Centenario del Corriere dello Sport, il talk al Teatro San Carlo di Napoli: da Conte a Mourinho, tutti gli interventi. Rivivi la diretta
Il Corriere dello Sport-Stadio ha concluso oggi a Napoli le celebrazioni per il centenario della sua fondazione. Dopo un anno ricco di appuntamenti – dal docufilm “Eroici!”, premiato in diverse rassegne, al francobollo commemorativo e alle serate di gala dedicate alla storia del quotidiano nato nel 1924 – è arrivato l’evento conclusivo di un percorso che ha fatto rivivere un secolo di sport, guardando al futuro con entusiasmo. La cerimonia finale, con il direttore Ivan Zazzaroni e gli ospiti Angelo Binaghi, Adriano Galliani, Gigi Buffon, Fefé De Giorgi, Tommaso Chieffi e Gaetano Manfredi, è andato in scena stasera nello splendido foyer del Teatro San Carlo, una cornice d’eccezione scelta in collaborazione con il Comune di Napoli. Sono intervenuti anche José Mourinho, in diretta video, e Antonio Conte, con un video messaggio.
20:27
Finisce la grande festa
Finisce la festa per i 100 anni del Corriere dello Sport al Teatro San Carlo di Napoli.
20:23
Il saluto del sindaco Manfredi
Manfredi, sindaco di Napoli, saluta gli ospiti in chiusura della festa: "Siete portatori di valori positivi e ci avete emozionato". Chiamato dal direttore Zazzaroni, sale sul palco anche Marco Arduini, amministratore delegato del Corriere dello Sport.
20:20
Chieffi e l'America's Cup a Napoli
Microfono al velista Tommaso Chieffi che parla dell'America's Cup che si disputerà a Napoli nel 2027: “Considera che i neozelandesi sono la nazione faro della vela e hanno capito la passione per la vela che c’è in Italia. La manifestazione a Napoli ci fu, non era Coppa America, ma un evento di preparazione per Valencia e tutti rimasero impressionati per la partecipazione di pubblico. Il Golfo di Napoli è un anfiteatro naturale che fa da villaggio olimpico, poi esci in mare, c’è Castel dell’Ovo, Procida e tutto il resto è bellissimo. Sarà un successo, anche turistico”.
20:12
De Giorgi e il messaggio della pallavolo
De Giorgi viene incalzato sulle differenze tra calcio e pallavolo: “Il calcio? Ha una visibilità impressionante. Ma mi piace quello che stiamo trasmettendo noi della pallavolo, ovvero il gioco di squadra. Tutti hanno giocato a pallavolo almeno a scuola e c’è la regola dei tre passaggi che ti porta a questo meccanismo”.
20:07
De Giorgi 5 volte campione del mondo
Prende il microfono Fefè De Giorgi, vincitore di 5 Mondiali con l’Italvolley, di cui 3 da giocatore e 2 da allenatore: “L’ultimo Mondiale vinto è stato quello della consapevolezza. Nel 2021, quando sono arrivato, ho fatto un cambio generazionale forte per dare un’opportunità a tanti giovani che secondo me erano pronti e infatti abbiamo vinto subito un Europeo. Nell’ultimo Mondiale siamo arrivati dopo le Olimpiadi in cui ci eravamo classificati quarti e abbiamo ricevuto critiche anche se abbiamo lottato per le medaglie. La vera sfida nello sport è vincere e rivincere. Dopo le Olimpiadi Mattarella ha fatto una cosa grandiosa: ha invitato anche chi è arrivato quarto e ha vinto la cosiddetta ‘medaglia di legno’. È stata una botta, un messaggio fortissimo per far capire a tutto il movimento che 'siete giovani e siete forti e, se vi impegnate, potete farcela'. Quante di quelle 25 medaglie di legno possono diventare qualcosa di più tra quattro anni? La vittoria del nostro ultimo Mondiale è stata quella della consapevolezza. Uno o due anni per uno sportivo è tanto. È stato bello vedere crescere i miei ragazzi, vederli prendersi un’autonomia disciplinata”.
19:57
Binaghi spiega il fenomeno Sinner
Zazzaroni chiede a Binaghi se c'è qualcosa ancora da spiegare su Sinner:“Su di lui si dovrebbe fare uno studio approfondito sulla sua famiglia - risponde il presidente della Federtennis e padel - Credo che nella sua crescita e nel suo modo di porsi sono stati fondamentali i genitori. Ogni volta cerco di parlare con loro perché sono persone semplici, umili e che non si sono montati la testa. Hanno il loro mestiere e non hanno intenzione di lasciarlo”.
19:55
Binaghi e la ricetta vincente del tennis azzurro
Microfono ad Angelo Binaghi: “Il successo del tennis? C’è fortuna, ma anche lavoro. Quando noi siamo arrivati eravamo talmente in basso che era facile. Ho cacciato tutti tranne uno, ho capovolto tutte le regole, mi avete criticato e non ho fatto scelte politiche per aiutare amici o l’amico dell’amico. Non ci siamo mai potuti permettere di fare scelte di questo tipo e, per 25 anni, abbiamo fatto scelte solo per il bene del tennis italiano. Siamo stati fortunati e anche bravi a copiare, come dal tennis francese con il campionato a squadre. E poi abbiamo copiato dalla pallavolo italiana la tutela dei vivai: abbiamo 16mila squadre e abbiamo fatto regole in modo che abbiano la metà dei giocatori provenienti dai vivai. C’era un presidente che mi chiamava per farmi cambiare le regole, ma ho continuato per la mia strada”.
19:47
Galliani, Berlusconi e Sacchi
A Monza, una volta, Galliani entrò nello spogliatoio dell’arbitro: “La bellezza del calcio è che la passione e i sentimenti non cambiano con l’età. L’avventura del Milan è iniziata con una genialata di Silvio Berlusconi imprenditore e uomo di calcio che all’epoca prese Arrigo Sacchi che non aveva un passato da calciatore. Avevamo perso con il suo Parma in Coppa Italia. Lui mi chiese 'Ma i giocatori del Parma sono più forti di quelli del Milan?' Io gli dissi 'no' e così lui disse 'allora prendiamo il suo allenatore'. Il primo anno vinse lo scudetto e il secondo anno vinse la Coppa dei Campioni. Nel 1989 diventammo campioni del mondo a Tokyo”. Poi racconta un aneddoto: “Ho sempre dato del lei a Berlusconi, perché lessi una frase di Romiti su Agnelli che diceva che dare del lei ti rende più indipendente. Così, nonostante mi abbia chiesto più volte di dargli del tu, gli ho sempre dato del lei”.
19:44
Galliani e la passione per il calcio
È il turno di Adriano Galliani: “Ho fatto il dirigente perché volevo fare il calciatore, ma non avevo talento. Da piccolo leggevo i giornali sportivi e volevo assolutamente stare nel calcio. All’epoca dicevo che volevo fare il presidente del Monza. Nel 1975 sono diventato uno dei proprietari del Monza e quell’esperienza al Monza mi ha permesso di entrare nel 1986 nel Milan con Berlusconi, che era convinto che avessi fatto l’esperienza giusta per fare l’amministratore delegato. Nel 1956, quando la Fiorentina vinse lo scudetto con Bernardini, io andavo a fare il raccattapalle al tennis delle Focette a Forte dei Marmi per dare la pallina ai giocatori della Fiorentina. All’epoca i calciatori non erano famosi come gli attori di Hollywood”.
19:35
Buffon crede nel Mondiale
È il momento di Buffon: “La mia vita è il calcio, devo dire che le mie case sono ben precise (Juve, Parma e Nazionale). Ho vinto tanto, ma non tutto. Alla fine sono una persona felice a prescindere da quello che non ho vinto e che ho perso. Il mio rapporto con il Napoli? C’è stato un momento in cui potevo andarci, quando ho lasciato la Juve e sono andato al Psg. Quando hanno saputo che non avrei smesso, mi hanno contattato attraverso una persona. Non ho scelto i soldi, ma ho evitato di fare una piccola stortura. Lo Stadio Maradona? Quando si esalta, l’energia contagia i giocatori e tu capisci che, se mancano dieci minuti, saranno dieci minuti d’inferno anche se per 60 minuti hanno fischiato il Napoli. Questa cosa accade solo al Maradona. Se la Nazionale non andasse al Mondiale non sarebbe giusto prendersela con qualcuno o qualcun altro. Sono un ottimista e sono sicuro che andremo al Mondiale. Gattuso? Sono sicuro che sia la scelta più adatta e funzionale. Per valori umani, tecnici ed empatici è stata la scelta migliore. Lo ridirei a marzo, anche se andasse male e me ne dovessi andare”.
19:23
In collegamento c'è Mourinho
In collegamento video c’è José Mourinho: “Auguri a voi, tanti tanti auguri da parte mia. Non lo dico per la nostra amicizia, ma perché dico sempre quello che penso. Tanti auguri perché siete bravi e siete indipendenti. Chi ama lo sport ama l’onestà e il giornalismo con etica. Speravo di poter essere con voi, ma fortunatamente sono tornato al calcio con il Benfica e non posso essere con voi”.
Interviene Galliani: “Io non mi sono mai sentito avversario di José Mourinho. Lo stimo e spero che questa stima sia ricambiata”. Mourinho risponde all'ex ad del Milan e del Monza: “Io ricordo sempre che nel mio periodo con l’Inter ho vinto e perso contro il Milan, ma Galliani e Berlusconi entravano nello spogliatoio per farci i complimenti e per questo ho tanto rispetto per Adriano”.
Buffon parla a Mourinho: “Tra Juve e Inter non correva un buon sangue. All’epoca avresti voluto ammazzarli sportivamente e poi incontravi in campo José che ti faceva una battuta e ti diceva qualcosa e così non riuscivi ad odiarli”.
Mou risponde a Gigi: “Ho sempre visto la Juve come la Juve anche se all’epoca della mia Inter veniva dalla Serie B. E Gigi era tra i più bravi, se non il più bravo”.
19:20
L'intervento di Conte
Viene trasmesso un video messaggio di Antonio Conte: "Mi dispiace non essere con voi per partecipare a questa bellissima serata, dove si ricordano i 100 anni dalla nascita del Corriere dello Sport, che sta entrando nel 101° anno, quindi è tantissimo tempo che il Corriere dello Sport racconta le vicissitudini sportive. Tantissimi complimenti. Impegni sportivi hanno impedito la mia presenza lì con voi, vi mando un grandissimo abbraccio, a presto".
19:16
Le sfide di Napoli
Ancora Manfredi: “Il nostro stadio del mare, che è il nostro magnifico golfo, ospiterà l’America’s Cup. È una grande sfida, ma la vinceremo. Cosa voglio dire ai napoletani? Di continuare a crederci. Qualche volta Napoli è una città che si è un po’ accontentata, invece può essere centrale nel mondo. È una città globale, ma che ha la sua identità”.
19:13
Manfredi e il nuovo stadio
Manfredi parla del nuovo stadio del Napoli: "Col presidente ci confrontiamo spesso. Napoli ha bisogno di uno stadio moderno. Adesso abbiamo il Maradona e stiamo lavorando per ristrutturarlo e renderlo compatibile per l’Europeo 2032. De Laurentiis ha l’idea di fare uno stadio nuovo e non sappiamo se faremo in tempo per gli Europei. Ma l’idea è di dare a Napoli un nuovo stadio".
19:10
Le parole del sindaco Manfredi
Manfredi, sindaco di Napoli, inizia il suo intervento: "Lo sport è grande partecipazione sociale. Se pensiamo a Napoli, pensiamo anche ai ragazzini che giocano a pallone per strada o che fanno vela nel mare di fronte a Napoli. Lo sport è educazione, è anche rivalità, ma con educazione. Per questo il nostro claim per il prossimo anno è ‘lo sport include tutti’. In quattro anni di consiliatura ho visto due scudetti ed è una grande soddisfazione, ma ho anche sudato molto per organizzare due feste. È stato un grande impegno e una straordinaria festa di popolo. Tifavo Juve? Ora tifo molto il Napoli".
19:06
Ecco gli ospiti per il talk
Zazzaroni introduce i sei ospiti per il talk sullo sport: Adriano Galliani, Angelo Binaghi, Gianluigi Buffon, Ferdinando De Giorgi, Tommaso Chieffi e Gaetano Manfredi.
19:04
Inizia la festa dei 100 anni
Il direttore Zazzaroni lancia il video di presentazione del docufilm "Eroici!".
18:59
Sta per iniziare la festa
Il pubblico e gli ospiti sono arrivati al Teatro San Carlo e tra poco inizierà la vera e propria festa per i 100 anni del Corriere dello Sport. Sul palco c'è Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport-Stadio.
18:44
Il francobollo speciale
Poco meno di un mese fa svelato il francobollo per i 100 anni del nostro giornale. Un evento storico: qui tutte le info.
18:26
In video anche due ospiti speciali
Sul palco anche due allenatori di spessore mondiale: Antonio Conte, che invierà un saluto speciale, e José Mourinho, presente in collegamento. Non mancherà infine il contributo delle istituzioni: il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, racconterà l’attuale stagione d’oro della città, dal doppio scudetto conquistato in tre anni al percorso verso Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, fino al prestigioso traguardo di ospitare la 38ª edizione dell’America’s Cup nel 2027.
18:10
Gli ospiti della serata
L’evento includerà un talk moderato dal direttore Ivan Zazzaroni, che vedrà la partecipazione di alcune tra le più grandi personalità dello sport italiano.Tra gli ospiti ci saranno Adriano Galliani, Fefé De Giorgi, Angelo Binaghi, Tommaso Chieffi e tanti altri.
18:00
La festa al Teatro San Carlo
Una serata imperdibile al Teatro San Carlo per chiudere le celebrazioni dei 100 anni del nostro giornale. Alle 18:30 il via.
Napoli - Teatro San Carlo