Djuricic, il trequartista che incanta l’Olanda

E’ serbo, ha quasi vent’anni, è cresciuto nella Stella Rossa e gioca nell’Heerenveen, dove hanno cominciato a farsi conoscere anche Van Nistelrooy e Huntelaar. In “Eredivisie” sta raccogliendo tanti elogi. Diciassette presenze, cinque gol e quattro assist in campionato. Tre gare e tre reti in Coppa d’Olanda. Ha il contratto fino al 2014

venerdì 13 gennaio 2012

ROMA - Competenza e istinto, è difficile che l’Heerenveen sbagli l’investimento. E’ una piccola realtà nella geografia del calcio olandese rispetto all’Ajax, al Psv Eindhoven e al Feyenoord, ma negli ultimi quindici anni ha realizzato una serie di ricche plusvalenze. Nel 1997 è andato a pescare Ruud Van Nistelrooy nel Den Bosch: l’ha tenuto una stagione e poi ha ceduto il centravanti al Psv per sei milioni e trecentomila euro. Nel 2004 ha preso Klaas-Jan Huntelaar, che a Eindhoven non trovava spazio ed era finito in prestito al De Graafschap e all’Agovv Apeldoorn, in serie B: ha saputo valorizzarlo, l’ha applaudito per due campionati, gli ha visto segnare 33 gol in 46 partite e l’ha girato all’Ajax per nove milioni di euro. Ancora prima di Van Nistelrooy e Huntelaar, aveva portato in Eredivisie l’attaccante danese Jon Dahl Tomasson, notato nel 1994 nelle giovanili del Koge Boldklub: altra mossa redditizia. Tomasson ha sfoderato numeri importanti: 37 reti in tre stagioni, la chiamata nel 1997 del Newcastle, dove il tecnico Kenny Dalglish lo scelse come partner di Alan Shearer.

IL NUOVO AFFARE - Adesso l’Heerenveen, che nella sua storia ha vinto solo una Coppa d’Olanda (nel 2009), battendo ai calci di rigore (5-4) il Twente di Marko Arnautovic, ha fiutato un altro affare. La prossima asta riguarderà il cartellino di Filip Djuricic, vent’anni anni tra pochi giorni (è nato a Obrenovac il 30 gennaio), esterno sinistro o trequartista, diciassette presenze, cinque gol e quattro assist in campionato. La soddisfazione, in questo caso, è stata quella di soffiarlo al Manchester United, che in Serbia può contare sulle dritte di un osservatore, Budmir Vujacic, 48 anni, ex difensore: Alex Ferguson si fida dei suoi suggerimenti. Vujacic gli aveva segnalato prima il difensore Nemanja Vidic, che ora porta la fascia di capitano dei Red Devils, e più avanti Zoran Tosic, un centrocampista che ha fruttato parecchie sterline allo United, considerando i dieci milioni incassati nel 2010 dal Cska Mosca.
 
LA STELLA ROSSA - Filip Djuricic era entrato nei piani di Ferguson nel 2007, quando cominciava a farsi conoscere nei baby della Stella Rossa, poi il distacco dal club di Belgrado, l’anno in Grecia all’Olympiacos e il ritorno in Serbia per giocare nel Radnicki Obrenovac. L’Heerenveen, con grande tempismo, l’ha convinto a firmare un accordo il 13 marzo del 2009 e nel gennaio del 2010 l’ha fatto sbarcare in Olanda. Djuricic piaceva anche alla Fiorentina: il direttore sportivo Pantaleo Corvino avrebbe voluto tesserarlo insieme con Adem Ljajic.

COME GIOCA - E’ un centrocampista ambidestro, può partire largo sulle fasce (di solito su quella sinistra) in una linea a quattro, così come ha il passo e i lampi del rifinitore per giostrare a ridosso degli attaccanti. Djuricic aveva regalato qualche fiammata già nello scorso torneo, nonostante la giovane età: ventiquattro presenze, due gol (al De Graafschap e al Groningen) e tre assist. Un rendimento che ha fatto registrare un’ulteriore crescita in questa stagione. Si è presentato nella prima giornata (2-2 con il Nec Nijmegen) mandando a segno Oussama Assaidi. E’ andato poi in gol contro il Groningen, si è ripetuto nella gara con l’Utrecht, è stato protagonista nel 4-0 all’Ado Den Haag (ha servito a Luciano Narsingh il pallone dell’1-0), ha trovato la rete anche con il Roda, ha messo il suo sigillo e firmato un altro assist con il Nac Breda, ha dato spettacolo e segnato con l’Az Alkmaar. E prima della sosta natalizia ha aperto la strada del gol a Raijv Van La Parra.
 
IL SUO MAESTRO - Rob Jans è il tecnico che lo segue nell’Heerenveen dall’estate del 2010: negli ultimi impegni lo sta utilizzando soprattutto nel ruolo di mezzapunta. Djuricic è il fiore all’occhiello di una squadra giovane e rampante che può contare anche su un tridente formato da Luciano Narsingh (1990), Bas Dost (1989) e Oussama Assaidi (1988): tutti talenti che in Olanda sono pronti a compiere il salto di qualità. Nei primi sei mesi trascorsi in Olanda, Djuricic aveva lavorato con Jan de Jonge (fino al 3 febbraio) e con Jan Everse: nove gare e un gol contro l’Az nel 2009-10. In Eredivisie si è fatto subito largo. Si sta affermando nell’Heerenveen e si è guadagnato uno spazio fisso nella nazionale serba Under 21, guidata da Aleksandar Jankovic. Gioca con la migliore gioventù del suo Paese: tra i suoi compagni c’è anche Matija Nastasic, classe 1993, il difensore centrale della Fiorentina che ha cominciato a trovare sempre maggiore spazio da quando la famiglia Della Valle ha ingaggiato Delio Rossi al posto di Sinisa Mihajlovic.

CLASSE E RAPIDITA’ - Djuricic è un giocatore che riesce a coniugare classe e corsa: non è solo elegante. Ha un passo rapido, salta l’avversario, protegge il pallone con forza e intelligenza, appartiene alla categoria dei trequartisti moderni, in grado di disegnare il gioco e anche di graffiare. Si inserisce, taglia verso il centro e arriva alla conclusione. E’ agile, sfugge anche alle marcature più rigide, è un fantasista che macina chilometri. Il suo calcio è genialità, eleganza, ritmo e brillantezza. Ha tutti i requisiti per completare il suo processo di crescita: è alto un metro e 80, a livello muscolare deve potenziarsi, pesa intorno ai settantacinque chili.

IL CONTRATTO - Ha aiutato l’Heerenveen a salire al settimo posto: ventotto punti in diciassette giornate. Due i cartellini gialli in campionato, sette le sostituzioni ricevute. Djuricic si è fatto apprezzare anche in Coppa d’Olanda: tre presenze e tre gol, uno all’Harkemase Boy e due all’Oss. Ha un contratto fino al 30 giugno del 2014, ma è probabile che possa finire sul mercato già nella prossima estate. L’Heerenveen si prepara ad aprire l’asta.

Stefano Chioffi
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