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Tarantino e Morricone, show a Roma per The Hateful Eight

Tarantino e Morricone, show a Roma per The Hateful Eight

Il regista italoamericano ha presentato nella Capitale il suo ottavo film con accanto il maestro, che ha composto le musiche vincendo un Golden Globe e ottenendo una nomination agli Oscar per la migliore colonna sonora

 

giovedì 28 gennaio 2016 19:47

 

ROMA - L’Italia l’ha sempre amata. Quentin Tarantino sbarca a Roma per la presentazione di The Hateful Eight, il suo ottavo film in sala dal 4 ottobre. Accanto a lui c’è il maestro Ennio Morricone, che ha composto le musiche vincendo il suo terzo Golden Globe e ottenendo una nomination all’Oscar. Una coppia stellare, affiancata da alcuni protagonisti del film come Kurt Russel e Michael Madsen. Mancava un fedelissimo come Samuel L.Jackson, legato a Tarantino dai tempi del mitico Jules di Pulp Fiction. Il regista italoamericano ha sottolineato la sua delusione per la mancata nomination agli Oscar dell’attore, e poi ha fatto un parallelo con un altro suo film cult: le Iene. Ecco, questa sua ultima fatica l’ha definita “Le Iene western”. Un film unico però, diverso da tutti quelli precedenti: meglio non anticipare nulla. Diciamo solo che è ambientato qualche anno dopo la guerra civile, nel Wyoming innevato. Sarebbe riduttivo definirlo uno spaghetti western: "Quando ho cominciato a lavorare a The Hateful Eight ho pensato ad un western e a un giallo alla Agatha Christie, poi solo alla fine mi sono reso conto che avevo realizzato un film horror". 
PELLICOLA 70 MM - Tarantino ci ha abituato a stupire e lo ha fatto anche stavolta, scegliendo di girare non in digitale ma con la pellicola in formato 70 mm dell’Ultra Panavision usata l’ultima volta per Khartoum nel 1966. L’intento, perfettamente riuscito era quello di far rivivere le emozioni suscitate da alcuni Kolossal come Ben Hur. Non è stato facile recuperare le attrezzature e restaurarle per girare il film. Per alcune scene sono state usate le lenti della storica scena delle bighe di Ben Hur. Il film sarà poi proiettato anche nei cinema in digitale, ma in alcuni posti sarà possibile vederlo nel formato originale in 70 mm. In Italia saranno tre i luoghi che lo proietteranno. A Roma si potrà vedere nel mitico teatro 5 di Federico Fellini a Cinecittà per tutto il mese di febbraio. Per l’occasione è stata creata una scenografia ad hoc con neve finta all’interno del teatro con 888 posti a sedere. La versione originale dura 188 minuti, con un intervallo di 12, come si faceva una volta, e parte con una lunga introduzione musicale (10 minuti) del maestro Morricone. Gli altri posti dove si potrà vedere in formato originale sono l’Arcadia di Melzo e il Lumiere di Bologna.  
MORRICONE - Vedere Ennio Morricone nella sua città accanto a un mostro del cinema come Tarantino fa un certo effetto. Il maestro è stato l’altro grande protagonista della conferenza stampa. "Ho fatto per Tarantino una musica drammatica che non può sfuggire ad un orecchio attento - ha detto - basta ascoltare il timbro dei due fagotti, quello delle trombe e poi le voci. Ma in questa musica c'è anche molta ironia". Alla fine mentre era sommerso dai complimenti e dalle richieste di autografi ha scherzato con grande umiltà il paragone con Mozart, che aveva fatto Tarantino: "Ne parleremo tra 200 0 300 anni". Poi prima di salutare si è lasciato andare a un commento sulla sua altra grande passione, la Roma, ma qui aveva molta meno voglia di scherzare: "Dite ai dirigenti di non continuare a vendere sempre i giocatori migliori". Meglio pensare all’Oscar in questo momento: "Se vinco, vado a Los Angeles".

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