Lazio, Reja non sbaglia
la prima in casa

All’Olimpico c’è il Bologna. Va cancellato il ko con la Samp. I biancocelesti ci contano: negli ultimi 10 esordi solo un ko
ROMA, 6 settembre - Nel calcio c’è da una vita, è il veterano degli allenatori della Serie A e nel suo girovagare su e giù per lo Stivale, da una panchina all’altra, Edy Reja ha imparato tanto, se non tutto. Ha imparato, per esempio, che la concretezza dei risultati paga sempre, e che le critiche estetiche lasciano il tempo che trovano. E ha imparato, badando sempre a mettere in pratica questo precetto, che la prima uscita in casa, davanti ai propri tifosi, proprio non va sbagliata. E’ come un primo appuntamento o un colloquio di lavoro: è la prima impressione quella che conta, toppare all’inizio vuol dire dover sudare per metterci una pezza e recuperare punti. Mai steccare la prima in casa: Reja lo sa e soprattutto sa come si fa. Ed è anche su questo conforto statistico che la Lazio conta per battere domenica il Bologna e cancellare subito, senza indugi, quel 2- 0 di Marassi con la Samp che brucia ancora. E tanto.
I NUMERI DI EDY - Reja sa come si fa a non steccare alla prima uscita casalinga. Lo dicono i numeri: negli ultimi dieci debutti interni, spalmati nelle ultime nove stagioni ( quella 2009- 10 vale doppio, per via dell’-Hajduk), il tecnico di Gorizia ha ottenuto ben sei vittorie e tre pareggi. Uno score ancora più significativo se si tiene contro che i tre segni “X” sono maturati sempre con squadre ereditate in corsa, cioè Genoa, Cagliari e, appunto, la Lazio di un anno fa, quella che pareggiò 1- 1 con la Fiorentina all’Olimpico dopo due gare di fila in trasferta, a Parma (con blitz all’esordio assoluto in biancoceleste) e Palermo (primo ko).
L’UNICA “STECCA” - L’ultima volta che Reja ha perso al debutto casalingo è stato tre anni fa, contro il Cagliari: lui allenava il Napoli e a punirlo al San Paolo, in quel micidiale uno-due in avvio di ripresa, fu anche un certo Pasquale Foggia che oggi, invece, rappresenta per il tecnico biancoceleste una delle alternative con cui giocare a ribaltare il triangolo offensivo, due fantasisti e una punta o il contrario, se non addirittura il tridente. Bene, quel Napoli-Cagliari 0 2 non solo è l’unico passo falso nelle ultime dieci prime uscite casalinghe di Edy ma rappresenta anche l’ultimo ko incassato alla prima giornata di campionato, avendo Reja pareggiato l’anno dopo con la Roma (1-1) per poi arrivare sulle panchine di Hajduk e Lazio a stagione già cominciata. Dopo quello stop, in settimana riuscì a motivare a tal punto i suoi ragazzi che il Napoli tirò fuori un pazzesco 5-0 a Udine tutto rabbia e orgoglio. E chi conosce bene Reja sa che nello spogliatoio della Lazio avrà usato e userà ancora in questa settimana le stesse parole, gli stessi toni, per recuperare subito i punti perduti. Restando in tema di buoni auspici, l’ultima stagione cominciata con un ko alla prima giornata è anche la migliore di Reja in A, conclusa con un ottavo posto, la qualificazione all’Intertoto e il sogno europeo appena accarezzato. Quel sogno europeo che il tecnico di Gorizia vuole rivivere oggi, con la Lazio, la sua prima, vera Lazio.
Leggi l'articolo completo sull'edizione del Corriere dello Sport - Stadio oggi in edicola
-
Massimo23 Scrive:
07/09/2010 15:00:32nandonap Scrive:
06/09/2010 15:05:50
Che sia di buon auspicio....cmq la Lazio quest'anno è una grande squadra
Si...e Cicciolina è vergine! -
Scrive:
06/09/2010 21:15:31 -
marco_2323 Scrive:
06/09/2010 15:15:40bahhhh, speriamo
-
nandonap Scrive:
06/09/2010 15:05:50Che sia di buon auspicio....cmq la Lazio quest'anno è una grande squadra
-
ribyman Scrive:
06/09/2010 15:04:12il vecchio è una iattura.
-
jgpfgteruhjfgerg Scrive:
06/09/2010 12:52:45speriamo.. forza lazio
-
PanzerPavl Scrive:
06/09/2010 11:54:04intanto siediti in tribuna...

Mobile
