Oprandi al secondo turno
«Vittoria a sorpresa»

La tennista italo-elvetica batte la testa di serie n. 14, Daniela Hantuchova in tre set. Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli consegnano il Premio Compeed alla regina del Roland Garros
Roma, 10 maggio 2011 - Buona la prima per Romina Oprandi negli Internazionali BNL d’Italia femminile. L’italo-elvetica, beneficiaria di una wild card, liquida a sorpresa l’estone Kaia Kanepi, testa di serie n. 14, col punteggio di 7-5 3-6 6-1. «Bella vittoria – spiega la Oprandi -. Non partivo favorita. Non ho cominciato bene, ma poi ho trovato il mio ritmo. Finalmente quest’anno sono riuscita a vincere al terzo set».
Sua prossima avversaria sarà la slovacca Daniela Hantuchova: è la prima volta che le due si affrontano in un appuntamento ufficiale. E sarà proprio la vincitrice di questa inedita sfida ad affrontare negli ottavi la leonessa d’Italia, miss Francesca Schiavone.
ALLA SCHIAVONE IL PREMIO COMPEED – Prima dell’incontro di oggi sul Centrale, che l’ha vista vincitrice sulla statunitense Christina Mchale, proprio alla regina del Roland Garros è stato consegnato da Nicola Pietrangeli e Lea Pericoli il Premio Compeed. Premio speciale questo che, sotto l’egida della Federazione Italiana Tennis, viene assegnato da una speciale giuria formata da giornalisti, sportivi e non.
LE ALTRE AZZURRE – Oggi prima della Oprandi ad aver staccato un biglietto per il secondo turno sono state anche Alberta Brianti (6-4 7-5 alla Zheng) e Sara Errani. Quest’ultima ha approfittato del ritiro della connazionale Roberta Vinci quando il punteggio era sul 6-2 1-0.
DISTORSIONE CAVIGLIA – La tarantina è stata costretta a decidere in tal senso (le due si ritirano anche dal doppio) per un problema alla caviglia destra. «Si tratta – spiega la Vinci - di una brutta distorsione. Due giorni fa mi allenavo con la Radwanska e ho messo male il piede. Ho provato a stare a riposo e a prendere antinfiammatori, ma non sono riuscita a risolvere il problema in così poco tempo. Peccato! Venivo da un periodo positivo e, come tutti noi italiani, ci tenevo molto a fare bene a Roma».
Anna Tina Mirra

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