Ibra: «Tevez va bene ma a me manca Cassano»

L'attaccante svedese: «L’argentino possiede grandi qualità, però nessuno qui ha le caratteristiche di Antonio. Al 2012 chiedo di avere questo rendimento, di vincere qualche trofeo e di stare bene fisicamente»

lunedì 02 gennaio 2012

DUBAI - Il tempo che scivola via è un abbraccio nel cuore del Rashid Stadium: Henrik Larsson, in vacanza negli Emirati, viene a salutare Zlatan Ibrahimovic. Lo accolse in Nazionale quando lui era idolo di Svezia e l’attaccante rossonero un gioiellino impertinente, adesso quel gioiellino ha trent’anni e ha oscurato il vecchio campione. Ibra ha collezionato scudetti e mal di pancia, gol e baruffe, sfacciataggini e magìe, raggiungendo piena maturità in questo Milan che assorbe la sua voglia matta di Champions. Simbolo, non solo fuoriclasse, capace di stupire anche oltre l’area di rigore: potrebbe promettere il mondo o favoleggiare di Tevez, invece confessa che gli manca Antonio Cassano, il ragazzo che sa strappare sempre un sorriso e il talento che sa regalare palloni impossibili. L’emoticon su un Capodanno felice, tra bilanci rosa e sogni legittimi.

Zlatan Ibrahimovic, chieda tre cose al nuovo anno.
«Vorrei che io e il Milan continuassimo ad avere il rendimento attuale. Vorrei vincere qualche trofeo, anzi tutti. Vorrei stare bene fisicamente come in questi primi quattro mesi di campionato, perché tutto diventa più facile».

Fra i trofei, immaginiamo, la Champions League occupa un posto speciale: dall’Ajax al Milan, in fondo, i campionati li ha sempre vinti.
«Non importa, degli scudetti non mi stanco. Quanto alla Champions mi manca e per carattere voglio vincere tutto, però non l’inseguo con disperazione o ansia: se anche non dovessi riuscire a sollevarla, la mia carriera non sarebbe fallimentare. Mettiamola così: sono già contento di ciò che ho avuto ma spero di vincere ancora tanto».

Considerato il suo stato di grazia, potrà rivelarsi decisivo per le fortune del Milan.
«Darò tutto me stesso però i trofei dipendono sempre dalla squadra e mai da un giocatore» .

Tevez può darvi una mano.
«Non so come sia la situazione, posso dire che possiede grandi qualità e che i campioni sono sempre benvenuti. Saremo tanti attaccanti? Il mister deciderà chi mandare in campo sapendo che tutti possono fare benissimo» .

Ma l’argentino serve al Milan? 
(sorride) «A me manca Cassano, non Tevez».

Perché è simpatico?
«No, mi manca in campo perché è un grande calciatore. Senza di lui giochiamo in un altro modo: per me qui nessuno ha le sue caratteristiche».

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Antonio Barillà
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