L'Italia batte gli Usa 3-1
e continua a sperare

Grande impresa delle azzurre che si impongono sulle forti avversarie con una prestazione praticamente perfetta
NAGOYA, 7 novembre - Lasciateci a Nagoya, per favore: l’Italia riscopre lo spirito positivo che aleggia nella Nipponbashi Hall nella cittadina giapponese dove ormai vince da tredici partite di fila (tra Mondiali 2006 e Coppa del Mondo 2007), tira fuori una delle più belle partite di sempre, batte i temutissimi Usa del trio di fenomeni McCutcheon-Kiraly-Weishoff e si lascia aperta una porta, una finestra, insomma qualcosa per puntare ancora alle semifinali. Non è, non può essere la rivincita del quarto di finale dei Giochi di Pechino 2008 (quella persa al tie break) e nemmeno la finale del Mondiale 2002 (vinta), ma il successo delle azzurre di Barbolini vale tanto. E non solo perché ci tiene ancora in corsa nella scalata iridata, ma per il significato profondo che si legge dal modo in cui l’Italia ha saputo contrastare il gioco americano e imporre il proprio, molto simile, quasi allo specchio. Un modo che cancella i dubbi e le perplessità della prima fase, dà segnali chiari sull’unità del gruppo e soprattutto garantisce qualità e livello del gioco, davvero di ottima fattura contro le americane.
A completare la giornata trionfale, la prestazione delle singole, Serena Ortolani su tutte, capace di reagire alla brutta prestazione con la Germania che le era costata la panchina. Finalmente Serena è riuscita a finalizzare tutto il grande lavoro del muro difesa, attaccando e rigiocando tanti contrattacchi. Con gli Usa ha davvero giocato da grande opposto, magari con ancora un paio errori di troppo ma chiudere con 23 punti e un 41% nella partita più importante della stagione è sicuramente sintomo di grande crescita. Ma tutto il gruppo è stato incredibilmente positivo in ogni fondamentale. La Gioli ha chiuso col 49% in attacco, Del Core e Piccinini hanno cantato e portato la croce, aiutando le fantastiche difesa di una Cardullo super mentre ricevevano e attaccavano per demolire le americane. La Lo Bianco ha alternato momenti esaltanti ad altri meno, ma sostanzialmente ha diretto da par suo un’orchestra affiata e mano pesante Arrighetti si è fatta sentire a muro e in attacco.
Gli Usa? Probabilmente non si aspettavano un’Italia così di livello e così rabbiosa nella sua determinazione a vincere. E una volta tanto, il carattere americano s’è dovuto inchinare (come i maschi nel Mondiale romano) alla continuità delle azzurre, nonostante la bella prestazione della Tom e della Hooker e il solito muro stratosferico Ora ci aspettano un riposo e poi altre due sfide di fila con Thailandia e Cuba. Non fanno paura ma basta mollare un attimo e ti sono adosso. Nel frattempo bisogna tifare Brasile e Olanda affinchè almeno una delle due batta ancora gli Usa e poi puntare tutto sul quoziente punti (ben 16 alla fine).
Felice Barbolini a fine partita: «Le ragazze sono state bravissime. Abbiamo saputo faticare e lottare contro una squadra molto organizzata che è maestra nel gioco difensivo. Siamo andati bene un po’ in tutti i fondamentali, soprattutto siamo stati capaci di gestire i momenti difficili. Una grande partita. A parte il primo set è stata una vera battaglia, una vittoria ancora più bella se si tiene conto dell’importanza che aveva per noi questo risultato. Dobbiamo ancora vincere due partite piuttosto difficili, ma abbiamo fatto vedere che siamo vivi. Una di quelle prestazioni che ti cambiano tante cose». Contenta anche la Lo Bianco: «Una partita intensa come poche altre. Sono veramente contenta per come l’abbiamo affrontata e l’abbiamo giocata dalla prima all’ultima palla. Ho sempre avuto la sensazione di stare in partita, anche quando eravamo in svantaggio nel punteggio abbiamo tenuto mentalmente e siamo riuscite sempre a compiere le rimonte ed i sorpassi».
ITA-USA 1-0 (25-16)
Approccio perfetto del'Italia alla partita decisiva contro gli Stati Uniti per le residue speranze di semifinale. Le azzurre giocano un primo set perfetto in tutti i fondamentali e le americane devono arrendersi senza nemmeno riuscire a lottare come è loro costume. L'Italia parte fortissimo con una ritrovata Ortolani che coglie di sorpreso muro e difesa yankee e andiamo subito 5-1, poi il nostro servizio inizia a mettere pressine e difficoltù alla ricezione a stelle e strisce che fatica a trovare spazi e punti in attacco anche perchè la difesa azzurra è attentisima a non far cadere un pallone. La Lo Bianco ispiratissima distribuisce palloni preziosi a tutto il fronte dell'attacco con Piccinini, Gioli e Del Core puntuali all'appuntamento. Gli Usa sembrano quasi un po' perplessi di fronte alla prestazione dell'Italia e non trovano mai il bandolo della matassa iniziando anche ad innervosirsi. Chiude a 16 un muo punto dell'Arrighetti sulla Logan Tom.
ITA-USA 1-1 (25-16, 24-26)
Nonostante un secondo set di altissimo livello, l'Italia subisce il pari da parte degli Stati Uniti perdendo un parziale ai vantaggi dopo aver mancato un set ball del 2-0 su una difesa non perfetta su schiacciata della Tom. Ma per tutto il parziale le azzurre giocano un'ottima pallavolo. Rintuzzano la partenza forte degli Usa (2-4), pareggiando 4-4 e poi andando avanti punto a punto fino all'11-11. Poi entra in scena la Logan Tom che con una serie di 5 battute in salto mette in crisi con la ricezione tutto il nostro sistema di gioco e ci troviamo sotto 11-16. Ma l'Italia non molla: una grande Ortolani e i muri di Arrighetti e Piccinini rosschiano lentamente tutto il vantaggio americano. Pareggiamo a 21 e superiamo subito con un errore della Hooker. Però la Tom, sempre lei inizia a fare ttto da sola, attacca e difende e andiamoi sul 23-23. Entra la Bosetti fa subito ace 24-23, ci illudiamo ma Tom, Akinradewo e un errore della Piccinini producono il pareggio. Peccato!
ITA-USA 2-1 (25-16, 24-26, 27-15)
L'Italia delle donne non molla, si complica la vita come sempre ma alla fine riesce a ripassare in vantaggio sul 2-1 restituendo agli Usa il sorpasso in extremis ai vantaggi del set precedente. Un set avviato benissimo, 8-4, 11-6 e poi avvoltolato da un minimo cedimento fisico che produce qualche erore di troppo. Così gli Usa piazzano un parziale di 4-15 che vale un complessivo 16-20, davvero incredibile, contando che l'unico schema amerciano per far punti è il servizio della Tom che ci mette sempre in crisi. Comunque regaliamo troppo, 10 punti contro i 6 americani significano quattro punti pesanti come delta. Ma il carattere delle azurre è davvero fortissimo. Ortolani e Del Core suonano la riscosa e agguantano il pareggio 22-22, annuliamomil primo set balle agli usa sul 23-24 (Gioli), passiamo avanti grzie ad un mezzo punto al servizio della Bosetti, chiuso dalla Lo Bianco: annullato dalla Akinradewo. Ma Gioli e Del Core stavolta chiudono il set 27-25.
ITA-USA 3-1 (25-16, 24-26, 27-25, 27-25)
Grandissima Italia a Nagoya, la città portafortuna delle azzurre: con una prestazione praticamente perfetta l'Italia piega, di forza gli Usa e riapre la corsa al Mondiale dove può ancora sperare di entrare in semifinale. Incredibile il quarto set dele azzurre che riescono a perfezionare un'altra rimonta eccezionale. Da 4-8 raggiungono il 9-9 ma le americane riallungano altre due volte, prima a 13-16, poi a 16-20, esattamente come nel set precedente. E qui Ortolani, Gioli e Piccinini prendono per mano la sqadra fino a portarla al 22-22. Andiamo sotto 22-24 ma annulliamo due palle del pareggio alle americane con un muro della Gioli che poi bissa con un attacco, e poi è sempre Simona aiutata da due errori americani a regalare un altro pezzetto di sogno all'Italia. Domani riposo, poi Thailandia e Cuba sperando che gli Usa inciampino ancora tra Brasile e Olanda.
ITALIA-USA 3-1 (25-16, 24-26, 27-25, 27-25) - ITALIA: Cardullo (libero, 79% ric. pos., 43% prf.), Ortolani 23, Piccinini 14, Arrighetti 9, Lo Bianco 2, Del Core 15, Gioli 19, Bosetti 1, Rondon, Crisanti. N.e.: Barcellini, Di Iulio. All.: Barbolini. USA: Glass, Sykora (libero, 43% ric. pos. 22% prf.), Bown 10, Larson 8, Tom 14, Akinradewo 13, Hooker 24, Barboza, Berg, Davis (libero). N.e.: Tamas e Hodge. All.: McCutcheon.
ARBITRI: Liu (Cina) e Tano (Gia). Note: spettatori 2.309, durata set 23', 30', 29', 30'. tot.: 1h52'
Le cifre - ITALIA: 4 ace (1 Piccinini, Ortolani, Bosetti e Del Core), 10 muri (4 Arrighetti, 2 Piccinini e Gioli 1 Ortolani e Del Core); 23 errori (di cui 11 bs e 1 invasione), 39% attacco, 67% ric.pos. (44% prf). USA: 2 ace (1 Tom e Hooker), 16 muri (6 Bown, 4 Akinrandewo, 3 Hooker, 2 Tom, 1 Larson), 20 errori (di cui 9 bs), 30% attacco; 60% ric. pos. (37% pos).
La migliore - Serena Ortolani: finalmente l’opposta azzurra ha fatto vedere tutto il suo potenziale facendo danni pesanti a muro e difesa americano
La chiave - La continuità di rendimento di tutta la squadra, ordinata a muro e in difesa e molto brava a battere gli Stati Uniti con il loro stesso gioco
LE PAGELLE
Ortolani 8,5 - La migliore in campo, per continuità di rendimento, per l'incidenza sulla partita, l'efficacia di colpi tutt'altro che facili contro un avversario di assoluto livello. Brava Serena, così si cresce
Del Core 8 - Grande Antonella, smentisce tutti quelli che pensavano non fosse proprio al massimo della forma con un'altra prestazione tutta classe e tecnica facendo impazzire i giganti americani. Ricezione, attacco, difesa: cosa si vuole di più da una giocatrice. Ad un certo punto sembrava sfinita, ma ha retto fino alla fine. Da applausi
Cardullo 8 - Immensa Palli: se la difesa azzurra tiene alle bordate a stelle e strisce, molto del merito è di questa ragazza che non si stanca mai di volare a prendere palle su palle.Una sicurezza per tenuta mentale e tecnica
Gioli 7,5 - Si rivede finalmente Super Simo, il suo 49% in attacco contro una sqdra dal muro terribile come gli Usa, la dice tutta sulla sua incidenza sulla partita e ogni tanto la Lo Bianco la fa attaccare anche da martello puro. Se continua così...
Piccinini 7,5 - Con la Del Core e la Cardullo chiude le porte alle americane in difesa e ricezione e ovviamente anche in attacco anche se ad un certo punto della partita, la Lo Bianco la trascura un po', per poi però restituirle con gli interessi i punti decisivi della partita
Lo Bianco 7,5 - Non è perfetta come sa e può essere, ma anche la Leo gioca la sua ottima partita regalando comunque equilibrio e una distribuzione abbastanza equilibrata nonostante un piccolo black out con la "Picci"
Bosetti 7 - Entra in battuta nei punti finali del secondo, terzo e quarto set e riesce ad incidere in maniera incredibile. Un ace al primo tentativo che ci regala un set ball (poi fallito) per il 2-0. Un altro mezzo punto in battuta sfriuttato dalla O Bianco che ci porta 25-24 nel terzo, comprese un paio di difese. Ed è decisiva anche nel finale del quarto. Brava Bose.
Arrighetti 7 - Piske c'è anche questa volta: è un partita difficile, oscura, la sua. Ma quando serve si fa sentire sia a muro che in attacco, quando sarà completata la sua crescita tecnica e caratteriale avremo un'arma in più
Sv: Rondon e Crisanti. N.e.. Di Iulio e Barcellini
Barbolini 8 - Studia la partita alla perfezione e le sue ragazze la interpretano esattamente come prestabilito. Ha ragione a tenere ancora dentro la Del Core e ad inserire la Bosetti nei finali. Difficile pretendere di più
SECONDA FASE - Pool E (Tokyo) - Ieri: Perù-Russia 0-3, Polonia-Corea del Sud 3-2, Serbia-Turchia 0-3, Giappone-Cina 1-3. Oggi: Perù-Corea del Sud 1-3 (26-24 25-15 25-18 25-23), Polonia-Russia 0-3 (17-25 21-25 31-33), Serbia-Cina 3-1 (21-25 25-20 25-22 25-22), Giappone-Turchia 3-1 (25-19 23-25 25-19 25-13). Domani: riposo. 9 novembre: Perù-Turchia, Polonia-Cina, Serbia-Russia, Giappone-Corea del Sud. 10 novembre: Perù-Cina, Polonia-Turchia, Serbia-Corea del Sud, Giappone-Russia. Classifica: Russia 10, Giappone 8, Serbia, Corea del Sud 6, Polonia, Turchia 4, Cina, 2, Perù 0. Pool F (Nagoya) - Ieri: Brasile-Thailandia 3-0, Olanda-Cuba 3-1, Rep. Ceca-Stati Uniti 0-3, Italia-Germania 3-1. Oggi: Brasile-Cuba 3-1 (23-25 25-20 25-13 25-18), Olanda-Thailandia 1-3 (15-25 23-25 25-15 24-26), Rep. Ceca-Germania 0-3 (8-25 17-25 16-25), Italia-Stati Uniti 3-1 (25-16 24-26 27-25 27-25). Domani: riposo. 9 novembre: Brasile-Germania, Olanda-Stati Uniti, Italia-Thailandia (ore 8.15)., Rep. Ceca-Cuba10 novembre: Brasile-Stati Uniti, Olanda-Germania, Rep. Ceca-Thailandia, Italia-Cuba (ore 10.30). Classifica: Brasile 10, Stati Uniti 8, Germania, Italia 6, Olanda 4, Cuba, Thailandia, Rep. Ceca 2.
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Elpibedelpocho Scrive:
07/11/2010 20:09:00DAI RAGAZZE... SIAMO CON VOI....
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iceman Scrive:
07/11/2010 15:59:54Dopo le brutte sconfitte contro Repubblica Ceca e Brasile era proprio difficile immaginarsi una resurrezione azzurra. Forse non tutto è perduto a patto che non ci siano altri di tensione e che il Brasile non faccia scherzi contro le americane.

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