Grande successo per la seconda edizione del Premio “Parola d’Oro” alla Regione Lazio 

Grande successo per la seconda edizione del Premio “Parola d’Oro” alla Regione Lazio 

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ROMA – Si è svolta con grande successo nella Sala Tirreno della Regione Lazio la seconda edizione del Premio “Parola d’Oro”, il prestigioso riconoscimento che celebra l’arte di comunicare con positività, rispetto e costruttività, promuovendo il valore della parola come strumento di dialogo, inclusione e crescita. 

L’evento, ideato e presieduto da Claudio David e condotto dalla giornalista Paola Delli Colli, ha registrato un’ampia partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e dell’impegno sociale, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione della buona comunicazione. 

Tra gli ospiti istituzionali, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il magistrato Valerio De Gioia e l’Assessore regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia Simona Renata Baldassarre, che ha sottolineato: 


“Valorizzare chi comunica bene è un gesto di civiltà che contribuisce a curare la nostra società. Le parole devono essere strumento di incontro e non di scontro, di dialogo e non di monologo”. 

Nel corso della cerimonia sono stati premiati protagonisti di numerose categorie, a testimonianza di come il valore della parola attraversi ambiti diversi: musica, cinema, televisione, giornalismo, arte, danza, imprenditoria, diritti sociali, enogastronomia, comunicazione visiva, sicurezza, psicologia, inclusione e comunicazione interculturale. 

Tra i premiati figurano, tra gli altri, Mons. Marco Frisina, Carolyn Smith, Andrea Roncato, Andrea Pamparana, Jalisse, Tommaso Giuntella, Angelo Tofalo, Eleonora Ivone, Alessandro Circiello e Dundar Kesapli, insignito del riconoscimento per la categoria Comunicazione Interculturale. 

Il Premio “Parola d’Oro” si conferma così non solo come riconoscimento simbolico, ma come un autentico impegno culturale a favore di un linguaggio fondato su empatia, responsabilità e rispetto, capace di generare consapevolezza e coesione sociale. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio della Regione Lazio. 

Dundar Kesapli premiato alla seconda edizione del Premio “Parola d’Oro” per la Comunicazione Interculturale e Sportiva 

Riconoscimento di alto profilo a Dundar Kesapli, giornalista di lunga esperienza e Presidente dell’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, che ha ricevuto il premio per la categoria Comunicazione Interculturale e Sportiva nell’ambito della seconda edizione del Premio “Parola d’Oro”. Il riconoscimento viene assegnato per il suo costante impegno nel promuovere il dialogo tra culture diverse e nel costruire ponti di comprensione tra i popoli del Mediterraneo e dell’Europa, valorizzando la parola come strumento di pace, inclusione e scambio. 

Figura di riferimento nel panorama della comunicazione internazionale, Kesapli ha sviluppato negli anni un’intensa attività giornalistica e associativa, ponendo al centro l’Italia come crocevia naturale di confronto tra le diverse anime del Mediterraneo. Attraverso iniziative culturali, progetti di comunicazione sociale e attività legate al mondo dello sport, ha saputo coniugare informazione, dialogo e responsabilità, favorendo uno scambio continuo tra giornalisti, istituzioni e società civile. La motivazione del premio sottolinea la sua capacità di trasformare il linguaggio in un ponte di comprensione e cooperazione, in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso. Nel ricevere il riconoscimento, Dundar Kesapli ha dichiarato: “Ricevere questo premio è per me un grande motivo di orgoglio. È il risultato di anni di lavoro silenzioso, di investimenti in termini di tempo, energie e passione, di tanta pazienza e di un impegno portato avanti sempre nel pieno rispetto delle regole e dell’etica professionale. Non è un traguardo personale, ma il riconoscimento di un percorso collettivo. Oggi possiamo mettere sul tavolo risultati concreti, ma soprattutto una visione: continuare a costruire ponti tra le persone, tra le culture e tra i Paesi del Mediterraneo, perché solo attraverso la comunicazione possiamo costruire un futuro di pace e cooperazione".


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