Ruggeri conferma:
Atalanta in vendita

Le trattative sono in corso e sembrano ben avviate, ma il nome dell'acquirente resta rigorosamente top secret
BERGAMO, 20 maggio - Davanti al consiglio di amministrazione il presidente Alessandro Ruggeri ha confermato che l'Atalanta è in vendita. Le trattative sono in corso e sembrano ben avviate, ma il nome dell'acquirente resta rigorosamente top secret. Si tratterebbe di una cordata di imprenditori, probabilmente non bergamaschi. Secondo alcuni, le trattative sarebbero addirittura due: non ci sarebbe, in ogni caso, Antonio Percassi, l'ex presidente nerazzurro più volte indicato in passato come possibile compratore. Per conoscere l'esito della trattativa bisognerà attendere una decina di giorni almeno. In caso di fumata nera la famiglia Ruggeri continuerà a reggere le sorti del club, allestendo una squadra che possa da subito puntare al ritorno in serie A. Il tempo però stringe: bisogna gettare le basi della nuova stagione ma ancora non si sa chi sarà chiamato a farlo. Dopo aver sciolto il nodo dell'assetto societario, i Ruggeri o i nuovi proprietari dovranno scegliere in fretta l'allenatore e poi decidere quali giocatori trattenere a Bergamo.
Nel frattempo, l'Atalanta rimane in un limbo che fa stare in pena i tifosi, già provati dalla retrocessione e da un silenzio che nelle ultime settimane è calato come una pesante coltre attorno al club orobico, impedendo di decifrarne le mosse. Oggi, a testimonianza della delicata situazione venutasi a creare, il consiglio di amministrazione atalantino si è riunito in "trasferta" a Telgate (a pochi chilometri da Bergamo), proprio per scansare la contestazione degli ultras nerazzurri accampati fuori dal centro sportivo di Zingonia fin dal mattino. Non è mancato un momento di tensione, quando un gruppo di ultras ha minacciato e aggredito un cronista di un sito sportivo locale. L'intervento della polizia ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente

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