Donadoni: Parma, ripartire dopo gli errori fatti a Roma

Il tecnico dei gialloblù: «Dobbiamo ripartire giocando contro una squadra che avrà grandi stimoli e vorrà reagire in un momento particolare. Troveremo un ambiente caldo, carico: partire con l'atteggiamento giusto per noi sarà fondamentale»

venerdì 24 febbraio 2012

PARMA - Riprendere la corsa dopo la sconfitta con la Roma. È questo il comandamento di Roberto Donadoni per la trasferta di domani a Marassi con il Genoa. Uno stop, quello dell'Olimpico, su cui gli emiliani hanno riflettuto a fondo in questi giorni perchè, spiega Donadoni, «la squadra ha preso coscienza degli errori fatti. Abbiamo studiato i nostri difetti e ci abbiamo lavorato in settimana. Dobbiamo ripartire giocando contro una squadra che avrà grandi stimoli e vorrà reagire in un momento particolare. Troveremo un ambiente caldo, carico: partire con l'atteggiamento giusto per noi sarà fondamentale». Un ambiente, quello genovese, che Donadoni ha avuto la possibilità di conoscere da vicino quando, nel 2003, restò sulla panchina rossoblù per tre partite incassando altrettante sconfitte e l'esonero. «Il passato non mi interessa, mi interessa solo il Parma - corregge subito l'allenatore ducale -. I discorsi in casa d'altri non mi riguardano. Affrontiamo un avversario difficile e dobbiamo pensare a noi, perchè molto dipende da noi, da come affrontiamo la gara e da come vogliamo portarla avanti. Dobbiamo pensare alla gara con determinazione e aggressività. Siamo una squadra che deve tenere i ritmi alti, se riusciamo ad essere aggressivi su ogni pallone allora saremo pericolosi. Se non lo faremo ci metteremo nelle condizioni di crearci difficoltà».

LA CAUTELA - La solita questione del ritmo, verrebbe da dire, quello che è mancato a Roma dove il Parma, per gran parte della gara, non ha saputo fare altro che adattarsi a quello degli avversari. Per questo ieri il presidente Tommaso Ghirardi aveva indicato nei prossimi tre match (Genoa, Napoli e Fiorentina) altrettanti passaggi fondamentali per la stagione crociata, proprio per capire se quello dell'Olimpico è stato un semplice incidente di percorso o qualcosa di più. Donadoni è più cauto: «Sì, le prossime tre partite sono importanti, ma preferisco pensare gara dopo gara - replica il tecnico gialloblù -. È chiaro che al termine di questo trittico avremo qualche idea in più ma dobbiamo però ragionare su ogni singola partita, con la coscienza di sapere che ognuna di esse può farci crescere». E allora sotto con il Genoa dove rientrerà Floccari in attacco al fianco di Giovinco mentre, a centrocampo, Galloppa dovrebbe partire dalla panchina visto che, su di lui, Donadoni vuole ancora riservarsi un colloquio con lo staff medico. Si va quindi verso la riconferma di Musacci in cabina di regia con Mariga e Morrone sue spalle. In difesa out ancora Paletta e Brandao, Donadoni non cambia con Zaccardo, Ferrario e Lucarelli. Scelta obbligata invece per la porta dove Mirante sarà titolare visti i problemi ad una caviglia di Pavarini, comunque convocato.

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