Robinho: Per battere Juve serve giocare palla a terra

Il fantasista del Milan: «Senza lo svedese dobbiamo giocare un po’ più palla a terra, perché lui è alto, vuole sempre la palla lunga, gioca sempre vicino all’area di rigore, perché è un giocatore che segna sempre. Non ci sono favoriti. Ora arriva il momento dei grandissimi calciatori»

venerdì 24 febbraio 2012

ROMA - Alla vigilia del big match di San Siro tra Milan e Juve ecco le dichiarazioni rilasciate a Sky dal rossonero Robinho. Con l'assenza di Ibrahimovic, a causa della squalifica di tre giornate inflitte dal giudice sportivo dopo il colpo dello svedese ad Aronica, sarà il brasiliano uno dei punti di riferimento della squadra nella sfida che potrebbe indirizzare la stagione. Ecco l'intervista integrale.

Chi è la favorita?
«Sono due grandissime squadre. Secondo me è difficile parlare di favorita, sono due squadre arrivate bad un momento importante, si gioca 11 contro 11. Non c’è bisogno di cambiare niente, giocare con la stessa cattiveria, con la stessa fame di vincere. Adesso arriva il momento buono, di una grande partita, il momento dei grandissimo calciatori».

Pensi che questa partita potrà dire dove può arrivare il Milan?
«Secondo me, questa partita non decide che vince o chi non vince, ma che vince questa partita fa un passo importantissimo per lo scudetto. Saranno tre punti importantissimi anche mentalmente e per il morale».

Su Ibrahimovic
«Sappiamo che è un giocatore decisivo, che con la sua qualità può fare vincere le partite. Però, sappiamo che una squadra per vincere il campionato italiano ha bisogno di tutti. Il calciatore che gioca al suo posto deve cercare di fare bene».

Cosa cambia senza Ibra?
«Senza Ibra dobbiamo giocare un po’ più palla a terra, perché lui è alto, vuole sempre la palla lunga, gioca sempre vicino all’area di rigore, perché è un giocatore che segna sempre. Quando non c’è lui, cerchiamo di giocare in maniera un po’ più diversa. Sappiamo che Ibra manca, perché è un grande giocatore, ma se non gioca, dobbiamo cercare di fare bene».

Sulle recenti polemiche
«Io lascio fuori le polemiche, sono un calciatore tranquillo, è stata una buona settimana per lavorare bene, per concentrarsi sulla partita, pensando a quello che dovrò fare a San Siro. Io cerco di prepararmi bene mentalmente e fisicamente per essere al 100%».

Su Pato
È un momento difficile, quando ci si infortuna è il momento peggiore per un calciatore. Noi calciatori vorremmo giocare sempre, anche Pato. Però, sono sicuro che Pato è tranquillo, sta lavorando molto bene e mi aspetto che torni il più presto possibile ai suoi alti livelli. È un calciatore straordinario e sappiamo che quando sta bene può farci vincere le partite. Ci aspettiamo che in questo momento decisivo possa tornare il vero Pato che conosciamo».

Boateng
È un grandissimo campione, è arrivato qua al Milan e ha sempre fatto bene, quando gioca segna. Adesso, aspettiamo che lui torni nella sua forma fisica ideale, perché anche lui è infortunato e ci manca. Aspettiamo di essere tutti a completa disposizione dell’allenatore., così è più facile per Allegri».

Su Allegri?
È un eccellente allenatore. E’ vero, quando non vinciamo lui si arrabbia con noi, però, la squadra cerca di fare quello che chiede lui, giocare la palla in avanti, fare pressione. Adesso, stiamo facendo bene quando la squadra gioca bene anche lui è felice».

Utilizza questa funzione per segnalare il commento ai moderatori.
Quale di queste opzioni descrive meglio la motivazione della segnalazione:

Per commentare, loggati con uno dei servizi disponibili:

3 commenti

  1. francesco
    francesco tramite iPhone ®alle 23:06 del 24/02/2012

    Spero tanto che domani il Milan giochi e da Milan e così finalmente sia chiaro a tutti chi sono i campioni d Italia forza milannnnn

  2. alberto
    alberto tramite iPhone ®alle 21:01 del 24/02/2012

    Si e la sfera magica

  3. RED-WHITE
    RED-WHITEalle 22:32 del 24/02/2012

    domani vi faremo piangere juventini

    in edicola
    Vai alla prima pagina