Giordano: «Io alla Lazio? Per me sarebbe un sogno»

L'ex calciatore biancoceleste: «Con il presidente Lotito ci fu un approccio tre o quattro anni fa. Se arrivasse una chiamata, naturalmente sarei disponibilissimo a parlare. Per me allenarla sarebbe un sogno, e di sicuro porterei avanti le mie idee, da tecnico vero. Insomma non andrei tanto per andare»

giovedì 23 febbraio 2012

ROMA - «Con il presidente Lotito ci fu un approccio tre o quattro anni fa. Se arrivasse una chiamata, naturalmente sarei disponibilissimo a parlare. La Lazio rappresenta un'opportunità importante per qualsiasi allenatore, figuriamoci per me che ho un rapporto d'amore con questi colori. Per me allenarla sarebbe un sogno, e di sicuro porterei avanti le mie idee, da tecnico vero. Insomma non andrei alla Lazio tanto per andarci». Così Bruno Giordano, dai microfoni di RTL 102.5, sull'ipotesi che possa essere lui, autentica bandiera biancoceleste, a prendere il posto di Edy Reja, se l'attuale allenatore confermasse l'intenzione di dimettersi.

IL NOME DI MONTELLA - Per la panchina della Lazio si fa anche il nome, ma solo a partire dalla prossima stagione, di Vincenzo Montella (nonostante i suoi trascorsi in giallorosso ed il poker di reti segnate proprio alla Lazio in un derby), intanto però secondo Giordano il presidente Lotito farebbe bene ad affidarsi ad un ex giocatore biancoceleste: «Sarebbe un messaggio importante - spiega Giordano -, ed una scelta utile per rasserenare l'ambiente, ricompattando tifosi, società e squadra. Però bisogna individuare un nome credibile. Serve un allenatore vero, con esperienza alle spalle, non uno che impieghi sei mesi per conoscere i giocatori».

SULLA QUESTIONE REJA - Ma cosa ne pensa di quanto è successo con Reja?: «Dall'esterno, con la squadra terza in classifica, sembra una situazione surreale. Se Reja, che è una persona seria, ha deciso di rassegnare le dimissioni, avrà avuto comunque i suoi buoni motivi. Penso ci sia dietro qualcosa che si protrae da tempo». L'ex centravanti biancoceleste chiude con una sorta di appello: «Ai tifosi dico di stare vicino alla Lazio, di non schierarsi, di non mettersi contro squadra, società o allenatore. Da certi momenti si esce stando uniti, anche perché tra dieci giorni c'è un appuntamento come il derby e bisogna rialzarsi subito».

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4 commenti

  1. NarcisoeBoccador
    NarcisoeBoccadoralle 10:27 del 28/02/2012

    Magari venisse Giordano!

  2. Valerio Di Felice
    Valerio Di Felicealle 18:55 del 25/02/2012

    sono daccordo con giordano spero ke il dopo reja sia lui

  3. mirkogasparini
    mirkogasparinialle 20:11 del 23/02/2012

    Zeman Giordano Dunga etc etc quanti nomi...ma serve un allenatore oppure gente che faccia presenza in curva nord?meglio la seconda che ogni volta che giocano in casa c'è l'eco!!!

  4. Legione1900
    Legione1900alle 16:15 del 24/02/2012

    ...ma com'è che ner 2001 eravate du mijoni ar circo massimo,e invece oggi fate solo 2-3000 spettatori in piu' de noantri,soggetto'..??

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