© Getty Images Novella Calligaris e l’oro olimpico Elisa Confortola porteranno la corona al Sacello del Milite Ignoto
Sarà lo sport ad aprire le celebrazioni per il 75º anniversario della legge istitutiva dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, organizzate dalla Fondazione Insigniti OMRI. Lunedì 2 marzo, all’Altare della Patria, due protagoniste del panorama sportivo italiano porteranno fisicamente la corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, dando simbolicamente il via a due giornate di appuntamenti dedicate al merito e al servizio alla Nazione.
A rendere omaggio al Milite Ignoto sarà il Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente, che ha voluto affidare l’onore di portare fisicamente la corona a due figure emblematiche dello sport italiano: Elisa Confortola, medaglia d’oro nella staffetta mista di short track alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, e Novella Calligaris, storica icona dello sport azzurro e presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia.
La scelta ha un profondo valore simbolico: il gesto della deposizione della corona non celebra solo la memoria dei caduti, ma richiama i valori fondamentali della Repubblica – coraggio, sacrificio e senso del dovere. Calligaris e Confortola, con i loro percorsi diversi, incarnano questi ideali: salendo sul podio più alto, hanno contribuito a far vibrare il Tricolore sul pennone e a far risuonare l’inno nazionale, un momento capace di toccare le corde più profonde di milioni di italiani, evocando orgoglio, identità e continuità tra generazioni.
L’oro olimpico Elisa Confortola in forza al gruppo sportivo della Polizia di Stato, le Fiamme Oro, rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra eccellenza sportiva e valori istituzionali, dove competenza, disciplina e senso del dovere procedono insieme.
Accanto alle due campionesse ci saranno altre due figure di eccellenza del mondo accademico e delle Forze Armate: la professoressa Anna Maria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma e Presidente del Comitato provinciale di Roma della Fondazione, e il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Diella, con una vita al servizio delle Forze Armate, delle Istituzioni e della solidarietà internazionale e componente del Comitato consultivo della Fondazione per i rapporti con le Forze Armate.
Con la loro presenza accanto al Prefetto Francesco Tagliente, il gesto della deposizione della corona al Sacello del Milite Ignoto assume un valore simbolico collettivo, unendo sport, istituzioni e ricerca, e mostrando come merito e senso del dovere civico trovino concreta espressione nella memoria condivisa e nei valori fondativi della Repubblica.
La mattinata proseguirà alle 11 nella Sala Capitolare del Chiostro di Santa Maria sopra Minerva, presso il Senato, con un convegno dedicato al significato storico e attuale dell’OMRI. I lavori saranno aperti e moderati dal Presidente della Fondazione, Prefetto Francesco Tagliente, e prevedono i saluti istituzionali del Cancelliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Roberto Corsini, cui seguiranno quelli di Claudio Gorelli. Interverranno Michele D’Andrea, Paolo Peluffo e Massimo Sgrelli, prima dell’atteso intervento finale di Gianni Letta, tra i principali protagonisti delle istituzioni italiane, che chiuderà la mattinata.
Le celebrazioni proseguiranno il 3 marzo a Latina, presso il Teatro Comunale D’Annunzio. L’evento, organizzato dalla Fondazione insieme alla Prefettura di Latina, coinvolgerà circa 600 studenti del territorio, in una lezione-spettacolo dedicata al significato della Costituzione, dell’inno nazionale e del tricolore.
A Taranto, presso il Castello Aragonese, le iniziative vedranno la partecipazione di autorità locali, rappresentanti civili e membri della Fondazione, con momenti dedicati alla riflessione sul valore del merito e della memoria istituzionale.
Questo percorso evidenzia il radicamento dell’Ordine nella storia repubblicana e la sua presenza attiva nei territori, rafforzando il legame tra l’OMRI e le comunità italiane che incarnano quotidianamente i valori della Repubblica.