ho detto strappo, ma dobbiamo ancora valutare quanto è grave. La gara contro il Catania comunque è da affrontare nel migliore dei modi. Per noi non è l'ultima partita del campionato, ma una partita di campionato. Dobbiamo restare concentrati in vista della finale di Coppa Italia alla quale teniamo molto. Le buone prestazioni portano sempre indicazioni positive e questo incontro serve per avere indicazioni in vista della finale di Coppa Italia.

Come stanno gli infortunati? Julio Cesar non è stato convocato per precauzione?
Non c'è precauzione per Julio Cesar. Ha avuto tre giorni fa un dolore alla schiena: non è una cosa importante, ma con il Catania non può giocare. Sneijder è in fase di recupero e sta facendo un lavoro fisico per valutare la prossima settimana come sta. Maicon non è convocato perché è squalificato in Coppa Italia e vogliamo vedere chi può sostituirlo in vista della finale di Roma. Chiudere bene è importante, soprattutto perché giochiamo a San Siro.

Qualcuno le ha già detto che vuole lasciare l'Inter?
No queste cose le leggiamo sui giornali e le sentiamo in tv. Noi pensiamo alle prossime due partite, a tenere alta la concentrazione in vista anche della finale di Coppa Italia.

Quante difficoltà crea la Coppa America a luglio in vista della prossima stagione?
Ci sono giocatori che sono impegnati tutto luglio, soprattutto quelli che vanno in Coppa America, mentre i nazionali europei che giocheranno l'ultima gara il 7 giugno, torneranno per il primo giorno del raduno, l'8 luglio. Le difficoltà ci saranno ma preferisco non pensarci adesso.

Le era piaciuto Nagatomo nel ruolo di terzino destro?
Nagatomo può giocare in tutti i ruoli e contro la Sampdoria da terzino destro ha fatto bene. Si esprime bene in tutti i ruoli, a destra o a sinistra, a centrocampo o in difesa. E questa è una caratteristica molto importante.

Maicon andrà in vacanza prima?
Tra poco nascerà sua figlia, è negli ultimi giorni di attesa, poi andrà in nazionale. Prenderemo una decisione con calma sapendo che l'1 giugno dovrà già essere con il Brasile.

Cambiasso rischia di non andare in Coppa America?
L'infortunio è successo stamani. Non sappiamo ancora la gravità.

Che significato avrebbe per lei stabilire il record di 12 vittorie consecutive a San Siro in campionato?
A me i record non interessano molto, a me piace vincere. Vogliamo mantenere questo livello di gioco e di risultati fino alla fine.

Come descriverebbe Sanchez, Robben e Tevez?
Sono giocatori diversi da loro, ma che giocano tutti in attacco. Robben è una realtà esattamente come Tevez, mentre Sanchez è nel momento di fare il salto di qualità per diventare un grande. Stiamo parlando giocatori importanti, a livello mondiale. Adesso faccio l'allenatore, ma lavoro in sintonia con Branca, Ausilio e gli altri dirigenti.

Riesce a non pensare alla finale di Coppa Italia di domenica?
Sì, ci riesco. Domani è importante vincere, poi penseremo alla Coppa Italia. La concentrazione su domani è massima.

Andrea Ramazzotti
7
  1. vattqui Scrive:
    21/05/2011 23:06:09

    fino ad ora: Leonardo media punti 2,27, Allegri 2,19, benitez 1,53

  2. ForzaChievo Scrive:
    21/05/2011 22:26:01

    Dicevo con le palle perchè non si è inchinato al Padrone Assoluto dell'Italia, e ricordo che un giorno disse:
    - se il mio lavoro non va bene, basta UNA PAROLA e io sparisco, senza chiedere un centesimo!
    E questo è uno che non ha le palle?

  3. starplex Scrive:
    21/05/2011 22:13:47

    Sanchez, Robben, Tavez......ti piace vincere facile, vero Leo?

  4. mostovoi Scrive:
    21/05/2011 21:05:47

    + che una prs con le palle direi K Leo è una prs xbene. In questo mondo del calcio pieno di maleducati e presuntuosi, in primis i calciatori, diversi del Milan, che potevano festeggiare senza scadere in quel coro becero e di pessimo gusto, Leo almeno dimostra sempre di avere equilibrio e rispetto altrui. I tifosi interisti sapranno dargli quell'affetto che dall'altra sponda non sono riusciti a dare, nemmeno zio Fenster che si professava grande amico di Leo.....

  5. ForzaChievo Scrive:
    21/05/2011 18:40:32

    A proposito, sono sempre d'accordo con Scriabin, chissà perchè..

  6. ForzaChievo Scrive:
    21/05/2011 18:31:42

    Forza Leo spero tu possa aprire un ciclo molto lungo e pieno di soddisfazioni, te lo meriti, sei uno con le palle

  7. scriabin Scrive:
    21/05/2011 17:29:27

    Io alla partita di domani ci tengo perché ci permetterebbe di stabilire il nuovo record di vittorie interne consecutive (13,compresa l'ultima vittoria interna dell'innominabile con il Parma).Peccato per Cambiasso ma forse da 1 male potrebbe nascere 1 bene per noi:la mancata convocazione per la Coppa America...

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