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Liberi gli ostaggi italiani in Libia: «Fuggiti da soli dall'Isis»

Liberi gli ostaggi italiani in Libia: «Fuggiti da soli dall'Isis»
© ANSA

In un video, Gino Pollicardo e Filippo Calcagno rassicurano le proprie famiglie: la grande paura è passata, indossano tute di Real Madrid e Barcellona. «Speriamo di tornare urgentemente in Italia»

 

venerdì 4 marzo 2016 13:11

ROMA - «Sono Gino Pollicardo e sono qui con il mio collega Filippo Calcagno. Siamo in un posto sicuro, in un posto di polizia qui in Libia. Stiamo bene e speriamo di tornare urgentemente in Italia perché abbiamo bisogno di ritrovare la nostra famiglia». Sono le prime parole di uno dei due ostaggi italiani in Libia finalmente liberi: la notizia è stata confermata anche dalla Farnesina. Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, tecnici della ditta Bonatti, non sono più nelle mani dei loro rapitori, si trovano ora sotto la tutela del Consiglio militare di Sabrata e sono in buona salute. Secondo il capo del Consiglio municipale di Sabrata, Hussein al-Zawadi, i due ostaggi sono riusciti a sfondare da soli la porta principale della casa in un cui erano tenuti prigionieri nella parte nord-ovest della città libica, liberandosi così dalla prigionia di un gruppo affiliato all'Isis.

«UN PENSIERO PER I COLLEGHI UCCISI» - Una «gioia immensa rattristata dalla notizia dell'uccisione degli altri due colleghi». Così il figlio di Gino Pollicardo sulla porta di casa ha commentato la notizia della liberazione in Libia del padre. «Credetemi, è una gioia dopo tanti mesi di attesa e di tensione. Ringrazio tutti quelli che ci sono stati vicini, dalla Farnesina ai nostri compaesani, anche al parroco che stamattina ha fatto suonare le campane in segno di festa», ha aggiunto.

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