Anastasi carica l'Italia
«Puntiamo alla finale»

Il tecnico degli azzurri: «Il primo obiettivo era arrivare a Roma e giocare la terza fase. Adesso puntiamo a restarci il più a lungo possibile, fino all'ultimo atto»
ROMA, 3 ottobre - «Il primo obiettivo era arrivare a Roma e giocare la terza fase. Adesso puntiamo a restarci il più a lungo possibile perchè vogliamo arrivare a giocare la finale». Non si nasconde Andrea Anastasi, tecnico dell'Italvolley che punta a conquistare il gradino più altro del podio nel Mondiale giunto alla terza fase. L'allenatore azzurro però sa bene che per superare gli ostacoli Stati Uniti (martedì) e Francia (mercoledì), e arrivare così in zona medaglia, servirà l'apporto di tutto l'organico, fin qui limitato in alcuni elementi. «Ci siamo espressi a corrente alterna nei primi due gironi - ha spiegato Anastasi -. Abbiamo dimostrato un'ottima organizzazione di gioco e messo in mostra una grande difesa e un super muro. Questa però è la settimana della verità e abbiamo bisogno dei nostri solisti per andare avanti». Tra questi anche Alessandro Fei, uomo di punta della squadra azzurra non particolarmente in palla nelle precedenti fasi del torneo. «Fei deve e può giocare meglio, ma Lasko fin qui ha dimostrato di essere una valida alternativa - sottolinea il ct azzurro -. Ovviamente, mi aspetto di più da tutti perchè per superare Usa e Francia, campioni olimpici in carica e vice campioni d'Europa, servirà massima concentrazione. Per vincere dovremo far affidamento sulle nostre energie psicofisiche».
BRASILE PROBABILE OSTACOLO IN SEMIFINALE - Se l'Italia dovesse approdare in semifinale probabilmente troverebbe come avversario il Brasile di Bernardinho, inserito nell'altro girone 'romano' con Germania e Repubblica Ceca. I verdeoro, campioni nelle due passate rassegne iridate, non hanno fatto una grandissima figura, facendosi battere di proposito ieri ad Ancona dalla Bulgaria per poter così scegliere le squadre da incontrare. «Ma non è la prima volta che si comportano così - ha sottolineato Anastasi -. Già nel 2004 ad Atene, nel tempio dello sport per eccellenza che sono le Olimpiadi, hanno sfacciatamente perso una partita (contro gli Stati Uniti, n.d.r.). Non è quindi una novità. Dal punto di vista etico,sportivo, morale è una cosa molto negativa. La vittoria deve arrivare perchè è meritata sul campo, perchè si battono gli avversari migliori, non perchè si evitano», l'affondo del tecnico azzurro.
BERNARDINHO SULLE CRITICHE - In casa del Brasile, però, le critiche non sono piaciute e sono state respinte con forza dallo stesso Bernardinho: «ho sentito le accuse che sono state mosse nei nostri confronti, ma noi abbiamo un solo palleggiatore ed era influenzato. Se il match con la Bulgaria fosse stato uno scontro diretto lo avrei rischiato ma non essendo così, perchè metterlo in campo per poi non averlo a disposizione nella terza fase? Abbiamo fatto una scelta, ma nemmeno la Bulgaria ha messo in campo gli uomini migliori - ha concluso il tecnico brasiliano -. Comunque non ho mai detto ai miei giocatori di entrare in campo per perdere o per sbagliare, sfido tutti ad affermare il contrario».
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Carlinho77 Scrive:
05/10/2010 09:43:12Magari riuscissimo a passare questo girone (anche se ci credo poco), e affrontare il Brasile in semifinale. Il Brasile visto fino a qui non è la squadra che sta dominando la pallavolo mondiale degli ultimi anni e la figuraccia che ha rimediato contro la Bulgaria dimostra la loro pochezza. Lo so ! Il Brasile ha fatto vincere la Bulgaria per passare secondo e andare in un girone che credeva più facile, ma ieri sera c'è mancato poco che Rep. Ceca facesse il colpaccio. Peccato.

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