Cesar Cielo Filho all'All Star Volley
Tra le stelle del volley, una stella dell’acqua. Sugli spalti ci sarà il nuotatore brasiliano considerato l'uomo più veloce del mondo in vasca, grande appassionato di pallavolo.
mercoledì 09 novembre 2011
MONZA- Non soltanto le star del volley arriveranno a Monza pr l’All Star Volley- Memorial Marcello Gabana di venerdì sera. Ospite d’onore della Lega Pallavolo sugli spalti ci sarà il nuotatore brasiliano Cesar Cielo, l’uomo più veloce del mondo in acqua, che non ha voluto perdere l’occasione di vedere da vicino un grande match di pallavolo in Italia.
CHE CAMPIONE! - Cesar Cielo Filho, nato il 10 gennaio 1987 a San Paolo in Brasile, è detentore del titolo olimpico e mondiale nella distanza dei 50m stile libero e di quelli mondiali sui 50m farfalla e sui 100m stile libero. Sono tutt’ora suoi i record mondiali sui 50m e sui 100m stile libero. E’ considerato l’uomo più veloce al mondo, dopo aver conquistato ai Mondiali di Roma 2009 una memorabile medaglia d’oro nei 100m stile in 46”91, migliorando così di 14 centesimi il precedente primato stabilito dall’australiano Eamon Sullivan ai Giochi di Pechino 2008 e scendendo sotto il muro dei 47”. Negli ultimi due anni ha vinto tutto nelle gare più veloci del nuoto: i 50m e 100m stile libero. Il brasiliano si trasferisce qualche anno fa in Alabama all’Università di Auburn dove sotto la guida dell’allenatore Brett Hawke, raggiunge alcuni dei suoi massimi successi, incrementando così la sua fama a livello mondiale. Attualmente si sta allenando nella sua terra d’origine con il coach brasiliano Alberto Silva, nel club del Flamengo, uno dei club più prestigiosi del mondo sportivo carioca, dove, tra l’altro, nella prima squadra di calcio gioca Ronaldinho. In Brasile è una vera star ed è considerato alla stregua dei grandi sportivi che hanno fatto la storia brasiliana, come Senna e il già citato Ronaldinho.
ORIGINI ITALIANE - E’ di origine italiana per un bisnonno che aveva una ‘e’ in più nel nome e partì da Treviso per il Nuovo Mondo nel 1919. Un brasiliano atipico, non ha mai giocato a calcio, ha cominciato con il judo, è passato al volley e quindi al nuoto per via del padre Cesar (vietato chiamarsi diversamente in famiglia), un pediatra che, consigliando a tutti i bambini la piscina, l’ha fatto anche con suo figlio.

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