Riano Athletic Center: lo sport ha la sua casa© BARTOLETTI

Riano Athletic Center: lo sport ha la sua casa

Il centro sportivo alle porte di Roma si arricchisce di nuove strutture: inaugurate una palestra avveniristica e la nuova foresteria con 30 modernissime stanze. Proseguono gli investimenti della famiglia Doino: «La riqualificazione dell'impianto continua. E' questa la nostra grande vittoria». Ottenuto anche un altro importante risultato: con cinque defibrillatori di ultima generazione e tutto il personale del centro formato con corsi BLSD, la struttura è totalmente cardio-protetta.
di Tullio Calzone
5 min

ROMA - Missione compiuta, ma il bello deve ancora arrivare. Il Riano Athletic Center continua a diventare sempre più completo e modernissimo. Ma i lavori non si fermano. Rigenerato alle porte di Roma dopo anni di totale abbandono, l'impianto è già unico nel panorama sportivo non solo capitolino. Tre anni di lavori, coordinati da Miami dal patron Tonino Doino ma condotti anche direttamente dal fratello Paolo sui cantieri aperti a Riano, hanno consentito una riqualificazione urbanistico-sportiva straordinaria, nel rigoroso rispetto delle normative ambientali, destinate a perfezionarsi anche attraverso un profondo efficientamento energetico dell'intero parco di oltre 40 attari costeggiati dal Tevere e dall'autostrada. Intanto, partecipata da tantissimi ragazzi e dai tecnici della prima squadra e del settore giovanile del Roma City, si è svolta martedì pomeriggio la cerimonia di inaugurazione della nuova palestra di 1.400 metri quadrati. Sulla struttura è sorta contestualmente anche un’elegante e funzionale foresteria, che potrà ospitare club di ogni categoria grazie alle sue 30 stanze già arredate, alle quali si aggiungeranno altre 40 in fase di rinnovamento. La visita dell’Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi, lo scorso maggio, non resterà un’esperienza isolata. Al contrario, rappresenta l’inizio di un’attività destinata a valorizzare la vocazione di un impianto senza eguali per bellezza e funzionalità. La struttura, messa a disposizione dalla famiglia Doino per le società capitoline e dell’hinterland, è pensata per chi crede nel valore delle sinergie e della cooperazione, ma adesso si apre anche al territorio. Il rilancio dell’impianto — strappato alle erbacce dopo anni di totale disuso («È impensabile che nessuno si sia accorto delle potenzialità di questo luogo», commenta il presidente del City) — suscita orgoglio negli imprenditori italo-statunitensi, capaci di non abbattersi nemmeno di fronte a risultati sportivi deludenti e, in parte, inimmaginabili, considerando gli ingenti investimenti effettuati anche sul piano tecnico.

PAROLA D’ORDINE: UMILTÀ. «La nostra parola d’ordine continua a essere umiltà. Con questo atteggiamento siamo pronti a imparare anche dalle sconfitte e dalle esperienze negative. Abbiamo capito perfettamente che scegliere le persone giuste, nel calcio, è dirimente», sottolinea il copresidente Paolo, accingendosi a tagliare il nastro con parte della famiglia (il fratello Luciano, la sorella Rosanna, il nipote vicepresidente Daniele Doino e il direttore tecnico Andrea Campolattano), insieme al sindaco di Riano, Luca Abbruzzetti. «Lo ringrazio per il prezioso contributo assicurato alla nostra impresa – afferma Tonino in collegamento da Miami – così come l’assessore Marcello Bocci. Senza il loro aiuto sarebbe stato davvero difficilissimo rilanciare questo magnifico impianto».

ATHLETIC CENTER DA CHAMPIONS. La retrocessione del Roma City dalla Serie D all’Eccellenza non ha affievolito l’impegno né la determinazione dei  Doino. «Aver rigenerato un centro di queste dimensioni, irripetibile ovunque – per estensione (circa 40 ettari, adagiati sul Tevere e costeggiati dall’Autostrada del Sole, ndr), ma anche per collocazione strategica (a 40 minuti dall’aeroporto di Fiumicino, ndr) – è la nostra vera grande vittoria. I risultati sul campo sono stati deludenti, ma a Riano è risorta una struttura da Champions League», afferma dagli Stati Uniti mister Doino. Ostinatamente deciso a rilanciare una sfida sostenibile anche dal punto di vista tecnico, il patron guarda oltre. L’idea è quella di creare un modello che, partendo dalle infrastrutture, possa offrire opportunità a una platea di giovani da educare ai valori autentici dello sport e della sostenibilità ambientale.

AMBIENTE E SALUTE. L’intervento di rigenerazione ha beneficiato della professionalità dell’architetto Giovanni Ricciotti e della Erredue Progetti, l’azienda che ha curato i lavori seguendo le puntuali indicazioni di Tonino e Paolo. Ma sin da subito è stato avviato anche un percorso di formazione medico-scientifica, col prezioso supporto del dottor Marco Palombo, responsabile sanitario del club, per garantire a tutti i tesserati un ambiente sicuro, dentro e fuori dal campo. Oggi, al Riano Athletic Center, sono presenti 5 defibrillatori e oltre 30 persone certificate BLSD. Un percorso di prevenzione che ha coinvolto ogni settore del club: dalla presidenza a dirigenti, tecnici, personale del centro, personale cucina e manutentori. È il metodo Doino: una vittoria che va oltre il campo di gioco!


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Altre Notizie