Mazzolin nuovo Direttore Generale dell’Istituto per il Credito Sportivo

Nominato il 5 agosto scorso dal Consiglio di Amministrazione della banca pubblica per lo Sport e la Cultura, dopo un’articolata selezione che ha coinvolto 48 candidati, ha formalmente assunto oggi l’incarico

Il nuovo Direttore Generale dell’Istituto per il Credito Sportivo, Lodovico Mazzolin, nominato il 5 agosto scorso dal Consiglio di Amministrazione della banca pubblica per lo Sport e la Cultura, dopo un’articolata selezione che ha coinvolto 48 candidati, ha formalmente assunto oggi l’incarico.

50 anni, romano, milanese di adozione, profondo conoscitore del business bancario, ha sviluppato un’importante esperienza a livello corporate e nel mondo della finanza. Negli ultimi 20 anni ha ricoperto diversi ruoli rilevanti all’interno di due dei maggiori gruppi bancari italiani, nel Private Equity, in consulenza strategica e nell’executive search.

Le posizioni di general management, sales e marketing, finanza e consulenza maturate in prestigiose realta? nazionali ed internazionali, lo hanno reso tra i più acuti analisti delle esigenze del mercato ed esperto manager nella definizione e sviluppo delle strategie di marketing e finanziarie.

Il suo elevato standing professionale e la sua visione del mercato sono coerenti con il progetto di crescita del Credito Sportivo, che si candida a consolidare e sviluppare il suo ruolo di impresa bancaria alla quale il Legislatore ha affidato la missione di promuovere, favorire e sostenere lo sviluppo delle infrastrutture - fisiche e immateriali - del nostro Paese, in ambito sportivo e culturale.

L’Istituto, infatti, con la recente approvazione del Piano Industriale 2020-2023, si appresta ad affrontare nuove e importanti sfide, che metteranno sempre più al centro le esigenze del Cliente, pubblico e privato, in tutte le sue variegate forme determinate dai diversi settori che compongono i rispettivi mondi dello Sport e della Cultura.

Lodovico Mazzolin subentra a Paolo D’Alessio, al quale va la profonda riconoscenza dell’Istituto, a tutti i livelli, per il modo con il quale ha ben gestito la banca per quasi nove anni, prima da Commissario Straordinario e poi da Direttore Generale, raggiungendo ottimi risultati che hanno permesso al Credito Sportivo di affermarsi nel suo ruolo di banca sociale, capace di produrre utili e di essere utile al Paese.

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