La Fondazione Polito scende in campo: il 7 maggio a Napoli sulla MSC Divina il convegno internazionale sul Passaporto Ematico
La prevenzione sale a bordo e lo sport risponde presente. Il prossimo 7 maggio, a Napoli sulla nave da crociera MSC Divina, andrà in scena un importante convegno internazionale dedicato al Passaporto Ematico, tema sempre più centrale nel dibattito sulla tutela della salute degli atleti e sulla qualità della performance sportiva. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Polito, accenderà i riflettori su un argomento di grande valore umano, medico e sportivo: la prevenzione, l’importanza delle visite mediche e i controlli necessari prima di praticare qualsiasi attività fisica, a ogni livello. All’evento prenderanno parte numerosi professionisti del panorama sanitario e scientifico: medici dello sport, cardiologi, psicologi, ortopedici, fisiatri, cardiochirurghi, ematologi, oncologi, genetisti, biologi e altri specialisti pronti a offrire il proprio contributo su un tema che riguarda da vicino il presente e il futuro dello sport. Non mancheranno anche campioni dello sport, la cui presenza darà ulteriore forza a un messaggio chiaro: la prestazione non può mai essere separata dalla salute e la prevenzione deve diventare parte integrante della cultura sportiva.
A rendere ancora più simbolico e coinvolgente questo appuntamento sarà l’accensione della Fiaccola della Prevenzione, destinata a fare tappa in diversi comuni della Campania. Un percorso itinerante che vuole trasformarsi in un forte messaggio di sensibilizzazione rivolto ad atleti, famiglie, società sportive e cittadini, per ricordare quanto sia fondamentale sottoporsi ai controlli medici prima di iniziare qualsiasi attività sportiva. A sottolineare il valore della battaglia portata avanti dalla Fondazione è stato il presidente Davide Polito, che ha dichiarato:
«Continua il nostro percorso e la nostra battaglia per far approvare la legge sul Passaporto Ematico, intitolata ad Andrea Fortunato, Flavio Falzetti, Piermario Morosini, Carmelo Imbriani e Raffaele Pisano». Una battaglia di civiltà, prima ancora che sportiva, che punta a fare della prevenzione una regola, non un’eccezione. Perché nello sport, come nella vita, la vera vittoria parte dalla tutela della salute.