Giani lancia la M.Roma: «Punto su Maruotti-Sabbi»
In breve pausa dal lavoro in Nazionale nello staff del ct Berruto, per tre giorni a Roma per accendere la stagione neroverde

ROMA, 9 agosto - Andrea Giani e la sua nuova M.Roma, molto giovane e molto azzurra. In breve pausa dal lavoro in Nazionale nello staff del ct Berruto, Giani per tre giorni sarà a Roma per accendere la stagione neroverde. Sferzante sul mercato ed i pasticci generati dai capricci e dalle indecisioni di club un tempo illustri («Il mercato vive di regole e di non regole. Allenatori e società devono adattarsi...) Giani guarda oltre. «Noi siamo molto cambiati. La squadra è ancor più ringiovanita, abbiamo l’opportunità di far giocare insieme giocatori con un grande futuro. Come facemmo tre anni fa con Ivan Zaytsev. Sabbi ha le stesse caratteristiche, può diventare un giocatore di ottimo livello. Maruotti è giovanissimo ma ha già maturato esperienza di A1. Conto molto su di lui. Bencz è un giocatore di spessore che ha già dimostrato quanto vale: ci dà garanzie».
Ancora un mix da assemblare.
«I più anziani in campo devono portare la loro qualità e la loro esperienza, devono diventare allenatori in campo, punti di riferimento per i compagni. Corsano va gestito nel migliore dei modi. Sarà un campionato importante. Mi aspetto molto da Maruotti, per lui può essere l’anno della maturazione. Ha l’età giusta, è il momento giusto, può dimostrare che talento è. Avrà una responsabilità in più»
ESPERIENZA - Cosa le sta dando il lavoro con la Nazionale?
«E’ un’esperienza molto utile, mi sta dando parecchio, situazioni tattiche, metodologie di allenamento che ho potuto svolgere con un tecnico come Berruto, uno che allena da vent’anni. E’ bello ed importante confrontarsi, mettere in pratica certe cose, la gestione del gruppo, gli obiettivi. E’ una esperienza faticosa ma molto gratificante»
Roma, allevamento di talenti.
«La nuova M.Roma è un progetto in essere. Ci sono molti azzurri giovani. Sabbi non è il Fei di oggi, lo può diventare. Mi piace molto quel ragazzo: è un mix tra Zorzi e Fei. Ha la potenza di Zorro, un braccio pesante, e la velocità di Fei. Noi dovremo essere bravi a toglierli di dosso le responsabilità, come abbiamo fatto con Zaytsev. Lui ha fatto un gran salto, dalla A2 alla Nazionale. Bencz ci dà garanzie»
Traguardi possibili?
«Non siamo tra le prime quattro o cinque squadre del campionato. Ma dopo l’esperienza dello scorso anno penso che abbiamo grossi margini. Dipende da come riusciremo a gestire le nostre risorse».
Farà tesoro della lezione dall’anno scorso?
«La gestione del gruppo non sarà la stessa. Di cose da imparare, da apprendere, ce ne sono state tante. L’importante è avere la mente aperta, soluzioni se ne possono sempre trovare, bisogna saper essere una spugna. Si possono sempre fare cose diverse»
PER LO SCUDETTO - Le favorite per lo scudetto?
«Macerata e Trento hanno un altro passo. Poi ci sono Cuneo e Modena, e credo anche Belluno, ma dipenderà da Kovar, se resta o meno. Ha una buona squadra Monza, intressante anche San Giustino, ma dipende da come tornerà Facundo Conte dopo l’operazione alla caviglia».
E la sua M.Roma?
«Dipende da noi. Se riusciamo a creare una base di allenamento equilibrata, possiamo porre presupposti importanti. Penso che saremo una squadra con caratteristiche precise: dovremo difendere molto per far punto, abbiamo ottimi battitori»
Boninfante avrà un ruolo fondamentale
«Sì, ci aspettiamo un contributo decisivo a livello di esperienza, ha l’età gusta per gestire al meglio la squadra. E poi c’è Paolucci, che sarà utilissimo come lo è stato nella scorsa stagione»

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