L’Inno degli italiani verso la Costituzione© LAPRESSE

L’Inno degli italiani verso la Costituzione

Francesco Tagliente, già prefetto, racconta il valore nello sport. Negli occhi ancora le immagini dei Giochi di Milano Cortina
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“C’è un momento che unisce milioni di italiani come pochi altri. È quello in cui un atleta azzurro conquista una vittoria internazionale, il Tricolore sale lentamente sul pennone più alto e le note del Canto degli Italiani accompagnano l’emozione di un intero Paese. In quell’istante non conta la provenienza geografica, l’appartenenza politica o la generazione di appartenenza: conta soltanto il senso di comunità che un simbolo della Repubblica riesce a evocare. Per gli atleti e gli sportivi italiani l’Inno nazionale rappresenta molto più di una cerimonia protocollare. È il suono che accompagna anni di sacrifici, allenamenti, rinunce e speranze. È la colonna sonora delle più grandi imprese olimpiche, mondiali ed europee. È il momento in cui la vittoria individuale diventa patrimonio collettivo e in cui un successo sportivo si trasforma in orgoglio nazionale”.

Lo ha detto il prefetto Francesco Tagliente, presidente della Fondazione Insigniti OMRI, per sottolineare il particolare significato che riveste per il mondo dello sport il convegno «Il Canto degli Italiani nella Costituzione», che si terrà il 22 giugno 2026 alle ore 10.30 nella Sala Koch del Senato della Repubblica, dedicato al riconoscimento dell’Inno nazionale nell’articolo 12 della Costituzione.

L’iniziativa è promossa dalla senatrice Susanna Donatella Campione, prima firmataria del disegno di legge costituzionale Atto Senato n. 1901. Il progetto legislativo ha raccolto l’adesione di senatori appartenenti a diversi gruppi parlamentari, configurandosi come un’iniziativa dal carattere ampiamente trasversale, volta alla valorizzazione di un simbolo identitario della Repubblica al di sopra delle appartenenze politiche.

Il convegno farà da cornice alla presentazione del disegno di legge costituzionale recante «Modifiche all’articolo 12 della Costituzione sul riconoscimento dell’Inno nazionale», presentato il 13 maggio 2026 e assegnato l’11 giugno alla 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali) del Senato.

Il percorso parlamentare per il riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani, avviato con il supporto del commendatore Francesco Arcieri, membro della Fondazione Insigniti OMRI e componente del comitato consultivo della Fondazione per la promozione della dignità costituzionale dell’Inno nazionale, sta registrando un significativo consenso trasversale, con il coinvolgimento di esponenti appartenenti a diverse forze politiche e con ulteriori adesioni in corso. Un elemento che conferma come la tutela e la valorizzazione dei simboli della Repubblica rappresentino un terreno di condivisione che supera le naturali differenze di orientamento politico. Il disegno di legge è stato finora sottoscritto da 29 senatori appartenenti a Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.

Il convegno offrirà l’occasione per approfondire il valore storico, culturale e costituzionale del Canto degli Italiani, espressione dell’unità nazionale, della memoria risorgimentale e dell’identità repubblicana, e per riflettere sulle prospettive del suo inserimento tra i simboli espressamente riconosciuti dalla Costituzione.

I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, e dall’esecuzione del Canto degli Italiani affidata al tenore Francesco Grollo.

Seguiranno gli interventi del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, del Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Andrea De Priamo, del Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea del Senato Tullio Terzi di Sant’Agata, del Presidente emerito della Camera dei Deputati Luciano Violante, del Capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan, della senatrice Susanna Donatella Campione, componente delle Commissioni Giustizia e Cultura del Senato, del professor Alfonso Celotto, ordinario di Diritto costituzionale.

Per la Fondazione Insigniti OMRI interverrà il prefetto Francesco Tagliente, presidente della Fondazione, già atleta azzurro e Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI, da decenni impegnato nella promozione dei valori dello sport e nella diffusione della cultura del rispetto, del decoro e della dignità dei simboli della Repubblica.

La Fondazione Insigniti OMRI considera l’avvio dell’iter parlamentare del disegno di legge un passaggio di grande significato istituzionale e civile, nella convinzione che il riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani possa contribuire a rafforzare la conoscenza, la condivisione e il valore dei simboli che esprimono l’identità e l’unità della Nazione.

A conferma dell’interesse che il tema suscita nel Paese, hanno già annunciato la propria partecipazione componenti del Consiglio di amministrazione e del Consiglio di indirizzo della Fondazione Insigniti OMRI, nonché rappresentanti dei Comitati provinciali e consultivi provenienti da tutte le principali aree geografiche d’Italia.

Non è un caso che proprio il mondo dello sport abbia contribuito più di ogni altro a rendere il Canto degli Italiani un simbolo vivo e condiviso. Dagli stadi alle piste di atletica, dalle piscine olimpiche ai palazzetti, le sue note accompagnano le emozioni più autentiche degli italiani. Ogni volta che il Tricolore sale sul gradino più alto del podio, l’Inno non appartiene soltanto all’atleta che ha vinto, ma a un intero popolo che in quelle note ritrova la propria storia, la propria identità e il proprio senso di appartenenza. È anche per questo che il percorso verso il riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani assume un significato che va oltre il piano giuridico: rappresenta il riconoscimento formale di un simbolo che, da tempo, vive già nel cuore degli italiani.


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