Per l'Italia esordio da non sbagliare
Le azzurre affrontano le padrone di casa in un match difficile contro una squadra di cui soffriamo il gioco e senza la Ortolani. Vincere al debutto sarebbe il miglior viatico verso Londra 2012.
giovedì 03 novembre 2011
HIROSHIMA - Se non fosse che la Coppa del Mondo delle donne dura due settimane e undici partite, quella di domani mattina contro il Giappone (ore 10.20, diretta su SkySport2 HD) potrebbe essere definita già una sfida dentro o fuori per l’Italia di Massimo Barbolini. Vincere al debutto contro le padrone di casa, esaltate dal bronzo Mondiale conquistato esattamente un anno fa, per le azzurre avrebbe l’effetto di un potente ricostituente dopo tanti problemi e altrettanta sfortuna. E ovviamente, rilancerebbe le noste ambizioni di entrare in quei tre posti che regalano il pass olimpico per Londra 2012. Una vittoria dal valore doppio perchè si avvantaggerebbe contro una delle tante pretendenti a quei benedetti tre pass, per i quali Brasile e Usa hanno già una mezza ipoteca.
GUAI A PERDERE-Viceversa perdere la prima partita, con tutto il carico che si porterebbe dietro potrebbe dare un altro duro colpo all’umore non proprio felice di una Nazionale reduce da un quarto posto agli Europei e da un 7° al Grand Prix, il tutto mescolato ad una serie di infortuni e di situazioni - leggi l’improvvisa e sorprendente rinuncia della Piccinini - che certamente non agevolerebbe le chance di rimonta comunque sempre possibile.
Per battere le giapponesi, lo dicono tutti, servirà tanta ma tanta pazienza, equilibrio in difesa e ricezione e tanta continuità nei mille attacchi che serviranno per provare a piegare la strenua resistenza delle nipponiche.
LA CORSA ALL'OLIMPIADE-Barbolini arriva al debutto dopo l’ultima sfortuna e l’ultima decisione a sorpresa. La rinuncia forzata alla Ortolani e la chiamata in extremis di un altro libero, la De Gennaro, in sostituzione dell’opposta romagnola si possono tradurre nel calcistico, “primo non prenderle”. Eterno credo di Barbolini, devoto alla filosofia di equilibrio e difesa che da stamattina deve ricominciare a produrre risultati, altrimenti la qualificazione alle prossime Olimpiadi diventerà una scalata senza fine, ai confini dell’impossibile

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