Italia sconfitta da Cuba
Azzurre fuori da semifinali

Le ragazze di Barbolini vicine all'impresa poi cedono 3-2 contro le caraibiche
NAGOYA, 10 novembre - Abbiamo avuto una grande occasione e non l’abbiamo saputa sfruttare. Niente semifinali per il podio, all’Italia delle donne ai Mondiali giapponesi resta solo il gironcino di consolazione per arrivare, se va bene al quinto posto. Il Brasile che batte gli Stati Uniti e ci concede in regalo l’opportunità di battere Cuba per entrare in semifinale resterà nella storia dei Mondiali, esattamente come la nostra incompletezza di fondo. Una squadra, questa Italia, capace di battere chiunque come ha dimostrato con l’Olanda e poi soprattutto con gli Usa ma anche di perdere con qualcuno se non con tutti, se non funziona tutto alla perfezione. Perfezione che in gruppo dove sono venute a mancare (rispetto al recentissimo passato) Aguero, Barazza e Guiggi, più i ritardi accumulati da Cardullo e Piccinini, nonchè i problemi organizzativi che hanno stravolto i programmi stagionali, stavolta è andata a farsi benedire.
E infatti l’Italia di Barbolini alla fine paga queste imperfezioni a catena, capaci di produrre passaggi a vuoto letali, come quelli della prima fase con la Rep. Ceca e il set perso a 7 col Brasile che stasera contro Cuba hanno pesato come macigni sulle spalle delle ragazze cumulandosi fino ad interrompere la splendida rincorsa e la serie di 14 successi di fila a Nagoya, dal 2006 ad oggi. Perchè giocare contro un’ottima Cuba sapendo di dover lasciare pochissimi punti, appena 55 nel caso di un 3-0 secco, non era facile per nessuno. Ma si poteva fare, ci si poteva riuscire. E infatti le azzurre, il sogno e il miracolo, l’hanno accarezzato sul serio e anche abbastanza a lungo. Un primo set da applausi, con le cubane lasciate a 16, poi l’incartamento progressivo figlio anche di una crescita esponenziale del livello di gioco delle cubane, cui l’Italia non saputo/potuto replicare ma anzi ha generato qualche errore di troppo che ha tolto altre certezze, anche psicologiche. Non è un caso che una volta arrivate a 23-20 e poi sul 24-22 non siano state capaci di sfruttare un doppio set ball che sarebbe valso il 2-0 e forse chissà ,un altro orizzonte, un’altra possibilità. Invece lì se n’è andato un altro pezzo di tranquillità delle ragazze che vedevano Cuba fare punti e loro costrette ad ingrandire la dimensione del miracolo necessario per entrare nelle semifinali. Nonostante il gioco non sia mai fluito, primo set a parte, come avrebbe dovuto, l’Italia ha trovato energie, determinazione e carattere per risalire un’altra volta e portarsi sul 2-1 ma lasciando troppi punti alle caraibiche che intanto ci martoriavano con la Carcaces (35 punti, 13 nel tie break!) e con il muro che il nostro attacco trovava sempre schierato. Il finale del quarto set, con l’ennesima rimonta fallita e il lunghissimo tie break perso dopo non aver saputo sfruttare 4 match ball è lo specchio della partita che poteva regalarci un pezzo di Paradiso e invece ora alimenta solo amarezze e altrettanti rimpianti.
ITALIA-CUBA 2-3 (25-13, 25-12, 25-19) - Cardullo (libero, 61% ric. pos., 43% prf.), Ortolani 24, Piccinini 23, Arrighetti 14, Lo Bianco 2, Del Core 12, Gioli 16, Bosetti 3, Rondon, Crisanti. N.e.: Barcellini, Di Iulio, All.: Barbolini. CUBA: Salas, Santos, Palacios 7, Arredondo (libero, 68% ric. pos., 58% prf.),Sanchez 20, Cleger 6, Giel 16, Carcaces 35, Silie 8. N.e.: Lescay, Cstaneda e Silva. All.: Rodriguez Arbitri: Rodriguez (Spa) e Karampetsos (Gre). Note: spettatori 1000 circa, durata set 21', 27', 23', 26', 22'. Tot.: 1h59'.
Le cifre - ITALIA: 9 ace (3 Arrighetti e Bosetti, 2 Gioli, 1 Del Core), 8 muri (5 Ortolani, 2 Piccinini, 1 Arrighetti), 18 errori (di cui 2 bs), 63% ric. pos. (39% prf.), 48% attacco. CUBA: 4 ace (2 Sanchez e Cleger); 17 muri (7 Giel, 5 Sanchez, 3 Carcaces, 2 Silie), 25 errori (di cui 8 bs). 45% attacco, 60% ric. pos. (37% prf.)
La migliore - La Carcaces, davvero devastante per il nostro muro che non è mai riuscita a contenerla davvero: 35 punti di cui 13! nel tie break. Per l’Italia, Serena Ortolani capace di mantenere un alto livello di gioco e rendimento, nonostante la giornata dificile della sqyadra
La chiave - La discontinuità della nostra battuta, nonostante i 9 ace, l’assenza di un sistema di muro compatto e la grande prestazione di Cuba.
LA CRONACA:
ITA-CUB 1-0 (25-16)
L'Italia alimenta il sogno: nonostante la pressione di dover vincere a tutti i costi lasciando pochi punti per strada, le azzurre di Barbolini giocano un primo set da applausi e si portano in vantaggio. Si soffre un po' all'inizio anche per quel pizzico di tensione in più che on fa sciogliere i muscoli, mentre le cubane viaggiano tranquille, loro non hanno nulla da perdere e da chiedere più al Mondiale, ma giustamente giocano la loro onesta partita. Cuba così va avanti fino al 6-8, ma l'Italia reagisce da par suo con una stupenda Ortolani che fa male in attacco e a muro. Ma anche la Piccinini è in rande spolvero (7 punti come la Ortolani), con Gioli e Arighetti a sorprendere le cubane al centro. Difesa e ricezione, vann, il muro anche (4 nel set) e solo la Carcaces ci mette un po' in pensiero. Troppo poco per impensierirci. Chiude la Piccinini a 16.
ITA-CUB 1-1 (25-16, 24-26)
Si complica il sogno azzurro, forse in maniera irrimediabile. L'Italia non riesce a giocare sciolta come nell'approccio del primo set, Cuba alza il livello del gioco, ci mette in difficoltà in ricezione mandando un po' in crisi anche la precisione della Lo Bianco in palleggio.Così nessuna delle attaccanti riesce a prendere ritmo e il gioco non fluisce. Ora la complicatissima lotteria del quoziente punti prevederebbe che l'Italia vincesse (ammesso ci riesca) due set con grande distacco, un compito sempre più arduo con la tensione che attaglia i muscoli e le teste. Un autentica disdetta questa secondo set, con le azzurre che nonostante le difficoltà descritte riescono a stare quasi sempre davanti. 8-7, 16-15, poi provano addirittura la fuga,da 20-17 a 23-20, si arriva al 24-22, due set ball annullati dalla Carcaces e da un errore della Del Core, la Silie e un altro errore della Del Core chiudono il set a 25-2 per le cubane. Ora è davvero durissima.
ITA-CUB 2-1 (25-16, 24-26, 25-21)
La speranza è sempre l'ultima a morire e l'Italia ci si aggrappa come può, con i nervi e con una volontà di ferro anche se intuisce, capisce che ora ci vorrebbe una sorta di supermiracolo per risalire la corrente nel maledettissimo meccanismo del quoziente set. Le azzurre fanno un po' di progressi rispetto al secondo set, ma si vede che viaggiano con uno io due cilindri in meno. Andiamo 8-5 balbettando un pochino ma siamo lì. poi Cuba torna a macinare gioco e noi a non dare ritmo e continuità al rendimento d'attacco e le caraibiche si portano sul 16-17. La reazione della squadra di Barbolini è veemente grazie alla ritrovata vena della Ortolani che firma 6 punti nel set con un paio di muri e ci riporta a 21-19, Cuba non molla (23-21) ma Gioli e un muro della Piccinini chiudono il set a 21. Se si riesce a portare a casa la vittoria, deciderà l'aritmetica, non lo sport.
ITA-CUB 2-2 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25)
E adesso è proprio finita. L'Italia ci mette l'orgoglio e il carattere, ma sa di aver sprecato un rigore e non riesce a giocare come sa e può. Troppo bloccata la testa, nella consapevolezza dell'occasione sciupata di arrivare in semifinale, per riuscire a fare tutto come si deve. Il problema nasce tutto in battuta, troppo facile che non mette pressione alla ricezione cubana e così la palleggiatrice può disporre a piacimento delle sue attaccanti, mentre il nostro muro non trova le misure e i riferimenti, a differenza di quello caraibico che ci fa molto male, soprattutto alla Piccinini. Viceversa, il nervosismo strisciante tra le azzurre blocca tutte le buone intenzioni.Ne esce fuori un parziale in cui Cuba sta quasi sempre davanti anche di 2-3 punti fino al 17-20, con la Carcaces devastante, riusciamo a pareggiare 23-20, grazie a qualche errore cubano, poi ci arrendiamo a 23 con una schiacciata della Carcaces e un ace della Sanchez
ITA-CUB 2-3 (25-16, 24-26, 25-21, 23-25, 22-24)
Finisce male, con una sconfitta la seconda fase del Mondiale giapponese dell'Italia che nel decisivo tie break paga tutta l'infinita rincorsa effettuata nel torneo e cede ai vantaggi dopo aver sprecato quattro match ball ed averne annullati cinque. Ma la vittoria sarebbe comunque servita a nulla: le semifinali restano un miraggio e saranno gli Stati Uniti a sfidare la Russia (l'altro incrocio è Brasile Giappone). A noi resta il girone di consolazione dal 5° all'8° posto e un'amarezza infinita per non aver saputo sfruttare l'occasione della vita regalataci dal Brasile che poco prima aveva battuta gli Usa. Una delusione cocente che sarà difficile da metabolizzare nei due giorni tra trasferimento e riposo prima della semifinale di sabato, perchè è iniziata col ko con la Rep. Ceca e con quel set perso a 7 con il Brasile. Comunque le ragazze meritano comunque tutti gli onori per aver lottato palla su palla.
SECONDA FASE - Pool E (Tokyo) - 6 novembre: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. 7 novembre: Perù-Corea del Sud 1-3, Polonia-Russia 0-3, Serbia-Cina 3-1, Giappone-Turchia 3-1. 9 novembre: Perù-Turchia 0-3, Polonia-Cina 0-3, Serbia-Russia 0-3, Giappone-Corea del Sud 3-0. 10 novembre: Perù-Cina 0-3 (17-25 22-25 21-25), Polonia-Turchia 3-1 (25-23 24-26 27-25 25-22), Serbia-Corea del Sud 3-0 (25-17 25-22 25-16), Giappone-Russia 1-3 (21-25 14-25 25-23 15-13). Classifica: Russia 14, Giappone 10, Serbia 8, Turchia (qp 1.026) , Polonia (qp 1.013) , Cina (qp 0.989), Corea del Sud (qp 0.948) 6, Perù 0. Pool F (Nagoya) - 6 novembre: Brasile-Thailandia 3-0, Olanda-Cuba 3-1, Rep. Ceca-Stati Uniti 0-3, Italia-Germania 3-1. 7 novembre: Brasile-Cuba 3-1, Olanda-Thailandia 1-3, Rep. Ceca-Germania 0-3, Italia-Stati Uniti 3-1. 9 novembre: Brasile-Germania 3-0, Olanda-Stati Uniti 0-3, Italia-Thailandia 3-0, Rep. Ceca-Cuba 1-3. 10 novembre: Brasile-Stati Uniti 3-1 (25-19 24-26 25-19 25-23), Olanda-Germania 1-3 (12-25 14-25 25-19 25-27), Rep. Ceca-Thailandia 1-3 (25-16 18-25 20-25 23-25), Italia-Cuba 2-3 (25-16 24-26 25-21 23-25 22-24). Classifica: Brasile 14, Stati Uniti 10, Germania (qp 1.082) Italia (qp 1.062) 8, Cuba 6, Olanda (qp 0.965), Thailandia (qp 0.815) 4, Rep. Ceca 2. Sabato - Semifinali 1-4 posto: Russia-Stati Uniti; Brasile-Giappone. Semifinali 5-8 posto: Serbia-Italia; Germania-Turchia. Semifinali 9-12 posto: Polonia-Olanda; Cuba-Cina. Domenica le finali
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iceman Scrive:
10/11/2010 21:18:19Visto come sono andate le cose, la partita che molto probabilmente ha condizionato in negativo il mondiale dell'Italia è stata quella persa contro la Repubblica Ceca (che nella seconda fase del mondiale praticamente non ne ha più azzeccata una). Un vero peccato perchè la vittoria contro gli USA sta a dimostrare che si poteva benissimo andare a medaglia.
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alexvb4e Scrive:
10/11/2010 15:50:58si sn d'accordo. le partite ad eliminazione diretta sn molto meglio... c'e più tensione da parte dei giocatori che giocano la partita al meglio delle loro possibilità
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oratino2 Scrive:
10/11/2010 14:28:30e basta con sti gironi, incroci, calcolo di vittorie e set.
dagli ottavi di finale eliminazione diretta, ma non sarebbe più bello? -
Scrive:
10/11/2010 14:22:40

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