Trento festeggia, Macerata recrimina

Al termine della partita naturalmente diversi gli stati d'animo dei protagonisti, Trento fa festa dopo aver rimontato una partita che sembrava persa, Macerata si dispera per l'occasione gettata al vento

domenica 19 febbraio 2012

    ROMA - Final Four Del Monte Coppa Italia, al termine della finale parlano i protagonisti:

    Grande festa nelle file di Trento.

    Radostin Stoytchev ( Allenatore Itas Diatec Trentino): « La partita stava andando molto bene per Macerata, loro hanno rischiato tutto per tutto in battuta, giocavano molto bene in difesa e meritatamente hanno stravinto i due set. Secondo me, è stata una pallavolo di altissimo livello, ma è difficile giocare quando la squadra avversaria gioca così bene, praticamente non sprecavano nulla. Sono contento perché abbiamo trovato le risorse e le forze mentali per rimanere in partita. Anche nel terzo set sul 16-12 non era facile recuperare, ma siamo stati capaci nel vincere la terza frazione e poi le cose sono cambiate. Questo dimostra che la forza della nostra squadra è il gruppo, non nei singoli. »

    Matey Kaziyski (Itas Diatec Trentino): « Questa è per noi la vittoria più sofferta, ma è anche quella che ci ha dato più soddisfazioni perché praticamente l’avevamo persa. Ci siamo tirati fuori da una brutta situazione e onestamente per un momento ho pensato di non poter vincere la Coppa Italia, però, la squadra è stata brava a non mollare. Per ribaltare la situazione ci abbiamo messo testa, cuore, spirito di gruppo e volontà di giocare. E’ stato difficile perché non era semplice, men che meno in una Finale. Sono molto contento per la vittoria. »

    Andrea Bari (Itas Diatec Trentino): « Sotto sul 2-0 era difficile credere in una vittoria, ma ci siamo detti che un trofeoin rimonta non l’avevamo mai vinto e poi, onestamente, non so come ci siamo riusciti. Non abbiamo giocato la nostra miglior pallavolo, ma merito di Macerata perché ha giocato due set perfetti. »

    Negli spogliatoi degli sconfitti c'è rammarico.

    Alberto Giuliani (Allenatore Lube Banca Marche Macerata): «Trento è una grande squadra, che ha sette vite e un Juantorena in più, da solo può vincere le partite e lo ha fatto specialmente nel quinto set. Noi, invece, ci siamo incartati sul cambiopalla e per demerito nostro il match si è completamente riaperto. È stato un bel tie-break giocato ad altissimo livello e perso per un punto, questa gara ci dice che non siamo poi così lontani da Trento. Non siamo riusciti a tenere per più tempo lo stesso ritmo di gioco, questo ci succede da diverso tempo, forse per via dei tanti impegni ravvicinati, soprattutto dei nazionali che non hanno riposato affatto. Al di là di tutto sono comunque soddisfatto. Oggi si è vista una Macerata molto squadra, dall’altra parte dellarete dei bei solisti. »


    Cristian Savani (Lube Banca Marche Macerata):  «Sono stati più bravi di noi a reagire Eravamo avanti nel terzo, se fossimo andati sul 19-13 era finita. Alla fine è uscita la Trento che tutti conosciamo, da parte nostra non siamo riusciti più a metterla sotto come nei primi due set. In una finale così tirata può succedere di tutto e non si può pretendere che tutto vada come dovrebbe, forse nei momenti cruciali dovevamo esser più cinici. Poi sul finale ha deciso una palla. »

    Dragan Stankovic ( Lube Banca Marche Macerata):  «C’è tanto rammarico per la sconfitta, eravamo 2-0 e 18-14 nel terzo set. Sappiamo che sono una grande squadra e allo stesso tempo che tutto quel vantaggio accumulato non era sufficiente per vincere. Diciamo che nei momenti importanti Trento ha conquistato il punto con un grande Juantorena, specialmente al servizio. Abbiamo disputato una buona prestazione, ma poi nel finale abbiamo commesso un errore in più. Nelle prossime due partite di Champions League dovremo giocare meglio. »

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