Galliani a genitori Spagnolo
«Il Milan chiede perdono»

L'ad rossonero ha rotto così, dopo 15 anni, il silenzio della società sull' omicidio del tifoso genoano per mano del milanista Simone Barbaglia: «Spero che possiate capire che il vostro dolore è anche il nostro. Immagino da genitore lo strazio per la notizia della morte di un figlio in un modo così assurdo»

GENOVA, 9 settembre - La richiesta di perdono ai genitori di Vincenzo Spagnolo dell'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha segnato la commovente cerimonia in ricordo del tifoso genoano, ucciso 15 anni fa, svolta davanti allo stadio Ferraris prima della Supercoppa Primavera tra Genoa e Milan. È stato il primo incontro, dopo 15 anni, di un dirigente rossonero con la famiglia, e si è svolto di fronte al presidente del Genoa Enrico Preziosi e al presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, accompagnati da diversi dirigenti. Galliani ha guardato il papà e la mamma del giovane ucciso a 24 anni dal milanista Simone Barbaglia e «da genitore, da amministratore delegato, da tifoso - ha detto - vi chiedo perdono e spero che possiate capire che il vostro dolore è anche il nostro. Immagino da genitore lo strazio per la notizia della morte di un figlio in un modo così assurdo. Il senso della mia presenza è di chiedervi perdono con il cuore, ve lo chiedono la società Milan, e i tifosi».

RICHIESTA ACCOLTA - Richiesta subito accolta da Cosimo Spagnolo, che era molto emozionato perchè attendeva da 15 anni sia la targa in ricordo del figlio - «morto per mano assassina antisportiva» è scritto - sia perché non aveva mai ricevuto un segnale dalla società rossonera. Spagnolo ha però subito evidenziato come quello di oggi sia solo un primo passo verso la riconciliazione. Le società sono da tempo infatti in buoni rapporti, consolidati dalle recenti operazioni di mercato, ora tocca alle tifoserie incontrarsi, parlarsi, riconciliarsi. È il passo più difficile: «So che i tifosi di Genoa e Milan non sono delinquenti - ha detto Spagnolo - ma è necessario isolare i violenti. Le scritte tremende su mio figlio apparse di recente a Milano non sono opera dei tifosi, ma dovrebbero essere condannate. Le guerre, anche quelle piccole come queste portano solo morte, odio e dolore. Io non le voglio più».

BASTA GUERRE - Spagnolo ha chiesto ai tifosi del Genoa «di non fare più guerre, perché anche se piccole portano solo morte, odio e dolore». La regia della operazione per consolidare i rapporti tra Genoa e Milan e lanciare messaggi di pace ai tifosi è del Comune di Genova e in particolare del presidente del Consiglio comunale Guerello e dell'assessore Veardo che oggi hanno ringraziato le società e la Lega di serie A. Il presidente Beretta ha sottolineato l'esempio delle due societa e soprattutto quello della famiglia Spagnolo: «Le nuove regole ci aiuteranno a combattere la violenza - ha detto - ma è l'atteggiamento di Genoa e Milan e della famiglia Spagnolo il nostro esempio».

LA COMMOZIONE - Galliani, arrivato al Ferraris insieme a Enrico Preziosi, ha detto di essere rimasto commosso dalle parole di Cosimo Spagnolo e ha promesso che la società farà di tutto per aiutare la riconciliazione tra le due tifoserie. Anche Preziosi ha sottolineato la necessità di proseguire su questa strada e ha ringraziato i genitori di Spagnolo per il comportamento sempre tenuto. «Già l'anno successivo alla tragedia - ha detto l'assessore Veardo - ricordo che Spagnolo usò parole di riconciliazione verso i tifosi non violenti». La strada verso il ritorno alla normalità è però ancora lunga. Lo scorso maggio l'Osservatorio aveva dato il via libera ai milanisti in trasferta a Genova, ma le proteste dei genoani che all'andata non avevano avuto lo stesso trattamento e i rischi di possibili incidenti dopo la comparsa di scritte di minacce sui muri di Genova e Milano avevano spinto il prefetto a fare disputare la sfida a porte chiuse. Da diverso tempo le due società lavorano per fare tornare la situazione nella normalità, ora tocca alle tifoserie. Prima della Supercoppa un gruppo di tifosi del Genoa ha insultato Galliani dalla Gradinata Nord: sarebbero solo parole, ma a un'ora di distanza dalla sua richiesta di perdono e dall' appello del papà del povero Vincenzo Spagnolo sono apparse il segno di una superficialità disarmante.

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  1. leandro80 Scrive:
    10/09/2010 20:19:52

    @Govigna-Hai le prove di quello che dici?O parli di cose che non sai?Il tuo discorso non sta nè in cielo nè in terra.Te lo dico da appartenente della Sud di Milano.Poi ad altri che scrivono cose come"nulla sarà mai dimenticato",faccio presente che la maggioranza della gente che frequenta curve e stadi non la pensa come voi!E come se a distanza di anni gli stati che avevano partecipato alla guerra mondiale provassero odio e astio perenne tra di loro e si minacciassero ogni minuto.

  2. Scrive:
    10/09/2010 14:36:43

  3. sasabyank Scrive:
    10/09/2010 13:20:33

    dopo 15 anni... VERGOGNA!!!

  4. dariosken Scrive:
    10/09/2010 12:57:55

    Che scemenza che il Milan ha pagato le spese legali di Barbaglia.. Siete "ominicchi" e vivete di queste piccole idiozie...Milanista assassino è un altra cretinata, ma mi rendo conto che è il massimo possibile.. Le vostre piccoli menti non possono certo partorire "Anna Karenina" o "L'essere e il nulla".. Siete piccoli piccoli, ma non è colpa vostra... Dovete esser solo compatiti

  5. MomoRace Scrive:
    10/09/2010 12:40:06

    Ma chiedere scusa di cosa?????
    Ma il Milan deve chiedere scusa se in giro ci sono dei personaggi che al posto di andare a vedersi la partita vanno a fare le risse????
    Lo stesso Spagnolo non era li per vedersi la partita , ma per far casino.

  6. marek4ever Scrive:
    10/09/2010 12:03:51


    credo che non sia il caso di ironizzare,ogni tanto potreste anche esprimere
    un concetto "vero"...
    onore alla famiglia spagnolo,auguriamoci che nessun genitore debba mai più piangere un figlio per una rissa legata al calcio

  7. aLeSsiEttoASR Scrive:
    10/09/2010 10:26:56

    Milanista assassino. Nulla sarà mai dimenticato.
    Antonio de Falchi vive.

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