I miei 15 pugili più forti di sempre

Da Robinson ad Alì, passando per Marciano e Frazier. La fine di un decennio mi spinge a fare un bilancio, a tentare un salto indietro nel passato con la presunzione di mettere un punto a quello che è accaduto sinora di DARIO TORROMEO

    ROMA, 29 dicembre - La fine di un decennio mi spinge a fare un bilancio, a tentare un salto indietro nel passato con la presunzione di mettere un punto a quello che è accaduto sinora. Le classifiche “pound for pound” mi hanno sempre divertito. Le compilo lasciandomi guidare da alcuni elementi fondamentali. Inserisco solo i pugili che ho visto combattere (dal vivo o in filmati sufficientemente godibili). Non troverete dunque Stanley Ketchel, un mito dei pesi medi, un pugile la cui storia mi ha talmente affascinato da avergli dedicato un libro (“E chiamavano me assassino”, ancora in vendita). Non c’è neppure Jack Johnson, a detta degli storici che hanno avuto la fortuna di vederlo all’opera, uno dei migliori pesi massimi di sempre. Sono anziano, ma non abbastanza da aver visto questi fenomeni che si sono esibiti sul ring all’inizio del secolo scorso. I filmati che li riguardano non mi sono sembrati sufficienti per un giudizio. Niente pionieri dunque, ma neppure pugili ancora in attività. Sono di quella corrente di pensiero che crede sia meglio attendere la fine di una carriera prima di giudicarla.

    Un altro criterio che ritengo sia giusto seguire è quello dell’importanza del pugile nell’epoca in cui ha vissuto. Se l’unico metro di giudizio fosse il carisma e l’influenza sulla gente del suo periodo, Muhammad Ali meriterebbe il primo posto assoluto, senza rivali. Ci sono poi quelli che hanno portato grandi novità nello sport del pugilato. E credo che Joe Louis abbia il diritto di essere definito come il “primo peso massimo moderno” (i filmati su di lui sono più che buoni). Nella classifica (che tiene in considerazione risultati raggiunti, titoli ottenuti, valore dei rivali, abilità tecnica, personalità) ci sono anche quelli che non riuscivano a perdere (Rocky Marciano), gli eclettici (Roberto “mano di pietra” Duran o Tohmas Hearns), i dominatori della propria categoria come Archie Moore o Salvador Sanchez. Ognuno dei 15 che ho inserito in questa classifica “pound for pound” ha scritto la storia del pugilato. Ma qualsiasi graduatoria ha il difetto di essere soggettiva, anche se cerca di essere realizzata seguendo concetti oggettivamente condivisibili. E’ per questo che si presta a divertenti discussioni. A chi avrà la voglia di leggerla, chiedo una sola cosa. La serenità. Si potrà ovviamente non essere d’accordo, si potrà pensare che un pugile avrebbe dovuto essere messo più in alto di un altro, che uno non avrebbe dovuto esserci e un altro avrebbe meritato l’inserimento. Tutto può essere accettato, meno l’insulto a chi non la pensa allo stesso modo. Purtroppo frequentando i “forum” sportivi mi imbatto quasi sempre in un’assoluta mancanza di democrazia, di voglia di confrontarsi. Si cerca di imporre le proprie idee e si dà del cretino a chi non la pensa come noi. Proviamo a non cascarci anche noi. Ecco, questo sono i miei 15 pugili più forti di sempre, a prescindere dalla categoria di peso in cui hanno combattuto. La discusssione è aperta.

    1. RAY ROBINSON
    2. JOE LOUIS
    3. MUHAMMAD ALI
    4. MARVIN HAGLER
    5. JULIO CAESAR CHAVEZ
    6. ROBERTO DURAN
    7. ARCHIE MOORE
    8. RAY LEONARD
    9. ROCKY MARCIANO
    10. JOE FRAZIER
    11. HENRY ARMSTRONG
    12. SALVADOR SANCHEZ
    13. EDER JOFRE
    14. CARLOS MONZON
    15. THOMAS HEARNS

    Dario Torromeo
    82
    1. unsologrido Scrive:
      15/04/2010 15:15:16

      classifica lacunosa

    2. patomane Scrive:
      23/02/2010 16:18:21

      Io ho iniziato a vedere la boxe negli anni 70 e ricordo bene Carlos Monzon. Dopo di lui non ho più visto un pugile del genere. Mi piacevano molto anche Alì, Leonard e Duran. Oggi non riesco più a vedere un incontro fino alla fine.

    3. DanieleB44 Scrive:
      21/01/2010 21:56:14

      Purtroppo è assolutamente vero: Alì o Clay che dir si voglia non è presente nella più famosa - che io sappia - classifica dei pugili "pound for pound" di ogni epoca, quella di Ring Magazine: non c'è nei primi 100! Sono curioso di sapere il motivo dell'esclusione, frugando in Internet non ho trovato ragioni in proposito. Il primo in assoluto, per loro, è Joe Louis (che certamente è da podio). E Sugar Ray Robinson è solo 11esimo. Sono proprio curioso di un commento di Torromeo su questo.

    4. solodiego1 Scrive:
      21/01/2010 10:04:42

      daniele b44 forse devi cercare sotto il nome di cassius clay!
      sarebbe assurdo se non ci fosse , è stato il piu grande di tutti.
      capisco che magari qualcuno gli possa preferire un altro pugile , ma non metterlo almeno tra i primi tre è da incompetenti!

    5. DanieleB44 Scrive:
      19/01/2010 22:22:55

      Caro Torromeo, ho letto la sua classifica e l'ho trovata molto convincente. Non era facile compilarla e lei ha trovato un equilibrio notevole tra le scelte. Ne ho letto altre due analoghe: Espn e Ring magazine. La prima è abbastanza vicina alla sua, se si tolgono i pugili di inizio secolo che lei volutamente non ha messo. Le principali differenze riguardano Hagler, Sanchez e Jofre che in Espn sono molto lontani dalla vetta. In Ring Magazine, invece, Alì non è fra primi 100! Mi sa dire il perché?

    6. fokar74 Scrive:
      09/01/2010 05:10:25

      è ovvio che un pugile alto e con le leve lunghe può fare del colpire "arretrando"un suo punto di forza,mica me lo devi dire tu,ma anche uno basso se in difficoltà arretra e se nè è capace anticipa.quello che ti voglio dire che tyson combatteva sempre e solo allo stesso modo,iniziando una sequenza sempre con lo stesso colpo al quale seguivano sempre gli stessi colpi.se avesse avuto la stessa forza dei suoi avversari probabilmente non sarebbe diventato neanche professionista.mio parere per carità

    7. solodiego1 Scrive:
      08/01/2010 19:10:32

      è una boxe che oggi non lo porterebbe molto lontano.
      contro leonard sono quasi sicuro che avrebbe perso,anche se poi questi sono paragoni che lasciano il tempo che trovano,sarebbe come voler paragonare pelè a messi (lasciando fuori maradona che non è un calciatore ma un Dio),è impossibile.io in ogni caso resto dell'opinione che il piu grande di tutti è e resterà per sempre clay,anche se nascesse qualcuno capace di imitarlo sarebbe pur sempre il secondo.

    8. solodiego1 Scrive:
      08/01/2010 19:07:43

      non esiste....sicuramente ray robinson è stato uno dei piu grandi e forse è stato quello che ha avuto la carriera migliore di tutti. ma tuttavia contro ray leonard o contro hagler non dico che avrebbe perso ma sarebbero stata molto dura.
      la boxe di ray robinson è una boxe vecchia,basata principalmente su montanti e ganci corti,fatta a mani basse, con colpi che partono dal basso e che spesso sembrano quasi come se volessero essere sberle che poi magnificamente si trasformano in pugni.....

    9. alessiotta Scrive:
      08/01/2010 13:48:55

      Ray Robinson è il più forte di sempre. Mondiale welter (dal 1946 al 1951) e medi (dal 1951 al 1960, riconquistando il titolo 4 volte). Ha battuto Dupas, Basilio, Graziano, La Motta, Armstrong. Ha vinto 173 match (108 ko). In 283 match (tra pro' e dilettante) ne ha perso solo 1 per kot (disidratazione). Da dilettante: 85 + e 0 -, niente Olimpiade per colpa della guerra. Era veloce, potente, intelligente. Se qualcuno volesse vederlo: http://www.youtube.com/watch?v=SzAj3DAeGcg. Dario Torromeo

    10. solodiego1 Scrive:
      08/01/2010 12:23:01

      lo fece dopo una notte passata ad ubriacarsi.mentre la prima sconfitta con holyfield,mike fece l'errore di sottovalutare un pugile che tutti davano per finito ma che in realtà aveva ancora molto da esprimere,tra l'altro evander è stato un vero campione un dei piu forti di tutti i tempi.si puo dire che paradossalmente è stato proprio holyfield con quella vittoria a sorpresa a mettere fine alla carriera di tyson,tutto quello che è venuto dopo è stato solo business.

    11. solodiego1 Scrive:
      08/01/2010 12:17:19

      per concludere...se ti guardi i match di mike,vedi che quando viene attaccatto schiva i colpi con un movimento del tronco che va da destra a sinistra ,al quale segue sempre poi un'azione di attacco,tyson o meglio il vero tyson non arretrava,schivava e poi accorciava la distanza.i match in cui ha perso,sono incontri ai quali non si è mai presentato in condizioni fisiche adatte.il primo con douglas tra l'altro lo avrebbe anche vinto se solo l'arbitro avesse contato piu veloce.quel match tyson...

    12. solodiego1 Scrive:
      08/01/2010 12:12:32

      che si basano su leve di lunghezza diversa e su caratteristiche fisiche altrettanto differenti.
      ma allo stesso tempo definire tyson solo un picchiatore è riduttivo,la sua era una boxe studiata nei minimi particolari ed i suoi pugni erano devastanti non solo perche potenti ma anche perchè venivano lanciati alla perfezione.
      definisco tyson uno dei piu grandi,perchè quello che ha fatto lui dal punto di vista tecnico non si era mai visto prima.tecnica non significa soltanto eleganza .

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