L'Italia di Berruto ko all'esordio con la Russia
La formazione di Alekno ci ha messo in difficoltà in ricezione ed ha sfruttato i passaggi a vuoto degli azzurri. Savani e compagni hanno dimostrato però di poter battersi alla pari contro chiunque
domenica 20 novembre 2011
KAGOSHIMA –E mancato qualcosa all’Italia di Berruto in questo esordio in World Cup. Savani e compagni hanno lottato, si sono battuti con grande determinazione e concentrazione, hanno però sofferto lo sprint dei russi nei momenti decisivi della partita, ed hanno finito per pagare i troppi errori al servizio (18 alla fine del match ) , qualche sbavatura in ricezione, ed un muro che non ha sempre funzionato. Non sono bastati i 26 punti di un Lasko continuo e preciso dalle bande, l’ottimo esordio di Giovi nel delicato ruolo di libero, ne gli sprazzi di buon gioco di Savani e Zaytzev. Agli azzurri è mancata la continuità per venire a capo di questa delicatissima partita di apertura. Intendiamoci i meriti maggiori vanno ascritti ad una Russia brillante e dirompente in attacco che ha dimostrato di essere degna del suo secondo posto nel ranking mondiale. Gli uomini di Alekno giocando una partita straordinaria, soprattutto in attacco, dove Mikhaylov e Tetyukhin (tornato in nazionale in gran spolvero) sono apparsi spesso incontenibili dal nostro muro, ma anche nelle coperture difensive ed in battuta,fondamentale nel quale ai 5 ace vanno aggiunti i numerosi servizi che hanno messo in difficoltà la nostra ricezione. Gli azzurri, dopo un inizio difficile, avevano saputo rialzarsi e mettere in difficoltà gli avversari nel finale del primo set dove capitan Savani suonava la carica, approfittando di un leggero calo mentale dei russi, riuscivano a rimontare dal 10-15 e a portarsi a casa il primo set. Volkov e soci però,imperturbabili tornavano in campo e, dopo un piccolo passaggio a vuoto all’inizio del secondo parziale, giocando la solita pallavolo aggressiva, piano piano sgretolavano le certezze azzurre che si scontavano con una formazione solida come roccia. A nulla valevano i tentativi di Berruto di ribaltare l’inerzia del match. Buti in campo al posto di Fei, il cambio fra Parodi e Savani, non sortivano l’effetto voluto. La Russia, si aggiudicava i primi tre punti lanciando subito la propria candidatura alla qualificazione olimpica. Per l’Italia strada subito in salita ma il gioco c’è e la voglia pure. Il tempo per recuperare c’è tutto.
RUSSIA-ITALIA 3-1 (25-22; 22-25; 22-25; 21-25)
RUSSIA: Biriukov 13, Apalikov 8, Sivozhelez n.e, Makarov n.e., Tetyukhin 13, Yakovlev n.e., Butko 4, Muserskiy 1, Kruglov n.e., Mikhaylov 19, Volkov, Obmochaev (L), All. Alekno
ITALIA: Mastrangelo 3, Parodi, Lasko 26, Parodi n.e., Zaytsev 14, Boninfante n.e., Savani 13, Buti, Travica 4, Fei 3, Giovi (L), Sabi n.e. All. Berruto.
Russia: bv 5, bs 8 mv 14
Italia: bv 3, bs 18, mv 8.

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